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Cosa si intende per “Tempo”? Ecco l’analisi su uno dei fattori più celebri di Hs!

Cosa si intende per “Tempo”? Ecco l’analisi su uno dei fattori più celebri di Hs!

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Per la stesura di questo articolo ringraziamo lo staff di ManaCrystals che ha originariamente pubblicato l’analisi in lingua inglese.

Bentrovati, players della locanda! Mettetevi comodi perché oggi parleremo e vi spiegheremo nel dettaglio uno dei fattori più rilevanti dell’intero gioco di Hearthstone, nonché uno dei punti che lasciano perplessi molti dei giocatori alle prime armi e non; stiamo parlando del cosiddetto “Tempo”, uno dei principi che, una volta compreso e padroneggiato a pieno, ci permetterà di adottare uno stile di gioco più efficiente e redditizio.

Ma adesso passiamo senza indugi alla sua analisi:

  • A chi è rivolto questo articolo?

Questo articolo si rivolge ad una vasta gamma di giocatori che ne potranno trarre beneficio; principalmente ci rivolgiamo, con questa spiegazione, a giocatori di un livello medio e che quindi già padroneggiano i concetti più basilari del gioco; chiaramente anche i giocatori di primo pelo potranno beneficiarne (come anche qualche giocatore più navigato ma con alcune lacune) quindi non siate intimoriti ma, in ogni caso, il suggerimento è di fermarvi nella lettura quando riterrete alcuni passaggi poco chiari e che vi possano creare confusione, piuttosto che essere d’aiuto. Una doverosa precisazione: se siete giocatori ormai esperti, potrete non ritrovarvi con alcuni metodi di analisi descritti in questo articolo in base alla vostra esperienza personale, quindi il consiglio è di dare una lettura e confrontare le vostre conoscenze con quanto descritto qui per giungere, magari, ad un metodo di analisi più completo; in ogni caso, se vi trovate bene con un metodo personale ormai collaudato con il passare del tempo, potete comunque continuare con ciò che con voi ha sempre funzionato.

Ora passiamo a considerare 3 quesiti principali, che rivolgiamo prevalentemente ai giocatori con esperienza media o minima:

  • Ti capita di macinare diverse vittorie con un mazzo senza capire esattamente quale sia il fattore chiave delle tue vittorie?
  • Ti è capitato di imbatterti in una serie di sconfitte senza che ti fosse chiaro dove avevi sbagliato?
  • Hai una vaga idea di cosa significhi Tempo ma ti manca una piena comprensione dei principi che sono alla base di esso?

Niente paura! Il Tempo è una delle tre risorse principali che andiamo a considerare nell’economia di una partita insieme ai nostri Punti Vita e il Vantaggio Carte; a differenza di questi ultimi, però, il fattore Tempo non è così immediatamente constatabile dai giocatori.

Infatti noi avremo sempre sotto controllo il numero di carte che avremo in mano e nel nostro mazzo, così come ci sarà sempre visibile quanti punti vita ci sono rimasti; questo perché ci sarà sempre un numero (a noi noto) a definire gli altri due fattori.

Nonostante sia di uguale importanza, il fattore Tempo richiede maggior impegno per la sua piena comprensione, oltre che una certa esperienza per poterlo sfruttare a nostro vantaggio.

Questo articolo, difatti, è mirato non solo a spiegarvi cosa sia il Tempo ma anche a capire come, quando e perché utilizzarlo per vincere le partite.

  • Una raffigurazione del Tempo

Il fattore Tempo non nasce con con il lancio di Hearthstone, bensì è un concetto che è stato espresso già con altri giochi strategici basati sui turni (come ad esempio il gioco degli scacchi); certamente molta gente ha incominciato a familiarizzare con questo aspetto solamente dall’introduzione di Hearthstone.

Quello che faremo in questa sezione è illustrarvi il concetto di Tempo nella maniera più semplice e chiara possibile grazie all’aiuto di alcune situazioni di gioco con una prospettiva orientata a questo concetto.

Sia che si stia parlando di giocatori “nuovi” o più navigati, certamente avrete interagito con questo fattore anche se non sapreste spiegarlo o darne una definizione al meglio.

Il Tempo è un modello di prospettiva o anche una diversa lente attraverso la quale noi interpretiamo la partita e capiamo cosa sta succedendo durante le nostre partite.

Spesso il Tempo viene descritto come “la velocità con la quale viene giocata la partita” ma in questo caso risulta essere meglio fornirvi il nostro modello di interpretazione.

La seguente immagine è uno screenshot di una situazione “tipo” nella quale potreste trovarvi utilizzando il Miracle Rogue;

1 (tempo)

Ora usiamo la nostra immaginazione per far finta che ogni carta che occupa una posizione ben precisa sul nostro campo di battaglia rappresenti un numero equivalente ai cristalli di mana necessari per giocare ciascuna carta.

La prima cosa da capire per una piena comprensione del nostro modello di analisi del fattore Tempo è che noi stiamo stabilendo un legame tra il mana e l’influenza sul campo di gioco; quindi consideriamo il rapporto mana/turni.

In questa prospettiva consideriamo ogni carta come un numero, che rispecchia il suo costo (in una rappresentazione più precisa dovremmo considerare l’attuale body di ciascun servitore per ottenere un dato più consono alla nostra valutazione ma di questo parleremo più avanti, quindi per ora limitiamoci a considerare il costo di mana).

In questa immagine, ciò che possiamo notare è che il nostro avversario ha un totale di 5 mana dal suo lato del campo ( 4 mana della Bestia Selvaggia + 1 mana del Portascudi ); questo implica che lui ha un vantaggio nei nostri confronti di 5 mana, in quanto noi non abbiamo nulla dal nostro lato del campo. Questo potrà sembrare avere poco significato ma questa analisi risulta essere una grossa componente delle nostre vittorie.

Se non ho alcuna maniera di interagire con il board nemico aldilà dei miei servitori, il meglio che potrò fare sarà giocare servitori per un equivalente totale di 7 mana, cosa che mi permetterà di terminare il turno con un vantaggio di 2 mana sul mio avversario. Il mio avversario, però, sarebbe capace nel turno successivo di contrastare il mio board con più del doppio del suo precedente vantaggio.

Fortunatamente, giocando Miracle Rogue, avremo tantissime maniere di contrastare il board nemico. Usiamo, quindi, Moneta + Sventramento per distruggere la sua Bestia Selvaggia e danneggiamo il suo Portascudi con il nostro Agente dell’IR:7 . Ci avanzano 3 mana che potremo investire per giocare il nostro Edwin VanCleef , rendendo quest’ultimo un imponente body da 8-8.

2 (tempo)

Alla fine di questo turno avremo invertito la situazione di vantaggio sul campo di battaglia. Adesso il nostro avversario ha 1 cristallo di mana dal suo lato del campo e noi 6, ottenendo quindi un vantaggio di 5 mana a nostro favore.

A questo punto vi starete chiedendo cosa ci sia di nuovo, dato abbiamo semplicemente evidenziato che il nostro lato del campo ora è buono mentre quello nemico non lo è; quindi cosa rende così importante il fattore Tempo nell’economia di una partita?

L’importanza del tempo risiede nel fatto che riesca a quantificare il vantaggio che otteniamo facendo pendere a nostro favore il board.

Partiamo proprio da quest’ultima affermazione soffermandoci sulla parola pendere.

Abbiamo già precisato che carte = cristalli di mana; ora consideriamo come OGNI cristallo di mana abbia il suo peso che fa pendere il vantaggio che si riflette sul board a favore di chi conti più cristalli di mana dal suo lato del campo. A tutti gli effetti, il nostro obiettivo sarà far pesare di più il nostro lato del campo rispetto al nostro avversario per avere più chance di vincere la nostra partita.

Ora che abbiamo raffigurato al meglio il concetto di Tempo non ci resta che passare allo step successivo dove andremo a considerare tutte e tre le nostre risorse principali nel complesso.

Questo, appunto perché il tempo è solo UNA delle tre risorse che influiscono sull’andamento delle nostre partite.

  • Il Triangolo delle Risorse

3 (tempo)

Le nostre tre risorse hanno una stretta interdipendenza tra di loro e vengono usate in congiunzione tra loro allo scopo di portare a casa le nostre partite. Ma adesso diamo uno sguardo più approfondito alla loro relazione l’una con l’altra.

Massimizzare il nostro Tempo a discapito del vantaggio carte e viceversa

Innanzitutto partiamo col dire che è abbastanza chiaro come l’uso del nostro potere eroe influisca positivamente sul nostro vantaggio carte. Se non ci fosse ancora chiaro, nessun problema, siamo qui per questo!

Facciamo un esempio pratico:

Stiamo giocando con il Mago (Jaina), è il Turno 2 e il nostro avversario evoca un Razziatore di Bottini

Adesso noi ci troviamo di fronte ad una scelta: possiamo giocare il Crosolisco di Fiume

Oppure usare il nostro potere eroe sul Razziatore di Bottini nemico. Quale di queste due opzioni sceglieremo?

Puntualizziamo che entrambe le giocate siano buone giocate; ciò che dobbiamo capire noi è quale sia la win condition del nostro mazzo; inoltre c’è anche da capire a cosa rinunciamo noi nel momento in cui scegliamo di utilizzare il nostro potere eroe.

Andiamo per ordine: utilizzare il nostro potere eroe ci regalerà un +1 per quanto riguarda l’aspetto del vantaggio carte (in quanto non abbiamo utilizzato nessuna carta per eliminare la minaccia nemica) ma questo andrà sottratto al nostro vantaggio in termini di Tempo! Spieghiamoci meglio: il terreno di gioco verrà influenzato in due maniere assolutamente diverse a seconda dell’opzione (tra le due citate nell’esempio) che sceglieremo. Se giochiamo, ad esempio, il Crosolisco di Fiume metteremo il nostro avversario nella posizione di tradare il suo servitore E spendere ulteriori risorse per eliminarcelo. Da qui capiamo come le statistiche del nostro servitore influiscano sul peso che il nostro board avrà rispetto al board nemico, specialmente considerando che il nostro avversario non potrà semplicemente tradare il suo servitore per eliminare il nostro.

Se invece avessimo scelto di usare il potere eroe sul Razziatore di Bottini , il terreno di gioco sarebbe semplicemente ritornato ad uno stato di neutrale equilibrio. La brutta notizia è che in questa maniera il nostro avversario mantiene l’iniziativa e, in questa maniera, il board peserà più dal suo lato del campo non appena giocherà un servitore. Certamente per molti mazzi Control questo non è un grosso problema, ma se il nostro mazzo punta ad avvantaggiarsi in termini di Tempo allora a lungo andare saremo destinati a ritrovarci a contrastare dei board sempre meno favorevoli turno dopo turno. Il nome del mazzo “Tempo Mage” prende il nome proprio da questo genere di concetto.

Immaginiamo ora di trovarci nella stessa situazione ma che la nostra seconda opzione (invece del Crosolisco di Fiume ) sia la seguente giocata:

+

Con soli 2 mana, con tutta probabilità, avremo eliminato il Razziatore di Bottini nemico e, contestualmente, avremo migliorato il nostro board. Il campo adesso avrà un peso maggiore dalla nostra parte in quanto dall’altro lato non avremo nulla a contrastarci. Nonostante ciò avremo sacrificato una risorsa per un’altra. In questo caso il nostro vantaggio in termini di Tempo sarà un buon +2 (consideriamo sempre questa una misura arbitraria in quanto basata sui cristalli di mana) ma il nostro vantaggio carte si diminuirà sino a scendere a -2 in quanto avremo impiegato 2 carte per questa azione. Questo va comunque bene in quanto stiamo giocando in linea con la nostra win condition.

Ciò che è importante è che non esiteremo più nel compiere una giocata “Tempo” in quanto sappiamo che il nostro deck è costruito appositamente per quello.

Le  cose si fanno interessanti nel momento in cui utilizzeremo mazzi come il Miracle Rogue, con il quale saremo in grado di sfoderare giocate incredibilmente vantaggiose dal punto di vista del Tempo ma avremo bisogno di aspettare il momento giusto per questo genere di giocate. Difatti, con questo genere di mazzi, nelle prime battute della partita giocheremo nel ruolo di un mazzo Control, mentre nella seconda fase rivestiremo il ruolo dell’aggressore sfruttando le nostre giocate Tempo. L’esempio precedente ci fa capire come questo sia logico, in quanto in una prima fase accumuleremo Vantaggio Carte per poi utilizzarlo per le nostre migliori giocate Tempo.

Massimizzare il nostro Tempo a discapito dei nostri Punti Vita e viceversa

Questo concetto è facilmente comprensibile pensando alle classi che hanno a disposizione delle armi; se ci riflettiamo, questo permette di scambiare alcuni dei nostri Punti Vita con un guadagno di Tempo. Questo accade quando attacchiamo un servitore nemico per distruggerlo e nella stessa turno giochiamo un servitore. Il nostro ragionamento sarà: “È sostanzialmente profittevole subire dei danni ora per guadagnare subito un po’ di vantaggio di campo”. Questo capita molto spesso con il Guerriero; specialmente nel caso dell’ Ascia Ardente , saremo propensi a subire qualche danno nelle battute iniziali della partita per cominciare sin da subito a guadagnare Vantaggio Carte. Non confondiamo, però, questa situazione con l’interazione tra Punti Vita e Tempo.

Nel caso delle giocate “arma+servitore” noi guadagneremo vantaggio in termini di Tempo (e campo), mentre nell’ultimo caso sopra citato si tratterà di Vantaggio Carte.

Di conseguenza è anche possibile che si possa ottenere entrambi i vantaggi (nei casi migliori) ed è proprio per questo che non tutte le classi possiedono delle armi, visto il loro grande potenziale. Ad ogni modo teniamo sempre a mente che stiamo sacrificando una delle nostre tre risorse principali in favore delle altre due.

Per farvi capire meglio questa meccanica facciamo un altro esempio.

Ancora una volta vestiamo i panni di un Ladro; questa volta però non vi porremo un quesito ma evidenzieremo semplicemente una giocata molto forte che ci farà guadagnare un enorme vantaggio in termini di Tempo e che potrebbe condurci alla vittoria.

Abbiamo il nostro pugnale nuovo nuovo ed è il Turno 4; il nostro avversario ha in campo:

+

Fortunatamente noi abbiamo in mano ben 3 carte che ci aiuteranno a risolvere questa situazione spinosa:

In questa situazione saremo in grado di tramutare un board fortemente pendente a favore del nostro avversario giocando in sequenza: Pugnalata alle Spalle -> Agente dell’IR:7 -> Veleno Mortale spostando il pallino del gioco E il vantaggio Tempo in nostro favore.

Ora avremo un board che riflette un vantaggio da parte nostra di ben 3 mana. Se volessimo quantificare l’efficienza della nostra giocata ci basta considerare di aver guadagnato 6 cristalli di mana in termini di Tempo solamente in questo turno (passando da uno svantaggio di -3 mana in favore del nostro avversario a un +3 mana in nostro favore) o addirittura 7 mana se consideriamo il sovraccarico del Golem Totemico.

*Osservazione* in questo scenario non dobbiamo tralasciare, però, di aver acquisito un grosso vantaggio Tempo a discapito delle altre due risorse principali; nel nostro caso 3 carte e 1 punto vita (2 se consideriamo il potenziamento ottenuto dal Trogg delle Gallerie con l’entrata in campo del Golem Totemico ).

Migliorare l’accuratezza del nostro modello di analisi del fattore Tempo

Utilizzare la conoscenza acquisita sulla definizione del fattore Tempo ci darà la possibilità di valutare una vasta gamma di giocate che non avremmo mai immaginato prima.

Per I giocatori più incalliti di Arene, questa conoscenza risulterà addirittura più utile.

Inoltre potremo giocare con naturalezza alcuni mazzi come l’Aggro Shaman o il Control Warrior senza dare troppo peso al fattore Tempo (non essendo la caratterizzazione principale di questi ultimi due mazzi); da notare che ciò non implica che gli ultimi mazzi citati non richiedano particolare abilità nell’essere giocati, ma semplicemente puntano ad altro. Nella fattispecie il Control Warrior punta a massimizzare il valore di ciascuna carta che esso giochi (per rendere più chiaro il concetto, è basato sul risparmio e l’ottimizzazione di ogni risorsa); il suo obiettivo è rispondere in maniera adeguata a ciascuna minaccia nemica e facendolo in curva giocando reattivamente e ristabilendo l’equilibrio del board turno dopo turno.

L’Aggro Shaman punta, più che altro, ai Punti Vita nemici e guadagna Tempo semplicemente giocando alcune carte MOLTO efficienti come il  Totemista Tuskarr e il  Senzavolto Ardente .

Se trovate qualche difficoltà nella comprensione del fattore Tempo, suggeriamo di giocare quest’ultimo tipo di mazzo che ci potrà far entrare meglio in questa meccanica. È una cosa molto importante da capire anche se, come dimostrato, non essenziale per giocare tutti I tipi di mazzi.

Al contrario per i giocatori di Miracle Rogue, Tempo Warrior e Tempo Mage risulterà un concetto fondamentale nel momento in cui vogliano avere successo con questo tipo di gioco.

Nel momento in cui vorremo specializzarci in questo tipo di mazzi o nelle Arene dovremo avere una concezione ancora migliore di ciò che significa Vantaggio Tempo. Ciò che dobbiamo fare, essenzialmente, è  di andare aldilà della nostra analogia con I cristalli di mana e guardare al valore delle statistiche dei servitori in campo. Che peso dovremmo dare ora alle carte? E che rapporto esiste tra il mana speso ed il vantaggio acquisito?

Ritorniamo per un attimo all’esempio che facemmo trovandoci contro un Druido. L’avversario aveva un body 5-4 e uno 0-4 contro il nostro board che era vuoto. Qual’è il valore effettivo di questo servitori?

Un metodo facile e veloce per ottenere un quadro chiaro di ciò consiste nel sottrarre 1 punto al body complessivo per poi dividere il risultato per 2. Questo implica che la Bestia Selvaggia arriva ad un totale di statistiche di 9 e quindi vale esattamente (9-1)/2= 4 (mana). Molte creature seguono questo filo logico se pensiamo che le creature da 1 mana, generalmente, hanno delle statistiche come 2-1 o che i servitori da 2 mana in genere avranno dei body come 3-2 o 2-3, i servitori da 3 mana 3-4 e così via. Ora però dobbiamo considerare che molte carte hanno anche un testo, come ad esempio per la Bestia Selvaggia o la Novizia Occultista , che rendono il loro rapporto mana/body ancora più favorevole, anche se comunque lo scopo dell’articolo è volto a esaminare la situazione sul board e la solidità che possiamo conferire ad esso. Per questo anche un servitore con body 3-2 sarà considerato come un body facilmente rimovibile, a prescindere dal suo testo (in quanto non si sta parlando di questo nella fattispecie).

Il succo del discorso è che ora noi vogliamo andare oltre il semplice valore espresso dal costo di mana delle carte. Da questo punto in poi, quindi, valuteremo il guadagno o la perdita di Tempo basandoci sul valore delle statistiche dei servitori e non più sul mana.

Nell’esempio che abbiamo considerato troveremo Bestia Selvaggia + Portascudi come un 4+1,5= 5,5 contro il nostro 0. In questo caso risulta evidente come il nostro svantaggio ora equivalga a un -5,5. Quindi, dopo la nostra mossa (Moneta+si:7+ Sventramento + Edwin VanCleef ) il board nemico sarà stato ridimensionato ad un valore di 0,5 ( Portascudi con 2 hp) a fronte del nostro lato del campo che ora ha un valore di (3/3+8/8= 2,5+7,5= 10) così da darci un vantaggio Tempo di +9,5. Questa giocata ci ha garantito un’enorme ripresa di unità di Tempo pari a 15 in un singolo turno!

Ecco, questa è la vera natura del Tempo Swing che è avvenuto nel nostro costringendo il nostro avversario a compiere, molto probabilmente, delle giocate poco efficienti nel turno successivo per poter recuperare la situazione. Ad esempio, anche giocare 2 Spazzate in serie lascerebbe ancora una volta l’iniziativa ed il pallino del gioco a noi.

Ora possiamo riflettere sulle varie implicazioni che comporti questa analisi del fattore Tempo, come ad esempio per il Sacerdote che ha l’abilità di curare I suoi servitori restituendoci del value, o come il Veggente della Terra . Il nostro spettro di analisi, quindi, si è allargato notevolmente.

  • Applichiamo quello che abbiamo imparano e considerazioni finali

13 (tempo)

Ora abbiamo certamente una visione più chiara di cosa sia il fattore Tempo e di come si possano valutare diverse opzioni di giocate per poter ottenere un vantaggio concreto rispetto al nostro avversario. Certamente potremmo approfondire maggiormente questo aspetto ma, tenuti presenti gli intenti dell’articolo, ci siamo voluti limitare a fornire una semplice lente d’ingrandimento su una cosa che molti giocatori sentono tanto nominare ma che non sanno spiegare (o comprendere) cosa sia esattamente ma soprattutto come gestirla a proprio appannaggio.

Ci ripromettiamo di approfondire in seguito questi aspetti per I giocatori più esperti e non in modo da fornire un quadro completo a 360 gradi.

Nel frattempo ci auguriamo che questa guida vi sia stata utile e che vi aiuti a migliorare il vostro stile di gioco.

Fonte: ManaCrystals

ReadyCheck.gg presenta il torneo HS Battlegrounds Survival con 450€ in palio (free-entry)

ReadyCheck.gg presenta il torneo HS Battlegrounds Survival con 450€ in palio (free-entry)

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Grazie alla collaborazione stretta con il team di ReadyCheck.gg, siamo quest’oggi felici di potervi annunciare, oltre al mini circuito di League of Legends in 1v1, anche l’Hearthstone Battlegrounds Survival, il torneo di BG con 450€ di montepremi in palio su tre tappe.

Analogamente al circuito di LoL, anche quello di Battlegrounds vedrà i partecipanti sfidarsi in due round iniziali che oltre ad un montepremi di 100€ avranno anche la possibilità di qualificarsi alla finalissima che avrà invece in palio 250€.

Le date, cliccando sulle quali verrete direttamente reindirizzati alle pagine dedicate ai tornei di ReadyCheck.gg, sono listate di seguito.

Hearthstone Battlegrounds Survival, ecco come funziona il torneo e quando si svolge

Il torneo Survival di Battlegrounds avrà un funzionamento un po’ particolare rispetto al solito. Una volta iscritti ed effettuata la fase di Check In entro mezz’ora dall’inizio del torneo, i giocatori si sfideranno in sfide 1v1 contro un altro avversario.

Ogni round sarà al meglio della prima partita. I due sfidanti si aggiungeranno su Hearthstone e formeranno una lobby di Battlegrounds da due che dovrà poi iniziare la ricerca di una partita in Battaglia, modalità non-classificata. Una volta trovata la partita, ognuno dei due giocatori dovrà cercare di sopravvivere all’interno della lobby più a lungo del proprio avversario.

Detto in breve, un giocatore verrà dichiarato vincitore se l’avversario perde o abbandona la lobby prima di lui. Gli extra della battaglia sono consentiti. Il vincitore della sfida è responsabile del report dei risultati con uno screenshot che provi la sua vittoria.

Nel caso riusciate ad accaparrarvi abbastanza punti, piazzandovi tra i primi 8 in uno od entrambi i tornei, secondo la formula che vedrete poco più in basso, accederete all’evento finale che si svolgerà Martedì 7 Luglio ed in cui si sfideranno (con le stesse modalità) i migliori 16 della Leaderboard Globale di ReadyCheck.gg.

In palio per quest’ultimo, ci saranno ben 250 EURO. A tutti coloro che fossero interessati, ricordiamo che su ReadyCheck è attiva la funzione di Check In, che vi obbliga a confermare la vostra presenza dalla pagina del torneo almeno 30 minuti prima dell’inizio dello stesso. Allora partecipate numerosi e non dimenticate di dirlo ai vostri amici se siete ”Ready to Check your skills”!

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Svelato il nuovo Game Director di Hearthstone ed è un volto molto noto

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Dopo mesi di attesa e di stallo finalmente oggi abbiamo scoperto il nuovo volto del Game Director di Hearthstone, a tutti gli effetti la persona più importante nel team di sviluppo di un gioco.

Dopo la notizia dell’abbandono di Ben Lee dal suo ruolo, varie situazioni si sono alternate e l’ultima di queste vedeva il noto Dean “Iksar” Ayala prendere il suo ruolo solo temporaneamente.

A quella notizia le ipotesi erano tante: Iksar sarebbe rimasto nel ruolo di Game Director? O un altro avrebbe preso il suo posto di lì a breve? Ed oggi, finalmente abbiamo avuto la notizia ufficiale.

Il buon Iksar, infatti, è il nuovo Game Director di Hearthstone e ad annunciarlo è stato lui stesso sul suo profilo Twitter. Tante le reazioni alla notizia e tutte sono state di estremo apprezzamento e di genuine congratulazioni.

Iksar è davvero uno dei volti più noti del gioco e difficilmente la community avrebbe preferito una personalità diversa dalla sua al comando di Hearthstone. Con la sua promozione dichiariamo conclusa la dinastia dei Ben nel ruolo di GD, ormai diventato meme della community.

Comunque, al di là dei meme e degli scherzi, auguriamo il miglior futuro possibile al nuovo Game Director di Hearthstone, con la speranza che possa guidare il gioco a nuove vette elevate. E considerando la figura, non potevamo metterci nelle mani migliori.

Che ne pensate di questa notizia?

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Meta bilanciato non è sempre sinonimo di divertimento!

Meta bilanciato non è sempre sinonimo di divertimento!

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Uno dei punti più complicati di un gioco di carte, sia per i giocatori, che per gli sviluppatori è sicuramente il bilanciamento delle carte. Mazzi troppo forti potrebbero polarizzare il meta per interi mesi e rendere monomazzo un’intera Ladder.

Ma al contrario siamo proprio così sicuri che un meta bilanciato sia non solo sinonimo di divertimento, ma soprattutto ben accetto dai giocatori? La risposta è NO, e ce lo ricorda uno dei maggiori pro-player degli ultimi tempi, Fenomeno.

Il giocatore greco ha fatto una piccola digressione sui meta, ovviamente prendendo spunto da quello odierno. Ad oggi sono decine i mazzi che si battono simili percentuali di vittorie (sopra il 50%) e quindi è molto probabile vedere, ad ogni partita in Ladder, un mazzo diverso.

Ma è qui che Feno pone la sua obiezione: nonostante il “bilanciamento” ogni giocatore definisce divertente un meta diverso, appunto anche uno non bilanciato. “Il più comune equivoco è che un meta bilanciato=meta divertente. Un meta definito divertente è personale, per molte persone è così quando i deck che a loro piacciono sono buoni e vincono. Un meta bilanciato significa solo che molte più persone lo apprezzeranno perché si potranno giocare più deck

La seconda parte del suo discorso mira direttamente ai giocatori competitivi (di cui fa parte), dicendo appunto che proprio per questa categoria di giocatori avere tutto troppo bilanciato non sempre è ottimo. “La maggior parte dei giocatori competitivi tendono a non gradire i meta bilanciati anche se sembrano sempre <<combattere>> per i bilanciamenti perché non c’è qualcosa di cui poter <<abusare>> per vincere di più. Vincere di meno=meno divertimento= io odio questo meta (il che è comprensibile ad un certo punto)”.

Questa è l’idea ed il pensiero di Fenomeno e vi aggiungo (io autore dell’articolo) un altro dettaglio a favore di questa teoria (che condivido in pieno): un meta bilanciato è meno strategico di uno polarizzato da 2 o più mazzi.

Il tweet di Fenomeno

Questo perché quando al 70% dei casi troverai lo stesso genere di deck in Ladder, con il tuo mazzo può giocare carte counter o comunque giocare proprio un deck che vada a counterare questi mazzi Tier 1. Ma quando in un meta abbiamo decine di mazzi che si alternano in Ladder, ogni partita è un lancio di monetina (ovviamente tralasciando in entrambi i casi la skill durante le partite) perché anche se ti preparassi una strategia per due/tre mazzi, potresti beccare per ore altri sei/sette deck che invece non ti lasciano proprio spazio di manovra (fungendo da counter). Non varrebbe la pena neanche cambiare deck, poiché potresti nuovamente riprendere contro mazzi che counterano anche il nuovo mazzo.

Certo che ciò può accadere anche in meta polarizzati, ma in una situazione del genere beccare mazzi non-meta è molto difficile.

Che ne pensate di questa teoria? Cosa vi diverte di più: un meta bilanciato oppure no?

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