Le carte di Hearthstone: “Tirion Fordring”

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In questo secondo appuntamento con la rubrica “Le carte di Hearthstone“, vi racconteremo di un fedele alleato e potente paladino: Il grande “Tirion Fordring“!

Fu un importante membro dell’Ordine della Mano d’Argento, una congrega di paladini di cui facevano parte anche Uther l’Araldo della Luce ed Arthas Menethil (o meglio conosciuto come Lich King), ed un eroe della Seconda Guerra.  È inoltre il portatore della leggendaria spada Brandicenere, l’unica in grado di fronteggiare Gelidanima, la spada runica del Re dei Lich .
Fu uno dei  protagonisti principali durante la Guerra contro Arthas, il Re dei Lich. Vi partecipò dopo aver ideato la fusione fra l’Ordine della Mano d’Argento e l’Alba d’Argento, dando vita alla temibile e fortissima Crociata Argentea, un’armata composta da chiunque volesse lottare per il bene del mondo di Azeroth ; partì quindi per Nordania dove iniziò l’offensiva contro i servi non morti di Arthas.

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Alcuni dei soldati della Crociata Argentea

 
 
 
 
 

Rocca di Corona di Ghiaccio

 
 

La guerra al Flagello giunse infine dentro la Rocca di Corona di Ghiaccio, dove i più temibili e potenti servi del Re dei Lich aspettavano le forze del bene. Si decise un’ulteriore unione di forze per fronteggiare gli indicibili orrori della roccaforte: i Cavalieri della Spada d’Ebano e la Crociata Argentea avrebbero dato vita al Verdetto Cinereo, in onore della spada Brandicenere.
Uniti, riuscirono a farsi strada fino al Trono Ghiacciato, dove li attendeva il signore del Flagello.
Fu allora che il Re dei Lich, trovandosi di fronte il suo più acerrimo nemico, bloccò Tirion congelandolo, e si preparava a  sterminare i campioni che lo accompagnavano, con l’intento di resuscitarli al suo servizio.
Tirion, invocando l’aiuto della Sacra Luce, riuscì però a liberarsi, e con un balzo spezzò Frostmourne, la spada del Re dei Lich, con Brandicenere, un attimo prima che le anime degli eroi fossero state intrappolate per sempre! Liberò così le anime di tutti quelli che l’avevano  in essa imprigionate ed attraverso questa liberazione potè permettere loro di vendicarsi su di Arthas.

 

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In questo video, vi proponiamo la fight della gilda Blood Legion, una delle prime al mondo ad uccidere il Re dei Lich. Se andate al minuto 6, assisterete alla fase finale della fight, quando Tirion spezza Frostmourne con il favore divino. Godetevi questa chicca, ma sopratutto, ascolate le voci dei protagonisti! Un video Meraviglioso! 

 

Tuttavia, come lo spirito di Uther aveva spiegato tempo prima a Jaina Marefiero e Sylvanas Ventolesto,  il Re dei Lich non poteva essere distrutto, altrimenti il Flagello, incontrollato, avrebbe spazzato via Azeroth. Si fece avanti così Bolvar Domadraghi, un ex paladino dell’Alleanza, caduto sotto il controllo del Re dei Lich, che decise di sacrificarsi per il bene del mondo, prendendo il  posto di Arthas, per domare la furia del Flagello per sempre.

In Hearthstone  il nostro eroe è veramente, veramente utile (come in WoW del resto).
La potenza della carta, è assolutamente simile alla potenza che il Paladino ha dentro il mondo di Azeroth.
Lo scudo divino, la provocazione, il 6/6 di cui dispone, ed il fatto che alla sua morte ci verrà consegnata la Brandicenere, la rendono una carta magnifica.
Inoltre, questa carta è esclusiva per i giocatori che usano Uther, è questo, la rende ancora più speciale.

Vi lasciamo con un altra piccola meraviglia… guardate cosa accade quando viene evocato Tirion sul Board… Impagabile!!! Grazie a tutti per aver letto questo articolo!

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Per vedere le altre puntate della rubrica: Lista puntate “Le Carte di Hearthstone”

Marco "Stak" Cresta

Sono un appassionato di videogiochi fin da quando ne abbia ricordo e credo nella bontà del progresso che scaturirà grazie agli eSports anche a livello sociale. L'altra mia grande passione è da sempre stata l'attualità e la storia, motivo per il quale ho concluso il mio percorso di studi con la laurea in Scienze Politiche nell'Università calabrese di Cosenza.