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Thufull parla del suo ritiro: “se la condizione lo permetterà, tornerò presto”

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Come molti di voi sapranno, qualche settimana fa il giocatore del nostro team di Hearthstone Tommaso Thufull Giommi annunciava il suo ritiro dalla scena esportiva italiana.
Molta è stata l’incredulità dei tantissimi appassionati fan di Thufull anche perchè nel corso degli anni il nostro giocatore ha indiscutibilmente rafforzato la sua immagine di super pro italiano guadagnandosi attestazioni di stima e di affetto da tanti avventori della locanda italiana ed internazionale.

Proprio per fare chiarezza e per rassicurare gli interessati che il percorso Hearthstoniano di Thufull è tutt’altro che finito, abbiamo deciso di intervistarlo ponendogli qualche domanda relativamente al suo annuncio e, soprattutto, al suo futuro nel celebre gioco di carte online di Blizzard.
Vi auguriamo una buona lettura!

Ciao Tommaso! ben ritrovato sulle pagine di Powned! Vuoi dirci cosa è successo? Cosa ha portato un affermato giocatore come te a distaccarsi, seppur temporaneamente, da Hearthstone? 

Ciao Stak, grazie per questa opportunità per poter spiegare la mia situazione attuale. Al momento ho deciso di prendere una pausa dal competitivo di Hearthstone. Questa decisione è stata presa prima di tutto per motivi personali, ma anche lo stato attuale del gioco e la non competitività delle stagioni di questi mesi hanno avuto il loro ruolo, infatti credo che la mia vera decisione avverrà quando torneranno le stagioni a punti. Non ho assolutamente lasciato il gioco del tutto però, infatti continuo comunque a seguire la scena italiana e straniera con buona regolarità.

Cosa ne pensi di Hearthstone allo stato attuale e cosa, invece, dell’ultima espansione rilasciata da Blizz?

Hearthstone al momento non mi convince molto, l’ultima espansione è stata molto deludente e ha portato al dominio assoluto solamente una classe (che infatti è stata nerfata subito), rendendo ladder e tornei abbastanza noiosi per la poca varianza. I nerf non hanno migliorato di troppo la situazione, il druido è rimasto molto competitivo perchè sono stati nerfati anche molti suoi counter e soprattutto è rimasto invariato il Priest, che (finalmente?) è l’assoluto dominatore del metagame attuale. Inoltre, dopo il nerf al Pirate Warrior i nuovi mazzi aggressivi sono costretti a giocare Principe Keleseth per rimanere al passo di Druidi e Sacerdoti rendendoli quindi molto randomici e dipendenti dalla mano iniziale, infatti il winrate di questi è davvero troppo dipendente dal riuscire a pescare il Principe nei primi turni della partita. Mi dispiace molto per questa situazione, perchè con Un’ Goro si era finalmente trovato un metagame abbastanza vario.

Ed il “Thufull pensiero” relativo alla scena italiana? 

Penso che la scena italiana ha finalmente fatto un passo in avanti. Ci sono tantissimi nuovi Team e molti più eventi degli scorsi anni, e finalmente si iniziano a vedere anche i primi risultati internazionali come le top 8 e top 4 di Turna e Meliador al Dreamhack di Valencia o la vittoria di ElMachico al Summer Manson di Lifecoach! Nello scorso Dreamhack di Valencia ci sono stati più di 30 Italiani iscritti e questo è sicuramente molto importante per far crescere la scena della nostra community. 

Come vedi la nostra realtà del professionismo? Quali margini può avere la scena nostrana?

Credo che ancora non si possa parlare al 100% di essere professionisti in Italia, ma sono ottimista sul fatto che questo si avvererà nel futuro prossimo. Come ho già citato prima ci sono stati più di 30 italiani iscritti all’ultimo Dreamhack e questo vuol dire che il supporto dei team nostrani si inizia a sentire. Penso che serva il pieno supporto per permettere a un giocatore di esprimere le sue massime potenzialità e questo avviene spesso all’estero, ma pian piano ci sono alcune realtà Italiane che si stanno avvicinando e quindi si potrà parlare di essere professionisti al 100% molto presto anche qui da noi.

Ai prossimi eventi live ti vedremo in azione? Ma soprattutto, se dovessi decidere di lasciare attaccati al chiodo “mouse e tastiera”, ti vedi comunque, ed in qualche altro modo, attivo nel futuro Hearthstoniano o degli esport?

Sì, penso che parteciperò ad alcuni eventi futuri, come ad esempio il Blue Wave di Francavilla questo inverno. Nel mio futuro ancora non ho deciso cosa fare; se il gioco migliorerà e soprattutto se verrà inserita la modalità torneo o rivisto il circuito HTC credo di continuare come giocatore di Hearthstone, altrimenti mi vedo bene come manager o comunque con qualche ruolo ‘tecnico all’interno di uno staff che lavora per un roster competitivo! 

Benissimo Tommaso, ti ringraziamo per aver chiarificato la tua posizione ed ovviamente speriamo di poterti vedere nuovamente in azione nella Locanda competitiva a difendere i colori della nostra squadra (o, perché no, con il ruolo di manager…)! 

Lo spero anche io Stak! A presto!!


Thufull parla del suo ritiro: “se la condizione lo permetterà, tornerò presto”
Marco "Stak" Cresta

Sono un appassionato di videogiochi fin da quando ne abbia ricordo e credo nella bontà del progresso che scaturirà grazie agli eSports anche a livello sociale. L'altra mia grande passione è da sempre stata l'attualità e la storia, motivo per il quale ho concluso il mio percorso di studi con la laurea in Scienze Politiche nell'Università calabrese di Cosenza.

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