Le carte di Hearthstone: “Nozdormu”

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In attesa della terza ala di Massiccio Roccianera, continua la nostra analisi biografica sui draghi che popolano la Locanda. Quest’oggi indagheremo sul passato di uno degli Aspetti che, purtroppo, non è mai riuscito a trovare spazio all’interno del metagame di Hearthstone. Pronto ad ottenere una rivalsa con la sua storia, vi presentiamo: Nozdormu!



Quando i Titani lasciarono Azeroth, incaricarono le più maestose razze che la popolavano a preservare la pace e l’equilibrio del mondo. Tra tutti gli stormi di draghi presenti nel pianeta, selezionarono i 5 più importanti (il blu, il rosso, il nero, il verde ed il bronzeo) e successivamente trasferirono ai loro maggiori esponenti poteri incredibili che avrebbero potuto aiutarli nella loro missione. Il Titano Aman’Thul, l’Altopadre del Pantheon, trasferì una porzione del suo enorme potere cosmico al Drago di Bronzo. Tali poteri gli consentivano di custodire il tempo stesso ottenendo la capacità di agire sulle vie del fato e del destino a suo piacimento. Nozdormu divenne così noto come il Senzatempo. Per via dei poteri concessi, Nozdormu conosce anche come e quando perirà; questo sarà il fattore più importante che gli garantirà di non cadere mai succube del suo stesso sconfinato potere. Della sua personalità non si sa molto in quanto pochi sono coloro che abbiano avuto l’onore di conoscerlo (dato dal fatto che il Drago di Bronzo vive contemporaneamente in tutte le dimensioni temporali e nemmeno il suo stormo è sempre a conoscenza della sua posizione), si può soltanto dire che ha un carattere compatibile con quello di Ysera: cauto ed intelligente.

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Nozdormu fu l’unico Aspetto a non partecipare alla Guerra degli Antichi poiché già impegnato in una battaglia contro gli Dei Antichi che cercavano di sovvertire il corso storico degli eventi. A rappresentare Nozdormu nella guerra fu Soridormi, la sua consorte. Nel corso della sua battaglia contro gli Dei Antichi, tentò di sventare i loro piani spedendo nel passato Korialastrasz (consorte di Alexstrasza), Rhonin e Broxigar. Una volta cessata la guerra, insieme ad Alexstrasza e Ysera fece crescere l’Albero del Mondo – Nordrassil, donando l’immortalità agli efli della notte.

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Con l’apertura delle Caverne del Tempo, dimora dello stormo bronzeo, in “The Burning Crusade“, Nozdormu non era presente, la sua locazione era in quel momento sconosciuta anche dal suo stormo. Successivamente si scoprì che l’Aspetto era rimasto intrappolato nei meandri del tempo nel tentativo di contrastare lo stormo infinito (stormo impegnato a contrastare l’equilibrio protetto dai draghi di bronzo per stravolgere la linea temporale di Azeroth, guidato da Murozond). Thrall riuscì in seguito a liberarlo dalla battaglia infinita in cui si era imbattuto, ricordandogli quella che era la “Prima Lezione”: le piccole cose sono le più importanti e vivere il presente era più importante che soffermarsi nel passato o nel futuro.

Libero di tornare, Nozdormu riuscì a rifocalizzarsi sugli eventi venendo così a conoscenza che in uno dei possibili futuri sarebbe stato lui stesso a diventare il leader dello stormo infinito Murozond, colui che aveva combattuto tutto questo tempo. Prima di potersi occupare dello stormo infinito, però, un’altra minaccia doveva essere controllata.. quella di Chromatus. Nozdormu riuscì a convincere gli altri Aspetti ad unire le forze per eliminare Chromatus ma ben presto realizzò che la forza dei 4 non sarebbe mai stata sufficiente per il loro obiettivo, l’assenza di Alamorte creava un vuoto nella loro potenza che rendeva impossibile avere la meglio. Thrall decise così di mettere a disposizione il suo spirito della Terra come “sostituto” in modo da riunire ancora una volta i 5 spiriti degli Aspetti.

Una volta sconfitto Chromatus, Nozdormu accompagno degli avventurieri nella linea temporale dell’Ora del Crepuscolo, dove essi sconfissero il suo alter ego Murozond.

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L’ultima importante battaglia che il potente Drago combatté fu quella che lo vide, insieme agli altri aspetti del drago, contrapporsi al terrificante Alamorte che minacciava la distruzione della terra (Azeroth)!
Lo scontro tra queste creature magnifiche vide Nozdormu e gli altri sconfiggere Alamorte (clicca qui per la storia di Alamorte) ma, in seguito proprio a questa tremenda battaglia, tutti gli Aspetti del Drago, rimanendo comunque creature potentissime, tornarono ad essere esseri mortali.
Della loro forza, del coraggio e dell’enorme sacrificio tutta Azeroth e le sue popolazioni gliene saranno per sempre grati e riconoscenti.

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