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Sul sito Blizzard fanno la loro comparsa Mosh’Ogg ed una magia del Druido

Sul sito Blizzard fanno la loro comparsa Mosh’Ogg ed una magia del Druido

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Pochi minuti fa Blizzard ha svelato sul suo sito ufficiale altre due nuove carte di Hearthstone, presto in arrivo con l’espansione La Sfida di Rastakhan.
Si tratta di un nuovo servitore epico neutrale e di una magia rara del druido, rispettivamente Mosh’Ogg Announcer e Mark of the Loa.
La prima è una carta servitore da 5 mana con body 6/5 con un potere già visto in Hearthstone e mai del tutto passato di moda: quando questa carta sarà attiva sul campo di battaglia infatti, tutti i servitori nemici avranno il 50% di chance di colpire un altro nostro personaggio.
La carta magia del Druido è invece una rara da 4 mana che ci permetterà di scegliere una di queste due opzioni: “+2/+4 e provocazione ad un servitore” oppure “evoca due raptor 3/2”.

Le due carte sono state presentate nell’articolo che troverete poco  sotto, terza parte della rubrica “La sfida di Rastakhan: arriva un nuovo sfidante” pubblicata sul sito ufficiale.

Cosa ne pensate di queste due nuove carte community?
Pensate possa scatenare delle buone sinergie? La discussione è aperta!
Vi ricordiamo che il pre-acquisto è tuttora disponibile ad un prezzo scontato se si utilizzano gli Amazon Coin, per ulteriori dettagli potrete cliccare qui.

Articolo ufficiale

Prima parte – Seconda parte – Terza parte

Dopo aver passato la vita ad allenarsi e prepararsi, Rikkar ha finalmente raggiunto il suo obiettivo: La sfida di Rastakhan, lo scontro gladiatorio più leggendario di tutta la storia dei Troll. Fantastico! Peccato sia stato costretto a sedersi in uno dei posti peggiori, proprio vicino all’imponente torretta di commento, il che non è poi così fantastico.

NEUTRAL__TRL_532_enUS_MoshOggAnnouncer.pngIl desiderio infiamma il cuore di Rikkar come un dragofalco imbizzarrito. Vorrebbe essere giù, nell’arena, insieme ai suoi idoli, i leggendari Loa e i campioni della Sfida. Non condividere un banco di nubi con un cronista Ogre a due teste, così in alto da poter quasi toccare gli zeppelin che passano.

Mentre la voce tonante dell’annunciatore apre la cerimonia, le squadre marciano nell’arena. Rikkar è fuori tempo massimo, ma deve fare qualcosa! Legge attentamente i poster delle squadre appesi alla torre, scervellandosi per trovare l’ispirazione.

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Rikkar riflette su come Gonk e la Druida da Guerra Loti siano ispirazioni contrastanti. Gonk è uno dei Loa più anziani, mentre Loti una delle concorrenti più giovani della Sfida (oltre a essere consigliera di Re Rastakhan E uno dei mutaforma più talentuosi del mondo), ma i due hanno unito le forze per spianare la strada ai Troll Zandalari che aspirano a essere Druidi. Loti è a capo di un ululante branco di dinosauri lunatici saltellanti. Forse Rikkar potrebbe sfruttare questo elemento a suo favore!

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Rikkar ha sempre simpatizzato per Zul’jin, con cui ha molto in comune: entrambi indomiti e spinti dalla passione, assetati di vittoria, che però sembra sempre essere irraggiungibile. Zul’jin non ha mai smesso di combattere per l’impero Amani, anche di fronte a scarse probabilità di successo. O alla potenziale perdita di arti. Se Zul’jin ha combattuto con un occhio e un braccio, perché Rikkar, che di occhi e braccia ne ha due, dovrebbe smettere di farlo?

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Gral non è un Loa che va per il sottile. Quando vuole qualcosa, ci mette tutta la sua forza. È il partner ideale per Capitan Zannuncino e la ciurma di bucanieri assetati di sangue che è la sua squadra. Parlando degli Squali, spietati è un aggettivo eufemistico. Non giocano mai secondo le regole. A volte ne creano addirittura di nuove per il piacere di infrangerle, poco prima di fare lo stesso con le speranze degli avversari.

Rikkar ha un’idea fulminante: la Sfida di Rastakhan non ha regole!

Rikkar salta nella cabina di commento e, prima che l’Ogre possa reagire, si impossessa del microfono strappandolo dalle sue mani grandi come prosciutti, lasciando di stucco entrambe le facce.

Incredibilmente, la folla si ammutolisce mentre la voce di Rikkar echeggia nell’arena: “Io sono Rikkar! Nun tengo tribù, né villaggio, né Loa. Tutta la vita mia mi ha condotto a chesto momento. La Sfida è la tribù mia! Chest’arena sarà la casa mia! E pretendo nu legame con tutti i Loa della Sfida! Io vi sfido. Io sfido tutti voi!”

Il silenzio scioccante che segue sembra durare un’eternità.

“…Nessuna regola lo vieta!”

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Lo sdegno erompe dall’arena, mentre folla e partecipanti protestano contro la sfida di Rikkar. Con la sua pelliccia dorata che risplende al sole, Shirvallah la Tigre si fa avanti e parla, la voce squillante ben udibile da tutti. “Il ragazzo ha ragione. Non c’è nessuna regola che lo vieta e il suo cuore è saldo. Ci vuole come suoi Loa e iovoglio lui in cambio. Gli conferisco la mia benedizione affinché combatta con le Tigri.”

Per non essere da meno (o non perdere un potenziale vantaggio), Hir’eek si fa avanti volteggiando in aria: “È ambizioso. Combatterà con i Pipistrelli, non con i tuoi patetici micetti, Shirvallah!”

Uno dopo l’altro, tutti i Loa restanti garantiscono il proprio supporto, insistendo affinché Rikkar combatta per loro. Il giovane fa fatica a comprendere che sta ricevendo le benedizioni di tutti i nove Loa. Finalmente avrà la possibilità di dimostrare il suo valore combattendo per la gloria nella Sfida di Rastakhan!

Il commentatore Ogre ridacchia mentre riprende il microfono. Una delle teste borbotta: “Mossa ardita, ma sembra che abbia funzionato”. Ribatte l’altro: “Falli neri, ragazzo. Tiferemo per te!”

Rikkar è raggiante di gioia mentre le lacrime gli solcano il volto. Non vede l’ora di cominciare.

Continua nella Sfida dei Loa, il 13 dicembre.

Solo 16 giocatori hanno ottenuto la qualificazione a tutti i Masters Tour. E c’é anche un italiano

Solo 16 giocatori hanno ottenuto la qualificazione a tutti i Masters Tour. E c’é anche un italiano

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Tralasciamo per un attimo carte, deck, meta e bilanciamenti vari, e guardiamo un po’ le statistiche di Hearthstone: ci sono solamente 16 giocatori in tutto il mondo ad aver ottenuto una qualificazione a tutti i Masters Tour giocati fino ad ora (tra cui un italiano).

La statistica é curiosa quanto interessante ed é stato Languagehacker ad evidenziarne i numeri. Ma chi sono effettivamente questi 16 giocatori d’élite?

Partiamo dal sottolineare quanto un’impresa del genere sia incredibilmente difficile.

Qualificarsi a 20 Masters Tour di fila (e in questo caso praticamente tutti quelli mai realizzati), vuol dire avere una costanza invidiabile che si protrae da anni.

Due sono i maggiori metodi di qualificazione: tramite Qualifiers o tramite Ladder.

Nel primo caso bisogna quindi vincere (o andarci molto vicino per piú volte) ben 20 tornei di qualificazione; nel secondo caso vuol dire trovarsi nella Top piú alta possibile del gioco per anni. Ed entrambe le cose richiedono skill e sacrificio incrollabili.

Ma torniamo a noi, ben 16 sono i giocatori di questa invidiabile lista e si suddividono in questo modo: 3 dalle Americhe, 6 dall’Asia Pacifica e 7 dall’Europa. E sí, abbiamo anche un italiano in questa speciale lista, che sicuramente indovinerete.

I 16 giocatori qualificati ad ogni Masters Tour

  • Monsanto (AM)
  • Lnguagehackr (AM)
  • Nalguidan (AM)
  • Leta (EU)
  • Swidz (EU)
  • xBlyzes (EU)
  • Furyhunter (EU)
  • Seiko (EU)
  • Jarla (EU)
  • Dizdemon (EU)
  • Hi3 (APAC)
  • Alutemu (APAC)
  • GivePLZ (APAC)
  • che0nsu (APAC)
  • MegaGliscor (APAC)
  • LFYueying (APAC)

Già, Leta é l’unico italiano ad aver ottenuto una qualificazione a tutti i Masters Tour. E troviamo anche lo stesso Languagehacker.

Sottolineiamo che tra tutti questi nomi altisonanti il giocatore ad avere la winrate piú alta é Furyhunter con ben il 66% circa. Un risultato incredibile!

Riusciranno questi giocatori a mantenere questo record? Chi sarà l’ultimo a “sopravvivere” in questa lista?

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Svelati i primi nerf e buff della Patch di Hearthstone: Edwin, Celestial, Wildseed, cambia tutto

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Nerf/Buff Hearthstone – Di solito il weekend di Hearthstone è molto tranquillo per quanto riguarda le notizie e ci si concentra sul competitivo del gioco con i tornei disponibili. Stavolta, però, è stata svelata più di qualche piccolo dettaglio.

Infatti inaspettatamente (anche se qualche informazione stava sfuggendo) sono stati svelati molti dei cambiamenti che saranno disponibili a partire dalla prossima Patch, in arrivo tra Lunedì e Martedì.

A dare i primi spunti è stato Aleco Gereco, Game Designer del gioco, che in un post in cui si parlava dell’ultimo hotfix e dei suoi problemi, ha svelato qualche nome importante.

Tutte le carte che vi citeremo saranno parte della patch in arrivo.

Si parla non solo di nerf, ma anche buff, anche se questi ultimi non sono stati annunciati tutti. Partendo dai malus alle carte, ad essere colpiti saranno:

  • Biblioteca Vile: perderà il suo +1/+1 di base (ed ora si darà il buff solo se saranno effettivamente presenti Imp; almeno uno)
  • Semebrado del Cervo: al suo risveglio darà un’arma 3/2
  • Guardiano di Nevealta: diventerà un 5/5, ma non otterrà più buff dai servitori che congelerà
  • Allineamento Celeste: non inciderà più sull’avversario
  • Illusionista Coboldo (Wild): diventerà un 5 Mana

Svelati anche un paio di buff, che a quanto pare erano già stati scoperti: Edwin, Capo dei Defias sarà un 3 Mana 3/3, mentre Cripta delle Reliquie costerà 2 Mana.

Aleco, però, ha anche svelato che saranno in arrivo altri buff aggiuntivi e riguarderanno soprattutto Cacciatore di Demoni, Paladino e Guerriero (ad oggi le classi effettivamente più in difficoltà).

Queste sono le informazioni al momento annunciate: che ne pensate di questi nerf e buff di Hearthstone? Quali altri vorreste vedere?

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Hotfix di Hearthstone nato per risolvere i problemi, ne crea altri: fermato sul nascere

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Hotfix Hearthstone – Ieri sera, oltre ai già annunciati dettagli sui prossimi bilanciamenti, è stato anche annunciato un inaspettato hotfix che sarebbe servito a risolvere alcuni problemi e bug nati sul gioco con la nuova espansione. Ma in questo caso il condizionale è d’obbligo.

Già perché l’annuncio di HSDeckTech ha sicuramente rianimato i giocatori per le risoluzioni che avrebbe portato, il problema, però, è che dopo qualche minuto l’hotfix è stato fermato sul nascere perché stava creando altri inconvenienti.

Sono tanti i cambiamenti che avrebbe portato questo veloce fix: dalla rimozione della carta eroe Guff in Duelli per Drek’Thar, alla possibilità di riscattare il mazzo di ritorno per coloro che già lo avevano in parte riscattato prima della Patch 24.0, ed alcuni altri bug fix.

Un nuovo problema, però, sembrava esser nato proprio per i mazzi di ritorno.

La manipolazione del codice da parte degli sviluppatori avrebbe portato non solo a risolvere il vecchio problema, ma addirittura a dare la possibilità di riscattare il mazzo anche a coloro che non avrebbero dovuto.

Per questo l’hotfix è stato sospeso e tutte le risoluzioni arriveranno più avanti, non appena il problema verrà risolto.

Questa è la situazione al momento, ma siamo sicuri che i dev troveranno una risoluzione nel più breve tempo possibile.

Che ne pensate di questo hotfix per Hearthstone? Avete riscontrato anche voi problemi con il mazzo di ritorno?

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