Storia delle Carte: ecco Thalnos!

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Salute!.. Players della Locanda e ben ritrovati ad un altro appuntamento con la Storia delle carte di Hearthstone.

In questo appuntamento con la Storia delle Carte andremo vi parleremo di una delle carte che, bene o male, non ha mai abbandonato la scena competitiva della Locanda grazie al suo design che lo rende una carta fondamentalmente unica nel suo genere; stiamo parlando del mitico Thalnos, un personaggio di cui, a discapito della sua diffusione nel panorama competitivo Hearthstoniano, presenta una Lore assolutamente avvolta nel mistero.

thalnos

Ma adesso, senza altre esitazioni, passiamo a raccontarvi ciò che conosciamo di questo personaggio molto particolare. 

Storia

Come già anticipato poc’anzi, non molto è conosciuto riguardo le origini di Thalnos; di lui sappiamo che nel gioco è un mini-boss di livello 31 appartenente all’elite di scheletri e che possiamo incontrare nel cimitero del Monastero Scarlatto.

Con il rinnovamento del dungeon per l’espansione Mists of Pandaria, fu rinominato Thalnos the Soulrender, oltre che essere rinnovato ulteriormente dal punto di vista del design.

Le origini di Thalnos sono molto discusse. Il suo appellativo Bloodmage (mago del sangue) suggerisce che egli appartenesse agli Elfi del Sangue una volta in vita, anche se alcuni sostengono che questa sia una incongruenza per la Lore di Warcraft in quanto è difficile darsi una spiegazione per la presenza di un elfo del sangue nel Monastero, finendo con attribuire la sua appartenenza alla razza umana.

In questo frangente, però, ance il flavor text della carta prova a venirci in aiuto, recitando:

“È colui che gestisce la donazione annuale di sangue al Monastero Scarlatto”

Sta a voi, adesso, trarre le conclusioni e farvi un opinione personale.

Nella sua prima versione lo vediamo utilizzare prevalentemente delle magie di fuoco per infliggere danno, mentre nella nuova versione è maggiormente dedito alla magia d’ombra necromantica, invocando dei crociati caduti in suo aiuto e strappando via le anime dai suoi nemici.

Insomma, le origini su questo personaggio restano celate dietro un alone di mistero, almeno finché la Blizzard non chiarirà alcuni aspetti legati alle sue origini; ciò che sembra fuori di ogni dubbio è che la sua appartenenza faccia riferimento alla categoria dei Non Morti e per il resto possiamo basarci sugli elementi che ci vengono messi a disposizione dal gioco.

Lo sapevi che..?

  • La raffigurazione dello scheletro presente nella carta di Thalnos, in realtà, non rappresenta neanche il vero Bloodmage Thalnos bensì rappresenta Turov il Risorto.

Di seguito vi riportiamo le due versioni di Thalnos con quella che è la sua vera rappresentazione:

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Turov il risorto

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Bloodmage Thalnos

La carta

Thalnos è una delle carte che più di tante altre ha rappresentato (e continua a rappresentare) una certezza per alcuni particolari archetipi di mazzi presenti nello scenario competitivo di Hearthstone. Tra le classi che ne fanno più ampio utilizzo citiamo il Ladro, il Mago e in generale ogni mazzo dove possa essere utile un buff economico alle nostre magie ed in più una pescata extra.

Soffermandoci proprio su quest’ultimo aspetto, possiamo capire come mai sia una carta così unica nel suo genere; infatti con solamente 2 mana potremo usufruire di entrambi questi effetti combinati insieme, nel momento in cui possiamo notare come nella nostra collezione siano presenti carte che svolgono solamente una di queste due funzioni. Da qui si spiega anche il perché sia stato deciso di renderla una carta leggendaria (anche se molti giocatori soffrono all’idea di spendere 1600 polveri arcane per un drop da 2 mana 1-1), e cioè proprio per evitare di dare la possibilità ai players di poter inserire una carta con questo potenziale in duplice copia nei propri mazzi.

Tutto considerato, Thalnos è sicuramente una carta molto versatile e, per le funzioni che assolve, sicuramente fondamentale per la buona riuscita di determinati deck; il che ci porta a pensare che per ancora molto tempo continuerà a popolare il panorama competitivo della nostra amata Locanda.

Speranzosi che anche questa Storia (seppur in formato bignami) vi sia stata gradita, vi diamo appuntamento al prossimo episodio della Storia delle Carte di Hearthstone.