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Meta triangolare: tre mazzi si avvicendano in testa al competitivo di Hearthstone

Meta triangolare: tre mazzi si avvicendano in testa al competitivo di Hearthstone

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Ormai è passato tempo dall’ultima patch di Hearthstone e sembra si sia raggiunto la pace prima della tempesta. Il meta di questo ultimo periodo si può definire “triangolare” o “tri-mazzo“, poiché, come spesso accaduto in passato, sono tre i deck più forti del meta.

E come di consueto non sono mazzi paralleli o simili, ma ognuno è il counter di un altro. Un po’ come i tipi di mosse a Pokemon: ognuno è superefficace contro un altro, all’incirca. Questi sono Control Warrior, Naga Demon Hunter e Questline Hunter.

Assolutamente il mazzo “migliore” è quello del DH, come abbiamo a più riprese visto nell’ultima settimana, ma la sua winrate cala a picco quando ha di fronte il Control Warrior (come accade per ogni mazzo aggro del momento), mentre quest’ultimo non ha la vittoria scontata con il Questline Hunter (che soffre tantissimo il DH).

Un meta triangolare in cui ogni giocatore deve fare la sua scelta e, preso uno dei tre deck, deve essere abbastanza fortunato di non beccare il suo counter. Oppure i più coraggiosi usano tutt’altro utilizzando comunque altri mazzi molto interessanti.

Un deck che riesce a dire molto la sua ad alti rank, nelle mani giuste, è il Naga Mage. Difficile da usare, ma nelle condizioni giuste è inafferrabile. Parlando ancora del Warrior, invece, c’è che ha modificato la lista Control e punta di più sull’aggressività, come il deck che vedrete di Weapon Warrior.

Le liste

Naga Demon Hunter  7800
Weapon Warrior di Stinzy (Legend#4)  16680
Control Warrior di Bunnyhoppor (Legend#7)  15000
Naga Mage di Orange (Legend#85)  6000
Questline Hunter di Jambre (Legend#135)  7020

Al seguente link troverete il meta Standard aggiornato costantemente.

E voi cosa state giocando? Uno dei tre vertici del triangolo o siete temerari? Fateci sapere la vostra…

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Hearthstone citata in giudizio per i suoi pacchetti. Possibile Class-Action

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Tra le tante vicende che hanno per protagonista Hearthstone di certo non ci saremmo aspettati questa news. A quanto pare Blizzard è stata citata in giudizio per colpa di Hearthstone e dei sui pacchetti di carte.

A farlo è stato Nathan Harris, con il suo legale, ed il motivo è legato alle transazioni in game dovute all’acquisto di pacchetti di carte, comprati da sua figlia.

Harris ha affermato che sua figlia ha acquistato pacchetti per un totale di 300 dollari nell’arco di tre anni, tra il 2019 ed 2021, ovviamente tutto ciò senza il consenso del genitore (e con la sua carta).

L’accusa rivolta a Blizzard è quella di non avere nessun tipo di controllo parentale sugli acquisti e sulla facilità, per i minori, di poter fare acquisti di “loot boxes”, senza essere a conoscenza delle reali probabilità di uscita di carte rare (ovviamente senza possibilità di rimborso).

Harris ed il suo legale hanno anche richiesto lo status di Class-Action e ciò, quindi, per includere tutti i minori che allo stesso modo hanno fatto acquisti di pacchetti con soldi veri. Secondo la denuncia sarebbero “centinaia, se non migliaia”.

La Blizzard ha risposto dicendo che negli anni ha guadagnato più di 1 miliardo, a dimostrazione della larghissima fetta di player base, dalla quale è impossibile sapere se ci sono minori che hanno fatto acquisti nel Negozio con o senza il consenso genitoriale.

Altri esempi

Situazioni del genere, comunque non sono nuove: già la Blizzard ha affrontato un processo riguardante Overwatch, terminato però in suo favore. Anche Epic Games ha dovuto affrontare questa tipologia di caso, per quanto riguardava i “loot boxes” in Salva il Mondo. Dopo ciò Fortnite ha dovuto rendere visibili tutti gli acquisti in questa modalità.

Stessa cosa per Rocket League e similmente anche EA, su FIFA, ha inserito pacchetti di carte, il cui contenuto è visibile prima dell’acquisto (questi pacchetti si resettano una volta al giorno se non comprati).

Non sappiamo ancora come la “diatriba” continuerà, ma è comunque un argomento che tiene banco da tempo e solo ora ha colpito anche Hearthstone. Vi aggiorneremo appena avremo notizie aggiuntive.

FONTE: Polygon

Che ne pensate di questa situazione dei pacchetti di Hearthstone? Fateci sapere la vostra…

Community di Hearthstone sotto shock: scoperto il motivo del ban ad Orange?

Community di Hearthstone sotto shock: scoperto il motivo del ban ad Orange?

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L’argomento che sicuramente tiene di più banco nella giornata di oggi è certamente il ban competitivo al noto Jon “Orange” Westberg. Questa mattina vi abbiamo parlato della situazione e abbiamo condiviso con voi le parole dell’interessato.

Orange, ad ora, ancora non ha voluto menzionare il motivo del ban, ma la community sembra aver scoperto la motivazione. Tutto sembra esser partito da documenti ufficiali di un processo in Svezia (nazione di Orange) resi pubblici sui social.

Purtroppo si parla ancora una volta di molestie sessuali e questa volta si è arrivati addirittura a processo, cosa non avvenuta con Purple e Zalae per esempio. Tutto questo sarebbe avvenuto nel nel 2018.

Potrete immaginare quanto sia stato scioccante per la community sentire tutto ciò, ancora una volta, soprattutto per i molti player e content creator che negli anni sono diventati suoi amici. Nessuno ha mai sospettato una situazione del genere.

Sono molte le personalità di Hearthstone che hanno cercato di dire la loro, ma il sentimento comune è sicuramente l’incredulità e la sorpresa scaturita da questo evento. Vorrei lasciarvi, per esempio, l’intervento di Jambre.

Il tweet di Jambre

Sono situazioni che non possono più accadere e che fin troppo spesso abbiamo visto, invece, nel mondo di Hearthstone. “Noi come community dobbiamo mostrare zero tolleranza su queste cose“, proprio come affermato da Jambre.

Non sappiamo se arriverà un’ufficialità da Orange, ma vi terremo aggiornati per qualsiasi tipo di novità in merito.

Che ne pensate di questa situazione? Fateci sapere la vostra…

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Orange é stato bannato dal competitivo!

Orange é stato bannato dal competitivo!

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Mai avremmo pensato di scrivere una notizia del genere, perché l’argomento ha dell’incredibile. Il famosissimo pro player Orange é stato bannato dal competitivo di Hearthstone.

La notizia é arrivata all’improvviso ed é stata annunciata dal protagonista stesso (sul sito di Hearthstone il suo nome é già tra i giocatori non idonei). Con un post sui social ha voluto “spiegare” la situazione.

Spiegare é tra virgolette, perché ad ora le motivazioni del ban sono ancora avvolte dal mistero. Orange non ha, al momento, voluto condividere con il pubblico le motivazioni.

Queste le sue parole:

Sono stato bannato da hsesports per un errore del mio passato, per il quale ho piena responsabilità. Non mi era stato dato nessun avviso per questa decisione. Quindi tutto quello che vi chiedo é di darmi un po’ di tempo per affrontare tutto questo“.

É superfluo dire quanto io sia devastato da questo. Ma non voglio sembrare di essere in cerca di compassione. Vi prego di conservare le vostre speculazioni e giudizi per il momento. Questo non é un qualcosa di cui é facile parlare e voglio essere sicuro di farlo nel modo giusto. Grazie per la comprensione“.

Queste le parole del campione di Hearthstone a cui é difficile far procedere qualsiasi tipo di ipotesi, poiché sono pochi i dettagli sulle motivazioni. Sappiamo solo essere qualcosa del passato, anche molto difficile da affrontare.

Quindi per il momento vorremmo lasciarvi solo con le parole di Orange, fino al prossimo aggiornamento.

Che ne pensate? Cosa sarà successo ad uno dei pro player piú noti di Hearthstone? Fateci sapere la vostra…

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