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Vincere ad Oslo è stata un’esperienza incredibile: le parole del campione Turna (ed i decks)

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Abbiamo avuto l’onore di intervistare Marco Turna Castiglioni, recente vincitore al Tour Stop di Oslo di Hearthstone.
La vittoria di Turna segna un assoluto record per la scena competitiva del nostro paese: nessun giocatore della Locanda è mai riuscito a fare meglio di Marco Castiglioni, giocatore del team Exeed eSports (precedentemente anche nel Team Powned e nel team Atrax eSports).

In questo articolo andiamo quindi a leggere le parole di Turna di rientro da Oslo, allegandoci ovviamente le liste da lui usate per vincere la competizione che, tra le altre cose, lo rilancia in modo netto nella classifica italiana dei giocatori di Hearthstone!

Turna, benvenuto nuovamente su Powned e complimenti per la vittoria! Cosa ci dici su questa tua recente avventura? 

Ciao a tutti! Bhé sono ovviamente contentissimo di aver vinto il mio primo torneo internazionale ed essere contemporaneamente anche il primo italiano di Hearthstone che ci riesce. Una delle cose che mi ha maggiormente colpito è stato il livello davvero elevato che aveva questo torneo: assolutamente il più alto che io abbia mai visto con tantissimi super giocatori sia della scena europea, sia di quella americana ed è anche per questo che sono doppiamente soddisfatto per il risultato.

E del nuovo sistema competitivo ideato da Blizzard? Cosa ne pensi? 

Per quanto riguarda il sistema competitivo, penso che sia migliorato in modo netto rispetto al passato e che si sia fatto un deciso passo in avanti. Certamente si può fare molto meglio ma siamo sulla strada giusta.
Credo che sicuramente andrebbe migliorata la situazione dei giocatori europei: la scena del nostro continente ha molti più giocatori competitivi rispetto a quelli attivi in America ed in Asia, questo genera una situazione per la quale i giocatori europei grindano sugli altri server causando un’inflazione dei punti che porta gli Europei a necessitare anche il doppio dei punti necessari a qualificarsi nella Top64 rispetto alle controparti asiatiche ed americane (e questo non ritengo sia giusto). 
64 posti per l’Europa sono decisamente pochi, su questo preferivo i 128 del passato e credo che una soluzione potrebbe essere quella per la quale i posti del qualifier europeo (lasciando comunque uguale il numero di qualificati finali a 4 come per le altre regioni) vengano nuovamente portati a 128 o comunque aumentati rispetto agli attuali 64.

Parliamo della tua line up, perché hai scelto questi mazzi? 

Per la line up ho scelto questi 4 mazzi perchè erano gli stessi che avevo già abbondantemente provato e testato per la recente trasferta cinese del WESG. Ho attuato delle lievi modifiche e cambiato alcuni dettagli che hanno fatto si che questi mazzi si rivelassero molto solidi per il field.
Sono felicissimo di aver scelto il Big Hunter dato l’elevato numero di Secret mage e di Quest deck che ho incontrato.

Nome mazzo Polveri Rating Commenti Autore Ultima modifica
Cubelock di Turna  8920
Silver Hand Paladin di Turna  4560
Combo Dragon Priest di Turna  2820
Big Hunter di Turna  5960

Chiarissimo. Ci vuoi dire quale, secondo te, è stata la partita (e l’avversario) più difficile?

Molto probabilmente la partita del Round 2 che ho perso proprio contro Faeli (Turna in finale batterà Faeli vincendo la competizione , ndr). 

Ultima domanda sul futuro di HS: cosa pensi della meccanica pari/dispari?

Per quanto riguarda la meccanica pari/dispari, io non apprezzo moltissimo quando Blizz forza verso determinati archetipi; questo perchè in questo modo viene meno il deck building e la capacità di un giocatore di saper trovare nuove strade a livello di mazzi. Le carte pari e dispari potrebbero forzare la costruzione di deck come successo con le “carte c’thun”, e questa situazione induce spesso a costruire delle liste determinate che raggiungono il loro apice competitivo in poco tempo ed esponendoci al rischio che il meta stagni e si immobilizzi.

Turna, l’intervista è finita. Ti ringraziamo ancora una volta e ti facciamo i nostri migliori complimenti! Alla prossima!

Grazie a voi, alla prossima!   


Vincere ad Oslo è stata un’esperienza incredibile: le parole del campione Turna (ed i decks)
Marco "Stak" Cresta

Sono un appassionato di videogiochi fin da quando ne abbia ricordo e credo nella bontà del progresso che scaturirà grazie agli eSports anche a livello sociale. L'altra mia grande passione è da sempre stata l'attualità e la storia, motivo per il quale ho concluso il mio percorso di studi con la laurea in Scienze Politiche nell'Università calabrese di Cosenza.

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