E se l’Europa non fosse più solo un sogno?

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Abbiamo chiesto a Biscaf, giocatore italiano livello Leggenda di Hearthstone, di rispondere a qualche nostra domanda circa l’attuale condizione del Meta del celebre titolo Blizzard.
Abbiamo scelto lui perché nel panorama attuale è sicuramente il giocatore più rappresentativo della nostra community ( o comunque uno dei migliori); il suo curriculum parla chiaro: 2 Pro Tour  (Honolulu e Nagoya) ed una partecipazione al mondiale di Magic (gioco di carte per eccellenza) tenutosi ad Amsterdam, e per diverse volte classificatosi nella top 100 Europea di Hearthstone (Sedicesimo al giro di boa di “Assalto al Tempio Nero”).
Biscaf è un grande giocatore, ed una volta conosciuto, si è dimostrato anche una grande persona; dotato di un eccezionale caratteristica, assolutamente rara tra player molto affermati: l’umiltà.
Nella stagione appena conclusa ha portato il suo nome “solo” nella Top 300 Europea (anche per colpa nostra… in una serata d’euforia, io, Aerial e B4sch gli abbiamo fatto provare il mazzo Pirata…ed è stata la fine!).

Con l’inizio della stagione “I Colori Dell’Arcobaleno” gli forniremo tutto il supporto possibile, e cercheremo di condividere con tutta la community la sua esperienza mediante alcuni appuntamenti Streaming. Ora vi lasciamo all’intervista, e ribadiamo ancora una volta, con forza, i complimenti al Bisca per la sua prestazione!

Biscaf, ci proviamo ad andare alle continentali? …se non fosse più solo un sogno?

 

Iniziamo con qualche domanda rapida!! Aggro o Control?

Control, è sempre un piacere ribaltare le race! Anche se non disdegno nemmeno gli Aggro.

 

Il mazzo che preferisci ed il mazzo che ti piace di meno!

Il mazzo che preferivo era il Cacciatore Sunshine prima del nerf della carta Sguinzaglia i Segugi . Adesso probabilmente è Guerriero control, anche se non è ben posizionato nel meta attuale. Il mazzo che odio di più in assoluto è il Miracle. Se gira normalmente senza particolari sfighe, ti uccide dal nulla senza che tu possa minimamente interagire, e questo rende il giocarci contro molto frustrante. Sicuramente potremmo mettere tutti il Meccanista Granfavilla nel mazzo per trasformare i due Banditore di Meccania , ma, a parte questo, credo che la Blizzard dovrebbe trovare qualche soluzione come ha fatto in passato.

 

Chi è il giocatore “Top” più temibile che hai incontrato?

Indubbiamente Kolento. L’ho incontrato due volte, stiamo uno ad uno… vi farò sapere come andrà a finire questa sfida Bo3!

 

Che dici, ci proviamo ad andare alle continentali  Se non ci vai ti distruggeremo il Pc. D’accordo?

Per arrivare alle continentali dovrei giocare Miracle, e preferisco vedere il mio pc distrutto! 😀

 

“Il Miracle? Se gira normalmente senza particolari sfighe, ti uccide
dal nulla senza
che tu possa minimamente interagire, e questo rende il giocarci
contro molto frustrante.”

 

Dalle carte che sono state mostrate dalla Blizzard, sembra che il Meta nella stagione di lancio della “Maledizione di Naxxramas” sarà particolarmente “Aggressivo” o comunque incentrato su mazzi molto Aggro. Come la vedi tu? pensi che sarà cosi? o c’è una remota speranza per gli amanti dei mazzi control di vedere tornare questi deck alla ribalta?

Secondo me è ancora presto per dire qualcosa, dovremmo aspettare che esca lo spoiler completo, comunque sono sempre a favore dei cambiamenti nel meta, la staticità viene sempre a noia.

 

Pensi che il ranking della ladder rispecchi a pieno le qualità dei players che vi partecipano?

Sicuramente è un buon indicatore, anche se non è da prendere come criterio assoluto di giudizio della qualità di un giocatore. Nella mia esperienza ho trovato giocatori molto forti a rank bassi, e giocatori molto scarsi che erano riusciti a fare legend.

 

Quanto incide la fortuna rispetto all’abilità in una partita di hearthstone?

Nella singola partita incide molto la fortuna. Puoi avere mani che non fanno niente, può succedere che il tuo avversario abbia tutte le risposte precise, può succedere che il tuo avversario giochi miracle! Diciamo che se due giocatori giocano tra di loro 100 partite, il più bravo dei due otterrà sicuramente più vittorie.

 

Quanto incide l’esperienza invece?

L’esperienza conta sicuramente. La conoscenza del meta ti permette di giocare intorno a certe carte che magari ti aspetti che il tuo avversario possa avere in mano. Alcune volte questo può fare la differenza tra vittoria e sconfitta. Un esempio semplice può essere questo: giocando contro un Druido, un giocatore esperto sa che deve cercare di rimanere sopra i 15 punti vita, altrimenti rischia di morire dalla combo Forza della Natura  + Ruggito Selvaggio che infligge 14 danni. Oltre a questo, un giocatore esperto sarà più rapido nel fare le scelte di gioco, e questo è sicuramente un vantaggio notevole nei turni in cui dovrà eseguire molte azioni.

 

“…ho trovato giocatori molto forti a rank bassi,
e giocatori molto scarsi che erano riusciti a fare legend”

 

Farà un rank più elevato in ladder un giocatore più bravo con meno ore di gioco a disposizione o un giocatore meno bravo con più ore a disposizione?

Un giocatore con più ore a disposizione avrà sicuramente più possibilità di salire di rank. Diciamo che il rank di un giocatore (e questo in parte risponde anche alla quinta domanda) indica una combinazione tra la sua bravura e il tempo che ha dedicato alle partite classificate. Per rispondere più precisamente: credo che arriverebbero allo stesso rank!

 

L’affermazione che molto spesso sentiamo “Senza leggendarie dove vuoi che arrivi” oppure “è normale che mi batta, ha un sacco di leggendarie” è sbagliata? o ha un fondo di verità?

Credo che sia un’affermazione sbagliatissima. Esistono mazzi competitivi che giocano poche leggendarie o addirittura nessuna. La caratteristica principale delle leggendarie in hearthstone è che sono molto situazionali. Un Ragnaros  giocato quando dall’altra parte ci sono 7 mostri in campo ha poche probabilità di portare a casa la partita. Lo stesso Ragnaros giocato contro un singolo gigante 8/8 può essere la chiave per una facile vittoria. Potrei fare un esempio per ogni leggendaria. L’unica che ritengo sia veramente troppo forte è Leeroy Jenkins, ma semplicemente perché va in combo con troppe carte. Prese singolarmente le leggendarie sono tutte ben bilanciate.

 

E del torneo di powned.it che ci dici? com’è andato secondo te?

Avevo scelto di giocare warrior control. è stata una bella esperienza, finché i miei avversari non hanno iniziato a vomitare liquido verdastro sulle mie armi in game 2 e 3 😀

 

L’E-sport: è giusto dare risalto a questa disciplina? è giusto trattare i campioni di questa come sportivi affermati?

Non vedo perché no. Sono comunque persone che sono brave nel loro lavoro, esattamente come i campioni degli sport fisici.

 

“Affermare di perdere a causa dell’assenza di leggendarie nel deck è sbagliato!”

 

Ultima domanda: che mazzo consigli a tutti i player sopra il livello 10 per salire di ranking nelle classificate?

Consiglio zoo, ovvero un mazzo stregone Aggressivo. è un mazzo veramente economico, molto competitivo e non particolarmente difficile da pilotare. Un’altro consiglio che posso darvi è: giocate un mazzo che vi piace! Io personalmente ho notato che vinco molte più partite giocando mazzi che mi divertono! (infatti con miracle perdo sempre) 😀

Nota informativa: potete trovare la guida al Mazzo Zoo al seguente link: Guida completa allo Stregone Zoo

 

Grazie per il tempo che ci hai dedicato! In bocca al lupo per la prossima stagione Bisca!

Crepi il Metalupo Alfa! (ok questa era brutta)…Un saluto a tutti!!

Marco "Stak" Cresta

Sono un appassionato di videogiochi fin da quando ne abbia ricordo e credo nella bontà del progresso che scaturirà grazie agli eSports anche a livello sociale. L'altra mia grande passione è da sempre stata l'attualità e la storia, motivo per il quale ho concluso il mio percorso di studi con la laurea in Scienze Politiche nell'Università calabrese di Cosenza.

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