Le carte di Hearthstone: “Malygos”

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In vista della nuova espansione “draconica” alle porte, abbiamo deciso di dedicare quest’articolo di “Le carte di Hearthstone” ad uno dei draghi che potrebbero presto rivedere la luce insieme ai suoi colleghi: stiamo parlando di Malygos!



Malygos, detto anche il Tessitore d’Incantesimi, era il signore dei draghi blu. Ricevette i suoi poteri da Norgannon (uno dei Titani del Pantheon. Storico da
malygos wow una conoscenza illimitata, conosciuto anche come signore dei misteri e della magia) e presiedeva  alla  magia e alla conoscenza arcana di Azeroth. Il nostro protagonista nutriva un sentimento di  profonda amicizia con Neltharion, l’Aspetto Draconico della Terra; quando egli, infatti, gli propose,  sotto l’influsso degli Dei Antichi, di infondere il proprio potere nell’Anima dei Draghi (disco dorato  completamente liscio, grande poco meno del palmo di una mano. Uno dei maggiori artefatti di  Warcraft, contenente un potere smisurato), Malygos accettò senza battere ciglio e fu il primo a  convincere gli altri Aspetti a fare lo stesso. Non troppo tempo dopo, fu con quello stesso artefatto  che Neltharion sterminò gran parte dello stormo dei draghi blu, fra cui anche figli, figlie e la sua  consorte Sindragosa (la quale, ferita a morte, andò a morire a Dracombra). Questo episodio portò  Malygos a sentirsi inevitabilmente responsabile, si lasciò cadere in una profonda depressione che lo  portò a rinchiudersi nel Nexus, la sua dimora a Ibernia, e ad isolarsi dal resto del mondo.

Questo isolamento trovò una momentanea interruzione circa diecimila anni dopo, quando L’Anima dei Draghi venne distrutta ridando agli Aspetti i propri poteri. Krasus convinse Malygos ad aiutarlo nella lotta contro Alamorte, assieme agli altri aspetti. Alexstrasza riuscì inoltre ad usare le sue ritrovate energie per restituire a Malygos parte della sua sanità mentale, resuscitando anche parte dello stormo blu.
Sebbene più in salute, Malygos tornò a rinchiudersi nel Nexus anche dopo questi eventi fino a ventitré anni dopo, quando Tyrygosa (giovane femmina di drago blu, pretendente compagna di Kalegcos) fece ritorno dalle Terre Esterne assieme ad alcuni draghi di alafatua: grazie al loro influsso, Malygos si riprese completamente. Uscito ancora una volta dal Nexus si affacciò in quello che era lo stato attuale del mondo, devastato e piegato dall’uso improprio della magia da parte dei mortali.

malygos umano

Constatato questo, e che l’ulteriore uso errato della magia avrebbe potuto avere conseguenze catastrofiche per Azeroth, Malygos prese la drastica decisione di privare i mortali della magia, per darla in monopolio esclusivo ai draghi blu. Sebbene l’idea di base fosse corretta, i metodi di Malygos per realizzarla erano drastici.. al punto da mettere a rischio l’equilibrio del mondo. A causa di questo, gli altri stormi di draghi e il Kirin Tor (il concilio di sei maghi che governa la città di Dalaran. Uno dei leader più noti del Kirin Tor è stato il nostro Antonidas) cominciarono a dare bataglia allo stormo blu, in quella che divenne nota come Guerra del Nexus. La battaglia si concluse con la morte di Malygos all’interno del Nexus stesso per mano di avventurieri inviati da Alexstrasza; ciò fa di Malygos il primo Aspetto Draconico in assoluto a morire (seguito più tardi da Alamorte). Il successore alla guida dei draghi blu divenne Kalecgos.

Il nostro povero Mlaygos non ha quindi trovato spazio nemmeno all’interno del mondo di Warcraft. E voi cosa ne pensate? Riuscirà a trovarne un po’ in Hearthstone con Massiccio Roccianera alle porte?