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Viaggio a Un’Goro: perché la nuova espansione potrebbe essere un successo

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Quelli da poco trascorsi sono stati mesi estremamente particolari per Hearthstone e per tutti gli avventori della Locanda…il meta eccessivamente fermo, la brutale cattiveria eccessivamente aggressiva dei mazzi che lo dominavano e le poche possibilità di uscire dal “pantano” generato da Pirati e Sciamani vari hanno sicuramente influito sul progressivo allontanamento temporaneo dal nostro amato gioco di moltissimi player di tutto il mondo.

Serviva una fenomenale scossa per invertire questa tendenza, scossa che l’espansione Viaggio a Un’Goro sembra essere riuscita a generare.
Prima di ogni altra cosa però è bene ricordare un punto fondamentale: il ritorno nella Locanda di moltissimi giocatori è stato dato dall’inserimento delle soglie e dei rank congelati.

Quando un giocatore raggiunge il grado 15, 10 o 5, non potrà più scendere al di sotto di queste soglie durante lo svolgimento della stagione in corso, esattamente come succede al grado 20 e Leggenda. Per esempio, una volta che un giocatore raggiunge il grado 15, indipendentemente da quante sconfitte potrà accumulare durante la stagione, non scenderà mai al 16. Speriamo che questo vi spinga a sperimentare di più con i mazzi durante la vostra scalata alla classifica, e che ogni sconfitta risulti meno punitiva.

Passato forse eccessivamente in sordina, l’implementazione del congelamento di alcuni rank delle classificate ha pesantemente influito sul ritorno di tanti giocatori “non competitivi” stufi di perdere posizioni su posizioni contro mazzi aggressivi e che ora possono liberamente giocare i loro più amati deck senza doversi preoccupare troppo di perdere 5 o 10 partite di fila mandando in fumo tutti gli sforzi precedentemente fatti per raggiungere magari il rank 5 partendo dal 18.

Fatta questa doverosa premessa, tocca ora passare ad una prima rapida analisi della nuova espansione in arrivo: Viaggio a Un’Goro.
Come molti speravano, il nuovo contenuto in arrivo nella Locanda è un vero e proprio tsunami di novità: un nuovo tipo di servitori, una nuova meccanica il cui peso nel competitivo è tutto da scoprire e le nuovissime carte “Missione” sono i perfetti ingredienti per creare quella miscela esplosiva atta ad incendiare nuovamente gli entusiasmi dei giocatori di HS.

Tra le 135 nuove carte in arrivo (che, lo ricordiamo, possono essere viste integralmente cliccando qui) tantissime sono quelle che hanno letteralmente mandato in visibilio le community di tutto il mondo…tra quelle più significative andiamo a vedere alcuni esempi:

 

 

 

 


Carte che aumentano e diminuiscono il loro attacco in base ai turni, carte che attivano dei mini game interni al gioco (come Curious Glimmerroot), magie che ci permettono di avere un doppio turno, modifiche al potere eroe e, udite udite, la possibilità di trasformare il nostro mana in servitori…ultimo ma non per importanza il discusso, celebre e già amatissimo Galvadon, capace di far risvegliare sogni di gloria al mitico Uther e, chissà, magari un Hand Buff Dragon Pala da mille ed una notte e che finalmente soddisferà la sete di “potere sacro” che in tantissimi bramano da tempo!

Un vero e proprio epocale cambiamento, Viaggio a Un’Goro introduce 135 carte (più svariate decine e decine di carte Token) molte delle quali armate di caratteristiche e meccaniche uniche, coinvolgenti e che, speriamo, possano pesantemente determinare il futuro della Locanda.

Dal nostro punto di vista gli ingredienti per il grande ritorno di Hearthstone ci sono tutti: la grande speranza è che il competitivo trovi una sua strada e che questa non sia esageratamente esasperata.
La cosa poi probabilmente più fondamentale sarà la profondità nella costruzione dei mazzi e la varietà di archetipi che queste nuove carte sapranno garantire: più lungo sarà il periodo dentro il quale vi saranno, ciclicamente, sempre nuove e valide proposte, più grande sarà il successo del lavoro di Blizzard.


Viaggio a Un’Goro: perché la nuova espansione potrebbe essere un successo
Marco "Stak" Cresta

Sono un appassionato di videogiochi fin da quando ne abbia ricordo e credo nella bontà del progresso che scaturirà grazie agli eSports anche a livello sociale. L'altra mia grande passione è da sempre stata l'attualità e la storia, motivo per il quale ho concluso il mio percorso di studi con la laurea in Scienze Politiche nell'Università calabrese di Cosenza.

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