Torna la rubrica Storia delle Carte: scopriamo chi è il fortissimo Malkorok!!

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Torniamo a parlare della Storia delle Carte di Hearthstone ricordandovi che potrete leggere una delle tantissime altre puntate presenti sul sito cliccando nella sezione apposita di Powned.it: Storia delle Carte di Hearthstone!

Cosa c’è di meglio di un orco ed il suo migliore amico che spaccano e demoliscono tutto ciò che si pari davanti ai loro occhi? A detta di molti nulla e noi non possiamo esimerci dall’essere almeno in parte d’accordo. Come avrete già intuito stiamo parlando di Garrosh ma in particolar modo del suo fedele amico Malkorok.

Proprio così! Per chi ancora non lo sapesse, il personaggio da cui trae ispirazione una delle carte più presenti nel panorama competitivo della nostra amata Locanda post-WotG è il miglior amico di Garrosh Malogrido ed una prima testimonianza di ciò la troviamo proprio nella descrizione della sua carta:

Garrosh’s best buddy. It’s true. Look it up.”

“Il migliore amico di Garrosh. Davvero. Informatevi.”

Ma adesso bando alle ciance e passiamo a raccontarvi la Storia di questo cattivone:

Malkorok è un orco del Clan Manonera (per chi non lo sapesse, il Clan capeggiato da un’altra nostra vecchia conoscenza: Rend Manonera) al servizio di Garrosh Malogrido, di cui era anche guardia del corpo e per il quale ha avuto un ruolo piuttosto rilevante soprattutto durante la Campagna di Pandaria. Inoltre è divenuto anche il leader dei Kor’kron, il corpo di elìte della celeberrima Orda.

Nel momento in cui era al servizio di Rend Manonera egli rinunciò alla sua posizione all’interno del Clan, oltre che all’appartenenza al Clan stesso, per stringere una solida alleanza con Garrosh, rispetto al quale pare essere addirittura di idee più estreme (e non stiamo parlando proprio di un agnellino); quest’ultimo lato del carattere di Malkorok, con tutta probabilità, è stato ereditato proprio dalla sua precedente appartenenza al Clan Manonera, famigerato anche per questa sua caratteristica, rimanendo fedeli agli ideali dell’antica Orda. Il nostro Malkorok, difatti, credeva che chiunque osasse mettere in discussione il suo leader Garrosh dovesse essere giustiziato senza batter ciglio.

Malkorok, data anche la sua mansione di guardia del corpo di Garrosh, era solito seguirlo praticamente ovunque egli andasse; ne riceviamo conferma al raduno di tutti i leader dell’Orda che dovevano discutere insieme il piano di attacco di Garrosh per Kalimdor; in questa occasione lo troviamo presente sin dall’apertura della riunione e la sua presenza si fa sentire soprattutto quando gli tocca osservare senza poter reagire (in quanto ordinatogli dal suo Warchief, Garrosh) il disappunto di Baine (leader dei Tauren) nei confronti dell’attacco pianificato da Garrosh verso Theramore.

Malkorok presenziò anche all’incontro segreto tra Garrosh e Lor’themar Theron (leader degli elfi del sangue di Azeroth) dove Garrosh lodò la lealtà di Lor’themar nei suoi confronti. Nonostante le dichiarazioni di fedeltà e lealtà da parte del leader degli elfi del sangue, Garrosh ordinò al fedele Malkorok di tenere d’occhio Lor’themar in conseguenza di alcune sue dichiarazioni piuttosto equivoche; in tutta risposta il buon Malkorok dichiarò che tutti andavano tenuti d’occhio e che non bisognava limitarsi a tenere d’occhio i leader, bensì l’intera Orda.

Un episodio che ci rende chiaro quanto Malkorok sia spietato ma allo stesso tempo fedele oltre ogni immaginazione al suo Warchief Garrosh riguarda l’attacco a Northwatch Hold dove Malkorok accompagnò, come di consuetudine, l’amico Garrosh partecipando alla distruzione di Northwatch. In questa occasione furono in molti a rimanere sorpresi dall’utilizzo incosciente dei Giganti di Magma, nonostante Malkorok non ci vedesse nessun particolare problema; quando anche Baine si espose in questo senso, facendo notare a Garrosh come l’utilizzo di Giganti di Magma ridotti in uno stato di schiavitù fosse deleterio, balzò in prima linea Malkorok a difesa del suo amico accusando Baine di mettere costantemente in discussione e criticare oltremodo le scelte del Warchief e finendo con lo sfidare Baine ad un mak’gora (letteralmente un “duello d’onore”). Malkorok pensava, difatti, che I Bloodhoof avessero un atteggiamento troppo morbido in molte circostanze, forse conseguenza della morte del loro storico leader Cairne, il cui figlio Baine non risultava esserne all’altezza e rimase molto indispettito quando Baine rifiutò la sua sfida.

Dopo la distruzione di Northwatch, Garrosh preferì mantenere le truppe sul posto, contrariamente a quello che era il pensiero di molti di marciare direttamente verso Theramore; quando alcuni membri dell’Orda si riunirono per discutere di questo strano atteggiamento da parte del loro leader, qualcuno di loro fece una soffiata a Garrosh; Baine fece notare come non si trattasse di tramare contro Garrosh bensì di capire le ragioni che c’erano dietro questo tipo di scelta; a questo punto Malkorok ammoní Baine facendo notare come il mettere in discussione il Warchief equivalga a mettere in discussione l’intera Orda.

Dopo questo episodio, Malkorok, irritato dallo scontento di alcuni ranghi dell’Orda, andò a lamentarsi di questo con Garrosh sostenendo che gli avrebbe dovuto permettere di far fuori chiunque creasse dissenso all’interno di essa; la reazione di Garrosh fu piuttosto diplomatica, tranquillizzando Malkorok sostenendo che fossero ottimi guerrieri e che la paura li avrebbe tenuti all’erta.

In occasione di un successivo incontro tra I tre leader dell’Orda (Garrosh, Baine e Vol’Jin), Baine e Vol’Jin non furono capaci di non notare la presenza del fedele Malkorok anche in quell’occasione.

Quando finalmente Garrosh diede il via alla marcia verso Theramore, furono attaccati dal drago Kalecgos (di cui troviamo una raffigurazione nella carta di Malygos, contrariamente a quello che ci aspetteremmo) dopodiché proseguirono attaccando l’Alleanza a Forth Triumph. Dopo l’arrivo all’isola di Theramore, Malkorok ebbe il preciso compito di guidare  personalmente una parte delle forze dell’Orda all’attacco del Cancello Ovest.

Durante il tragitto, però, Malkorok e I suoi sottoposti subirono un attacco a sorpresa da parte dell’Alleanza capitanata da Pained (combattente elfico nonché guardia del corpo di Jaina) con cui Malkorok si batterà personalmente; dopo un’accesa battaglia, le forze dell’Alleanza si ritirarono, lasciando il furioso Malkorok in preda alla rabbia non solo per essersi fatto cogliere di sorpresa ma anche per non essere riuscito ad eliminare il leader elfo.

Dopo il successo conseguito durante la Campagna di Theramore (quest’ultima distrutta grazie alla Mana-bomb), il Warchief Malogrido ed il suo braccio destro Malkorok si dirigono nuovamente ad Orgrimmar, dove vengono osannati ed accolti in trionfo.

Mentre Garrosh e gli altri erano in balia dei festeggiamenti, Malkorok conduce le forze armate Kor’kron verso Razor Hill; durante il tragitto ode Kelantir Bloodblade (elfo nonché maestro di Lady Liadrin) e Fandris Farley (un Forsaken) confabulare contro Garrosh… manco a dirlo, la vicenda si concluderà con l’uccisione di questi ultimi.

Poco dopo l’Alleanza, guidata da Re Varian Wrynn, lanciò un attacco verso Orgrimmar, forse approfittando dei festeggiamenti del momento, così Garrosh ordinerà a Malkorok di ritirare le truppe per dargli manforte.

Una volta raggiunto con successo Domination Point, Garrosh si dirige verso il Santuario delle Due Lune; non tarderà a raggiungerlo per supportarlo il fedele Malkorok con, in aiuto, un guerriero Kor’kron per aiutare Malogrido nella ricerca della “Divine Bell”.

Infatti Garrosh non ha abbandonato il desiderio di possedere tutti gli Artefatti di Pandaria ed incarica una forza speciale di riesumare il misterioso artefatto.

Una volta che Grizzle Gearslip (uno dei capi ingegneri goblin) e la sua squadra di ricerca riescono a riesumare il tanto agoniato artefatto si vede arrivare Malkorok accompagnato da alcuni suoi soldati Kor’kron; Malkorok gli intima di farsi indietro in quanto il loro compito è stato portato a termine con successo, avendo trovato proprio quello che il Warchief Malogrido stava cercando. Con grande disappunto Grizzle riceve il pagamento di solo un quinto di quanto pattuito e dopo qualche rimostranza basta poco per far perdere la pazienza al terribile Malkorok che lo prende per il collo e gli urla contro sostenendo che il pagamento è commisurato al numero di persone sopravvissute alla ricerca e che quindi non va considerata la paga per la gente morta nell’impresa.

Una volta messo al sicuro l’artefatto, Malkorok tornerà al “quartier generale” di Orgrimmar dove andrà in soccorso del suo amico Garrosh per contenere l’assedio.

Un ulteriore esempio della sua lealtà e dedizione nei confronti del suo Warchief lo abbiamo quando Malkorok è il primo ad offrirsi volontario senza alcuna esitazione per farsi infondere il potere di Y’Shaarj, dopo essere riusciti a conquistare il cuore del temibile Old God. Questo gli darà un potere devastante rendendolo però una massa informe di muscoli senza cervello e completamente annebbiato dalla rabbia.

È proprio durante l’assedio che, nel tentativo di contenere l’attacco e di tenere unite le linee, cadrà in battaglia facendo venire meno a Garrosh probabilmente il suo più dedito luogotenente nonché amico.

Foto 2

Foto 3

Malkorok dopo essersi infuso del potere di Y’shaarj!

Lo sapevi che…?

  • Malkorok ha 2 dita in meno su una delle due mani; ci sono molte speculazioni su questa curiosità ma la teoria più plausibile risulta sempre essere quella secondo cui abbia perso le 2 falangi in battaglia;
  • Non si sa con esattezza se Malkorok aggredisca chiunque metta in discussione Garrosh per una sua personale volontà o semplicemente per eseguire gli ordini ricevuti da quest’ultimo; formalmente non c’è mai un momento nel quale si faccia chiarezza inequivocabilmente a riguardo ma risulta significativo il passaggio nel quale Malkorok risponde così a Garrosh:

“Questo è il compito che mi hai affidato, grande leader. Di togliere di mezzo chiunque metta in discussione la tua leadership e diventi traditore dell’Orda “

  • Nonostante Malkorok appartenga al Clan Manonera egli sembra mostrare segni distintivi del Clan Fauci di Drago.

La carta

Malkorok è una leggendaria che, a discapito dell’idea che ci si era fatti nel prerelease, sta ottenendo sempre più consensi all’interno della community.

Il fattore principale di questa carta è il fattore “tempo”; infatti giocare questa carta ci garantirà, generalmente, un vantaggio in termini di tempo potenzialmente impressionante. Il poter abbinare un body imponente da 6-5 con un’arma casuale che ci verrà equipaggiata tra tutte quelle presenti in collezione ad un costo di 7 mana la rende certamente una delle carte più interessanti della nuova espansione.

Proprio l’equipaggiamento casuale è un punto sul quale si interrogano molti player della community: “Quando gioco Malkorok quanto è probabile che questa sia una giocata positiva?”  Noi vi lasciamo con questa grafica che rappresenta ogni possibile arma che ci potrà fornire il vecchio Malkorok.

La carta

Armi in Collezione (Standard)

FOTO 4

Fonti: http://wow.gamepedia.com/Malkorok