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Un’Goro: la migliore espansione di sempre?

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L’espansione appena uscita sembra aver riacceso l’interesse intorno al gioco di carte Blizzard. Negli ultimi tempi gli sviluppatori avevano subito diverse critiche. Il gioco sembrava sbilanciato e la giocabilità ne risentiva. Una delle cose che saltavano maggiormente all’occhio era la lentezza nel risolvere i problemi. Mesi di Meta bloccato e divertimento rovinato prima di giungere ai nerf di Bucaniere Minuto e Artigli Spirituali. Come se non bastasse, sono arrivate le critiche al sistema economico del gioco. Hearthstone è probabilmente il gioco più costoso fra i concorrenti online. Il costo delle buste è addirittura in aumento e gli utenti si lamentano dei drop-rate delle carte Epiche e Leggendarie. Nonostante le premesse non del tutto rosee, molti giocatori esperti e professionisti si dicono soddisfatti del lavoro svolto dal Team5 con Un’Goro.

Imparare dagli errori del passato

Un’Goro è sicuramente l’espansione che ha avuto il maggiore impatto immediato sul Meta. Tantissime carte hanno trovato spazio in mazzi di prima fascia, anche quelle inizialmente sottovalutate. La differenza è lampante se rapportata alla delusione di set come Gran Torneo ma si nota anche in confronto a set importanti come Old Gods e Gadgetzan. Ovviamente, molto dipende dalla forza intrinseca delle carte, ma non si tratta semplicemente di carte rotte. Al contrario, diverse meccaniche sembrano meglio bilanciate rispetto agli esempi del passato. Proviamo a confrontare Arcanologa con Scienziato Pazzo, è evidente che le due carte si somiglino e vadano a ricoprire ruoli simili in mazzi simili. Mentre perà la vecchia versione creava un vantaggio immediato ed esasperava la componente casuale, la nuova carta richiede un utilizzo strategico di risorse.

Anche design di carte come Custode della Pece dimostrano un progresso nelle meccaniche. In passato si sono visti numerosi esempi di carte pensate per aiutare i primi turni dei mazzi Control, finite per potenziare i mazzi Aggro. L’incapacità di fornire stumenti adeguati ai mazzi reattivi nasceva anche da alcune caratteristiche fondamentali del gioco. Eliminare l’interazione nei turni avversari ha sempre dato molta forza ai mazzi che prendevano l’iniziativa. Minibot Scudato o anche Ascia Ardente sono alcuni esempi di carte pensate per classi difensive che hanno generato archetipi aggressivi. Nel design dei Tar il problema è stato risolto in modo semplice ma efficace.

Un’espansione difficile da prevedere

Alzi la mano chi può dire con certezza di aver azzeccato tutte le previsioni in fase di spoiler delle carte. Classi date per spacciate come Ladro e Sacerdote stanno mostrando ottima salute. Al contrario le previsioni catastrofiche sulla potenza di archetipi come Quest Hunter si sono sgonfiate. E questo solamente per citare i casi più eclatanti, ma gli esempi sarebbero infiniti. Tutta questa confusione nella testa dei giocatori è un fattore estremamente positivo. Almeno per questa volta, abbiamo provato le sensazioni di sperimentazione e scoperta che sembravano cancellate dai giochi di carte con l’arrivo di Internet. Nonostante una community globale costantemente attiva e connessa, ogni giorno si sperimentano nuove carte con alterni risultati. Questa cosa potrebbe sembrare normale ma purtroppo non è sempre stato il caso con altri set più semplici da leggere.

Si temeva che l’introduzione delle Quest avrebbe portato ad un monopolio sul Meta con mazzi praticamente precostruiti. Al contrario, vengono fuori molti più mazzi privi della Quest di classe. Inoltre anche all’interno del piano di gioco suggerito, si riescono ad implementare grandi variazioni. C’è anche un’altra previsione sbagliata nella quale molti giocatori erano caduti. Relativamente ai mazzi del vecchio Meta, la Community sembrava divisa fra chi pensava che Pirate Warrior sarebbe sparito e chi invece temeva non sarebbe cambiato nulla. Quasi tutti invece sembravano inclini a credere che Jade Druid avrebbe continuato a tenere sotto scacco ogni mazzo Control. Adesso sappiamo che i Pirati sono ancora in Tier1 nonostante alcuni counter formidabili. I Golem di Giada invece sembrano quasi spariti del tutto.

Finalmente 9 classi giocabili

Mazzi forti e mazzi deboli ce ne sono sempre stati e ce ne saranno sempre. Ma quando si parla di Classi, la speranza è quella di trovare un giusto equilibrio. Il compito è difficile e ci eravamo quasi abituati a vedere 1 o 2 desaparecidos in ogni Meta. Questa volta invece sembrerebbe che il miracolo si sia finalmente compiuto. Il fanalino di coda di questo scorcio di Meta è chiaramente lo Stregone ma nulla di paragonabile al vecchio Cacciatore. Al contrario, pur essendo la classe meno giocata, potenzialmente detiene due archetipi viabili. Ad un certo punto nello sviluppo di Hearthstone ci eravamo rassegnati al fatto che Sacerdote e Paladino avrebbero vissuto di sprazzi. Con questo set possiamo dire che queste classi bistrattate hanno una grandissima quantità di opzioni percorribili. Senza fare affidamento su archetipi forzati come il vecchio Dragon Priest che la Community percepisce come oppressivi e non divertenti.

Il lavoro degli sviluppatori è stato talmente accurato che anche molte carte considerate inutili sono tornate in gioco. Ricorderete le risate ed i meme nati dalla pubblicazione di Purificazione. Nessuno ride adesso quando un Fogliafina Abnorme si alza dalle radici per attaccare. Si potrebbe obiettare a ragion veduta che l’espansione è ancora troppo giovane per giudicarla. Al di là della prudenza che va sempre usata in queste fasi del Meta, il livello di cambiamenti visti nel gioco è altissimo. Chi bazzica Hearthstone dall’uscita del gioco lo ha notato forse più degli altri. Molte espansioni aggiungevano un paio di mazzi e qualche carta ad archetipi immortali. L’anno del Mammuth è solamente agli inizi, eppure sembra già aver stravolto radicalmente il gioco. Va tenuto in conto che in questo momento le carte sono molte meno di quelle che avremo a fine rotazione. Per questo aspettiamo la prossima espansione con ancora maggiore interesse, non perchè risolva i problemi della vecchia, ma perchè aggiunga ulteriore complessità e novità.


Un’Goro: la migliore espansione di sempre?
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