Le carte di Hearthstone: “Bolvar Domadraghi”

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Con il precedente capitolo di “Storia delle carte” abbiamo analizzato il passato dell’amatissima Sylvanas Ventolesto. Nel corso della sua storia abbiamo accennato il personaggio che andremo ad analizzare oggi; Il martire che salvò Azeroth dalla nuova piaga e che sacrificò se stesso per proteggere le proprie terre: Bolvar Domadraghi!



La storia di Bolvar che vi andremo a raccontare ha origine con la misteriosa scomparsa di Varian Wrynn, re di Roccavento. Essendo il piccolo principe Anduin ancora un bambino, Bolvar e dama Katrana Prestor, i due più fidati consiglieri del re, assumettero il ruolo di reggenti, nell’attesa di riconsegnare il trono al re, qualora fosse ritornato, o al principe una volta raggiunta l’età necessaria a governare. Dopo non molto tempo, però, vennero alla luce le vere sembianze di Prestor, ella era in realtà il drago nero Onyxia che, con il ritorno del re Varian, rapì il principe portandolo a Kalimdor.

Una volta raggiunta, Onyxia venne sconfitta, il principe tornò a casa permettendo al re di riottenere il trono e a Bolvar di tornare al suo ruolo di consigliere.

Bolvar_Fordragon_TCGGrazie a tali servigi, il paladino ottenne la qualifica di Gran Generale delle truppe di Roccavento e fu incaricato di guidarle verso Nordania per combattere il Re dei Lich. Una volta giunto alle porte del Cancello dell’Ira, guidò le sue truppe in quella battaglia chiamata battaglia di Angrathar. Lo scontro era ancora agli albori quando dei traditori Reietti (vedi la storia di Sylvanas per saperne di più) diffusero il campo di battaglia con la nuova piaga della non morte (piaga che, a differenza della prima, era in grado di infettare anche i non morti), Sterminando incondizionatamente le forze dell’Alleanza, dell’Orda e del Flagello stesso.

Apparentemente il Gran Generale perì insieme a tutte le sue truppe, ma Bolvar venne in realtà salvato dal fuoco dei draghi rossi che giunsero sul luogo nel tentativo di purificare l’area per non diffondere la piaga scatenata. Ancora cosciente ma privo ormai di sembianze umane, venne preso da Arthas come prigioniero nel tentativo di piegarlo al suo volere. Benchè Bolvar fosse fisicamente sfigurato, rimase comunque intatto nello spirito e nella sua umanità non dando così modo al Re dei Lich di controllarlo.

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Più avanti, nel corso della battaglia, Tirion Fordring ed un gruppo di avventurieri riuscirono a raggiungere la sala del Trono Ghiacciato, riuscendo finalmente a sconfiggerlo. Il Re dei Lich morì così, tra le braccia dello spirito di suo padre Terenas Menethil il quale disse che dovrà sempre esistere un Re dei Lich, la Piaga sarebbe stata molto più pericolosa senza un leader.

Fu così che Bolvar decise di prendere il suo posto per tenere sotto controllo il Flagello e fare in modo che non si scatenasse, condannandosi per sempre ad assumere il ruolo di Carceriere dei dannati.

(immagini: sopra-> Bolvar al Cancello dell’Ira. sotto-> le sembianze del paladino a seguito della battaglia.)

Il Video in cui, a seguito della vittoria su Arthas, Bolvar diventa il nuovo Lich King

Bolvar Domadraghi, il nuovo Re dei Lich

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