Vince Uroboros il settimo torneo di Hearthstone!

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Al termine di una meravigliosa sfida tra Uroboros e Roscio il primo riesce a strappare la vittoria del settimo torneo di Powned.it al secondo con il risultato di 3 a 2! Non è bastato il gigantesco Handlock di Roscio per fermare la cavalcata di Urobros verso la vittoria finale! Questi due giocatori si aggiudicano tanti preziosi punti iridati andandosi ad inserire ai piani alti della classifica del campionato (di cui parleremo più dettagliatamente prossimamente) e si aggiudicano i pass messi in palio dalla redazione per il torneo Qualifier del Powned Italian Challenge!
Insieme a loro parteciperanno al qualifier del PiC, come rappresentanti del T7, anche Tznegame e Iridio: il primo sale sul podio come terzo classificato mentre Iridio conclude la sua avventura in questo torneo al quarto posto assoluto.
La “finalina” non si è però potuta svolgere a causa della mancanza di Iridio che ha prontamente avvisato lo staff della sua assenza dando quindi l’ok per il “No Show” e decretando la consecutiva vittoria per 3 a 0 di Tznegame.
Fra pochi giorni comunicheremo la lista con i nomi di tutti i Top4 dei vari tornei di Hearthstone che formeranno la rosa dei partecipanti al qualifier: ricordiamo che solo i primi 4 classificati del Qualifier riceveranno l’invito per partecipare al Powned Italian Challenge! 
Abbiamo chiesto ai due finalisti la loro opinione sul torneo appena concluso…ecco cosa ci hanno risposto! Presto nuove info sul PiC e sul Qualifier…vi ringraziamo per aver partecipato al settimo torneo di Hearthstone e vi diamo appuntamento al prossimo previsto per fine Novembre!

Uroboros:

Questo è stato il mio primo torneo di HS e per questa prima avventura ho deciso di usare un mazzo Sacerdote Control creato da me. Gli avversari più ostici sono stati in assoluto quelli che usavano gli Handlock ma anche tenere testa all’orda di Cacciatori incontrati lungo il cammino non è stato facile. Le partite più difficili sono state assolutamente quelle durante la finale, in particolare contro l’handlock che ho deciso di affrontare con un mazzo Sacerdote Aggro che, a dire il vero, non usavo da mesi. La combo su cui era basato era Vestale Auchenai/Circolo di Guarigione/Masticatore Zombi/Barone Fieramorte. Inoltre ho aggiunto Profeta Velen e Detonazione Mentale per poter disporre di un potente effetto sorpresa e per fare danno diretto all’handlock.  
L’esperienza generale è stata più che soddisfacente. Gli avversari corretti e gli officer impeccabili. Non mi aspettavo di vincere, complessivamente sono stati 2 giorni davvero belli e divertenti! Grazie a tutti!!

Roscio:

Premetto dicendo che questo è stato il mio primo torneo di Hearthstone e che ho avuto modo di apprezzare il lavoro fatto dai ragazzi di Powned.it; i risultati delle partite sono sempre stati trascritti velocemente e senza problemi.
Il mio obiettivo per questo torneo era arrivare in top4 per qualificarmi al qualifier del Powned italian challenge (scusate il gioco di parole).
Questo torneo è stato sicuramente un’ esperienza impegnativa e stancante, ma penso di essere riuscito a rimanere lucido durante i 3 giorni grazie all’esperienza che già avevo in tornei di altri TCG.
Inizialmente non pensavo di iscrivermi. Ho cambiato idea quando alcuni miei amici (Che ringrazio per il play testing e il perfezionamento delle decklist) sono riusciti a convincermi a giocare.
Il day one è stato quello più leggero, soprattutto perchè ho vinto 2 partite data l’assenza dei miei opponent, ma è stato comunque impegnativo data la bravura dei miei avversari.
Il day two invece è stato più pesante, infatti ho affrontato giocatori del calibro di Biscaf, ma alla fine mi sono ritrovato a vincere la semifinale, il che mi ha reso molto felice.
L’altro finalista, Uroboros, è stato sicuramente l’avversario più ostico del torneo: infatti ho perso la Bo5 per 2 a 3, con un ultimo match davvero interessante.
Stavamo giocando un mirror match Sacerdote e al mio nono turno sia sul board che nel numero delle carte che avevo in mano ero lo sfavorito.
Io avevo Cairne, mentre il board del mio avversario era formato da una Sylvanas 6/11 con provocazione ( Buffata da Cultista Oscuro, Difensore di Argus e un Parola del Potere: Scudo ) e un Difensore di Argus; a quel punto ho pensato che l’unico modo per recuperare la partita fosse il seguente: usare Shadow Madness sul suo Argus ed uccidere Sylvanas con Shadow Word: Death. Questa giocata aveva 2 possibili outcome; la prima era che il deathrattle di Sylvanas avesse rubato Argus, lasciandomi con Cairne a terra, e quindi con un solido board control, mentre la seconda era che Cairne venisse rubato, portandomi ad una sconfitta certa.
Come avrebbe fatto Tirion riposi la mia fede nella luce e… scoprii di non essere Gnimsh. Dopo aver visto il mio Cairne abbandonarmi ho concesso la partita, privo di ogni speranza di vittoria;

Chiudo il discorso parlando del mazzo che mi ha portato fino in finale: Deathrattle Priest (Zetalot, ndr)
Ho scelto di usare questo mazzo come primo deck in ogni set dato che mi aspettavo un grande numero di Hunter, e infatti così è stato: durante tutto il torneo solo 3 persone non hanno giocato Hunter come loro primo mazzo. Inoltre penso che lo Zetalot sia il mazzo più flessibile nei vari matchup al momento , avendo a disposizione alcune delle carte più forti del gioco ( Becchino, Cultista Oscuro, Cabalista dell’Ombra ).

Marco "Stak" Cresta

Sono un appassionato di videogiochi fin da quando ne abbia ricordo e credo nella bontà del progresso che scaturirà grazie agli eSports anche a livello sociale. L'altra mia grande passione è da sempre stata l'attualità e la storia, motivo per il quale ho concluso il mio percorso di studi con la laurea in Scienze Politiche nell'Università calabrese di Cosenza.

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