La Storia delle Carte: chi è Aviana?

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Salute a tutti voi, popolo della locanda!

Foto 1 (aviana)

In questo appuntamento con la Storia delle carte di Hearthstone vi andremo a parlare del personaggio di una delle carte che, prima del release della sua espansione: Gran Torneo, ha creato molti dibattiti sul suo effettivo potenziale; stiamo parlando di Aviana, una semidea alata e signora del Mother Tree (Albero Madre) G’Hanir (un albero situato in cima al picco più alto nel Sogno di Smeraldo).

Rapidissima e senza pietà, Aviana personifica la natura volubile e capricciosa dei venti; ma ora andiamo a conoscere meglio la Storia di questo affascinante personaggio:

  • La nascita della semidea

Innanzitutto risulta d’obbligo sottolineare come, tanto tempo fa, Aviana fosse un normalissimo corvo sino al momento in cui fu prescelta da Elune (la più grande divinità del popolo degli Elfi della Notte) per consegnare i messaggi dalla Dea della Luna a suo figlio, un altro semidio certamente a noi familiare: Cenarius.

Molto presto cominciò a recapitare messaggi per le entità più potenti del mondo antico, acquisendo sempre maggiori poteri a seguito di tutti i viaggi compiuti e di tutte le entità con le quali era entrata in contatto sino a divenire, col tempo, quasi una loro pari.

Foto 2 (Aviana)

  • La guerra degli antichi

Come già anticipato in precedenza, Aviana era la guardiana dell’albero G’Hanir che era una sorta di dimora della vita nell’aldilà per le creature alate di Azeroth, tra i quali rientravano addirittura anche i draghi.

Difatti, quando il grande drago rosso Korialstrasz (il consorte più importante della regina dei draghi Alexstrasza; fu anche un membro senior del Kirin Tor nelle vesti del mago Krasus) rimase intrappolato nella forma di Krasus, non era in grado di volare in quanto non possedeva le caratteristiche fisiche che caratterizzano un drago; così Aviana gli donò una sua piuma che gli permise di librarsi in volo con delle ali temporanee.

Durante la Guerra degli Antichi, Aviana era una degli Ancient Guardians che corse in soccorso degli Elfi della Notte a difesa del loro mondo.

Attraverso i suoi attacchi furenti, però, la Legione Infuocata travolse molti dei Guardiani, grazie alle loro innumerevoli legioni, nonostante questi ultimi avessero acquisito un certo vantaggio inizialmente.

Aviana fu scaraventata giù dal cielo e Rhonin (un mago umano tra i leader del Kirin Tor con grandi abilità sia nella magia che nell’uso della spada) fu il testimone della caduta del suo corpo dopo che ampi gruppi di demoni furono riusciti a sopraffarla.

I Demoni Guardiani la avevano circondata per poi perforare il suo corpo con le loro lance.  Quando Aviana morì, l’albero che lei sorvegliava (G’Hanir) morì insieme a lei.

I primi Druidi trovarono il suo corpo nel mezzo della carneficina e la trasportarono per seppellirla sulla montagna più alta che ci fosse. Fu lasciata riposare subito fuori il Santuario di Aviana (che prese per l’appunto il nome da lei stessa), all’interno di una disposizione di pietre sacre a formare un cerchio.

  • Il Sogno di Smeraldo

Per circa dieci migliaia di anni, Aviana vagò senza meta all’interno del Sogno di Smeraldo mentre le razze mortali del regno di Azeroth continuavano ad idolatrarla; in particolare i Druidi dell’artiglio concentrarono la loro adorazione stanziandosi nei pressi del suo santuario così addirittura da arrivare ad imparare ad assumere le forme dei diversi tipi di corvo per poi riuscire anche loro nel compito della consegna di messaggi.

Le sue dirette discendenti, le arpie, invece caddero nella violenza ed in atti barbarici, dimenticandosi la loro discendenza per seguire delle forze oscure ed ostili alle creature di Azeroth.

Alcuni devoti di Aviana credevano che, ad ogni modo, Aviana fosse ancora viva e che fosse sopravvissuta alla morte che era era stata provocata per mano dei demoni; difatti alcuni di essi cercarono di entrare in contatto con lei; ciononostante questo risultò alquanto improbabile, ammeno che non ci si addentrasse nelle profondità del Sogno di Smeraldo.

Sebbene l’albero G’Hanir morì quando la nostra Aviana perse la vita nella battaglia contro i demoni, si dice che la semidea fu comunque capace di consegnare ad alcuni druidi mortali un ramo del Mother Tree (G’Hanir). In questa maniera la connessione di Aviana con il sogno di Smeraldo assunse la funzione di curare e stabilizzare l’influenza che c’era su Azeroth.

Proprio circa dieci migliaia di anni dopo la morte della semidea alata, Alamorte il distruttore tornò ad Azeroth direttamente dal Deepholm (una delle quattro regioni dell’ Elemental plane che aveva la funzione sia di casa che di prigione per gli Elementali della Terra, capeggiati da Therazane). Sotto il suo comando, gli Elementali del Fuoco appartenenti a Ragnaros marciarono verso il monte Hyjal, con l’obiettivo di aprire la strada al Firelord e poter dare fuoco all’Albero della Terra Nordrassil.

Durante quello che successivamente è diventato un assedio, gli eroi di Azeroth furono chiamati da tutti gli angoli del loro mondo per dare supporto alla difesa del monte Hyjal. Uno dei compiti a loro assegnati fu quello di compiere tutte le azioni necessarie alla resurrezione dei semidei, uno dei quali era proprio Aviana.

Oltre che resuscitare la semidea alata, i Guardiani di Hyjal ebbero anche il compito di distruggere le figlie decadute di Aviana, vale a dire le arpie, le quali stavano cominciando ad attaccare il Santuario della loro stessa madre.

Alla fine la Semidea dei cieli fu riportata in vita e questo permise ad Aviana di dare un grosso contributo per respingere l’invasione degli Elementali del Fuoco e rispedire il loro Firelord Ragnaros nella sua dimora nelle Firelands.

Foto 3 (aviana)

  • Il ruolo attuale di Aviana

Aviana continua ad agire come la portatrice di messaggi, oltre che spia, al servizio della dea Elune.

Aviana è conosciuta da molte razze del mondo di Azeroth come i Troll, gli Elfi, i Tauren e i Nani, potendo assumere spesso le sembianze di queste razze per poterle sorvegliare e spiare dall’interno e riportare ad Elune lo stato delle cose.

Questo viene avvalorato dal fatto che le razze native del regno di Azeroth dipingano la semidea alata in maniere molto diverse tra loro; ad esempio gli Elfi della Notte hanno un’immagine di lei come di un corvo gigante, più grande persino del Tauren più imponente. Altre razze la vedono più come una colomba o un’aquila e questo è il sintomo che alla nostra Aviana piaccia assumere tante forme diverse per adattarsi ad ogni diversa situazione ed interlocutori. Inoltre ciascuna razza la riconosce come una creatura unica nel suo genere con innumerevoli sfaccettature, combinazioni di facce e raffigurazioni che vanno persino dalle sembianze di un umano vagabondo per passare ad un apprendista Quel’dorei sino anche ad un Sacerdote troll.

Gli Elfi della Notte la adorano riconoscendola come un’entità che ha compiuto tutto il percorso della magia riuscendo a non perdere la sua saggezza che l’ha portata a non rischiare mai di essere preda della corruzione.

Aviana prova un forte affetto e tenerezza per i mortali che difendono il suo tempio e che combattono la corruzione nel mondo di Azeroth.

Essendo al servizio di una moltitudine di Signori, Aviana risulta uno dei contatti primari con le divinità. Difatti, come già anticipato, il suo ruolo primario rimane quello di portatrice di messaggi da un Dio all’altro e, in alcuni casi, dalle divinità ai mortali.

La conoscenza delle tematiche più importanti nel mondo divino ed umano, unita ai suoi studi ed osservazioni, sono riusciti a garantirle un’enorme ricchezza di conoscenza che le ha permesso di diventare persino la protettrice degli scolari.

  • Sembianze ed apparizioni

Aviana appare con un forte battito di enormi ali ma nulla risulta visibile nitidamente se non una figura vestita di pelle nera come la notte che emerge dall’ombra più profonda.

Il suo mantello nero molto ampio rende praticamente impossibile riuscire a distinguere o identificare esattamente a che razza appartenga o quali siano le sue reali fattezze; l’unica cosa che risulta difficile non notare sono i suoi verdi occhi taglienti che scrutano chiunque le si avvicini e riescono a penetrare nella vera essenza di ciascuna essere vivente che entra in contatto con lei.

Lo sapevi che..?

  • Nella trilogia della Guerra degli Antichi viene insinuato che alcuni Elfi della Notte furono alterati per poter essere messi al servizio come Guardiani della foresta. Alcuni sostengono e speculano sul fatto che gli Elfi della Notte dediti all’adorazione di Aviana potessero essersi stati modificati sino a diventare le prime arpie; seguendo questa ipotesi si pensa che, dopo la morte della loro matriarca, essi si siano ritrovati abbandonati a se stessi e quindi si riuscirebbe a spiegare la loro natura così brutale e maligna.
  • Esiste una relazione molto forte anche tra Aviana e i draghi. Una cosa che ci può far riflettere è il fatto che Aviana si riferisca a Krasus come ad “uno dei suoi”. Inoltre si riferisce ad Alexstrasza parlando in termini ritenuti molto materni.

Non è chiarito esplicitamente se i draghi siano dei discendenti di Aviana o se semplicemente la semidea alata si riferisca a loro in quella maniera solo in quanto creature del cielo, però troviamo un’ulteriore indizio essendo a conoscenza del fatto che persino i draghi si rifugiassero presso l’albero G’Hanir alla fine della loro vita.

  • Aviana è un personaggio talmente rispettato ed osannato nel mondo di Azeroth che persino un sottomarino utilizzato dell’Alleanza per le loro milioni navali prende il nome di Piuma di Aviana.

La carta

“Chi l’ha chiamata Titti adesso sta guardando le margherite dalla parte delle radici. “

La carta di Aviana è una carta leggendaria appartenente alla classe del Druido nonché certamente una delle carte più interessanti, dal punto di vista dell’effetto che la caratterizza, uscite con il rilascio dell’espansione Gran Torneo.

È da sottolineare come questa carta non abbia riscosso un grande successo, soffermandoci sullo scenario competitivo, bensì ha dato un ampio impulso alla creazione di molti mazzi “for fun”  dando luogo a molte sperimentazioni di archetipi sconosciuti fino a quel momento.

Questo, con tutta probabilità, è dovuto al fatto che il suo portentoso effetto si ci permetterà di abbassare il costo di ogni nostra creatura a 1 mana ma questo implica, allo stesso tempo, che dovremo inserirla in un mazzo ricco di creature dal costo più elevato per poterne ricavare maggior valore (magari grazie anche all’utilizzo di carte chiave nel Druido come Innervazione). Questo chiaramente spiega come, in un contesto come quello competitivo, la costruzione di un mazzo incentrato su questa carta risulti un processo molto macchinoso, facendoci venire a mancare quella solidità che ci potrebbe garantire risultati migliori.

Al momento il suo utilizzo sullo scenario competitivo è praticamente pari a zero ( è presente solo nell’ 1,31% dei mazzi giocati con il Druido) ma possederla in collezione ci darà la possibilità di utilizzarla in qualche mazzo creato su misura per lei per qualche partita tra amici o, all’occorrenza, potremo inserirla nei mazzi di alcune particolari risse settimanali dove Aviana rappresenterà sicuramente un’arma in più per la conquista della nostra bustina.

Aldilà di tutto, per un collezionista delle carte di Hearthstone, Aviana rappresenta un pezzo della collezione molto importante in quanto rappresenta uno dei personaggi più intriganti della lore di Warcraft.

Nella speranza che  questo racconto vi sia piaciuto, vi diamo appuntamento al prossimo episodio della Storia delle Carte di Hearthstone.