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Lifecoach: Gwent ha i mezzi per competere con Hearthstone

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Lifecoach torna a parlare della sua scelta di abbandonare la ladder di Hearthstone per dedicarsi al competitivo di Gwent. Come vi avevamo già detto, il super pro tedesco è molto deluso dallo sviluppo del titolo Blizzard. Recentemente il coach ha concesso una breve intervista a Nydra del sito gosugamers in cui approfondisce i motivi della sua scelta. Di seguito una breve traduzione dello scambio di battute fra i due.

Hai deciso di lasciare la ladder e la corsa ai mondiali per esplorare giochi più competitivi come Gwent. Sei davvero così determinato oppure la nuova espansione ti potrebbe far tornare ad Hearthstone?

Dal mio punto di vista, le cose sono andate sempre peggiorando da circa due anni. La direzione che il gioco sta prendendo è opposta a quello che i giocatori competitivi vorrebbero vedere. Ad esempio stanno semplificando il gioco più possibile per renderlo accessibile ai nuovi giocatori. Questo non è sbagliato di per sè, ma lo diventa quando significa eliminare le strategie complesse. I nerf a Gigante di MagmaVortice di Lame,Capitano CantaguerraBanditore di Meccania sono esempi di questo percorso.

Mazzi facili troppo forti, mazzi difficili nerfati          

Un altro punto interessante da analizzare sono i mazzi migliori e le loro percentuali di vittoria. In un mondo ideale dovrebbero esserci mazzi con skillcap basso per attirare ed aiutare i giocatori nuovi oppure quelli amatoriali. Allo stesso tempo dovrebbero esserci mazzi che richiedono molta abilità ed esperienza. Dovrebbe succedere che i mazzi facili battano quelli difficili quando gli ultimi sono giocati male e vice versa. Questo sfortunatamente non succede e la Blizzard non fa nulla per sistemarlo. Anzi al contrario, quando un mazzo difficile diventa abbastanza forte, finisce subito nerfato. Io penso che Blizzard stia facendo un ottimo lavoro per creare un favoloso gioco per i casual, però non fa per me. Io cerco sempre nuove sfide ed al momento lo skillcap in Hearthstone è troppo basso e l’abilità non viene ricompensata.

Pensi che esista un giusto mezzo da trovare, in cui Hearthstone mantiene la sua identità ma la struttura del circuito eSport riesce a premiare i migliori giocatori?

Sarebbe possibile. In passato abbiamo avuto dei metagame interessanti con mazzi difficili ma i nerf li hanno sempre distrutti. Se i pro player sono costretti a giocare i mazzi facili perchè questi battono sempre i mazzi difficili anche se giocati perfettamente, allora c’è un problema.

Fra tutti i meta di Hearthstone, quale era stato il più favorevole per i pro? Quando i giocatori migliori potevano davvero fare la differenza?

Ogni volta che i mazzi difficili erano giocabili, il meta di Miracle Rogue, il meta di Patron, Handlock e Combo Druid. Ad un certo punto esisteva anche OTK Warrior che non era così forte ma hanno nerfato pure quello.

Gwent potrebbe diventare popolare rimanendo competitivo

Ora ti stai concentrando su Gwent. Perchè proprio Gwent e non qualche altro CCG sul mercato? Eternal, Duelyst, TES: Legends sembrano interessanti e molto competitivi.

Questo è vero, ma un gioco deve anche riuscire a conquistare le masse, cosa che Gwent può fare. Secondo me le due cose non si escludono. Sarebbe possibile creare un gioco competitivo che premia i migliori giocatori e che allo stesso tempo piaccia alle masse. Prova a pensare agli scacchi ed a quanto potrebbero diventare popolari se venissero modernizzati con le nostre tecnologie, e so tratta di un gioco che non è mai cambiato da decenni.

Ci sono ancora molti soldi intorno ad Hearthstone sia come gioco che come eSport, cosa che gli altri giochi non hanno. Sarebbe realistico ipotizzare un futuro in cui questi altri titoli diventano seri concorrenti del gigante Activision/Blizzard?

Questo è il motivo per cui ho scelto Gwent. Io non credo che serva un’azienda da un miliardo di dollari per promuovere i giochi. Quello che serve è un capitale sufficiente a far raggiungere la soglia di attenzione al gioco per dargli la possibilità di mostrare le sue qualità. A quel punto, se il gioco è valido, troverà le risorse per crescere. Non so di preciso quanti soldi servano ma penso che stiamo parlando di pochi milioni di dollari. CD Project Red può fornire questo capitale a Gwent, mentre gli altri giochi non ce la farebbero. Al di là di questo, chiunque abbia giocato a The Witcher 3 già sa che l’azienda ha i mezzi per competere con Blizzard.

Fonte: gosugamers.net


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