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Hearthstone Italian Series: L’intervista ad Attrix

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Signore e Signori, noi di Powned.it siamo entusiasti ed orgogliosi di presentarvi, grazie alla collaborazione con Attrix, la presentazione più completa che mai troverete sull’ Hearthstone Italian Series, il campionato in arrivo nel fine settimana e che durerà per ben 4 mesi, che vedrà scontrarsi alcuni  dei più importanti nomi della scena italiana di Hearthstone.

Abbiamo raggiunto virtualmente Attrix, e Mike89, suo strettissimo collaboratore e fautore principale dell’organizzazione del campionato stesso, per un’intervista molto corposa, al fine di chiarire gli aspetti fondamentali della competizione in questione, di seguito riporterò la conversazione secondo l’ordine degli argomenti trattati. Buona lettura.

Il Ruolo di Blizzard nell’Italian HearthStone Series

Mike sottolinea immediatamente l’importanza del supporto della Blizzard stessa in un torneo che abbia una cassa di risonanza così imponente: il supporto ufficiale dell’azienda è infatti, un fattore di fondamentale importanza per il buon svolgimento del progetto. La mole burocratica dietro ad un’evento del genere, ci assicura Mike, è qualcosa di difficilmente immaginabile, tra contratti ufficiali, presentazioni di regolamenti e molte, molte altre ”scartoffie”. Gli organizzatori e la produzione, sono comunque estremamente soddisfatti, ci dicono, della risposta positiva da parte di Blizzard e sperano nel successo dell’impresa.

 Hearthstone Italian Series : cosa c’è da sapere

Le partite saranno interamente castate da Attrix insieme ad alcuni ospiti d’eccezione, anche non partecipanti al torneo, che coadiuveranno lo streamer nel lavoro di analisi delle partite che avranno luogo. La competizione si svilupperà nella seguente maniera:

  • Constructed: La competizione, ci spiega Mike, si svolgerà a partire dal prossimo 6 Dicembre, nella modalità di un campionato all’italiana. Partite con sola andata, senza ritorno, dove si affronteranno tutti almeno una volta. Alla fine delle 15 giornate di campionato avranno inizio i Play-Off, nei quali i primi tre in classifica accederanno direttamente alle semifinali, poi si sfideranno il 5° ed il 6° classificato per decretare chi andrà ad affrontare il 4° in classifica, delineando il nome del 4° semifinalista. Si svolgeranno poi semifinali e finali, che sanciranno i vincitori del montepremi in palio di ben 15.000 €. Le partite si svolgeranno in un formato del tutto nuovo, proposto da Blizzard, ossia di una best of 5, senza possibilità di ban. Su questo, scherzano gli intervistati, saremo i beta tester della Blizzard.
  • Battlegrounds: Ancora Mike, organizzatore principale della competizione, sull’ argomento ci dice che: Dopo la partita di anticipo che si svolgerà domenica, si partirà, con un po’ di delay, a seguire ci saranno due run a settimana di BG che vedranno i 16 partecipanti divisi in due lobby private, successivamente si sfideranno i primi 4 di una lobby con i primi 4 dell’altra lobby ed analogamente si sfideranno anche gli ultimi 4 di una con gli ultimi 4 dell’altra. Al termine delle 30 run i primi 8 faranno 3 Round finali, con i quali si decreterà il vincitore.

Quali sono gli obiettivi dietro l’Hearthstone Italian Series

Su questo ci sarebbe molto di cui parlare, ma in questa sede ci limiteremo a riportare i due principali obiettivi che hanno originato l’idea dell’Italian Hearthstone Series.

  • Aumentare la fama di Hearthstone in Italia: Mattia e Mike ci hanno spiegato come uno degli scopi primari della competizione sia di dimostrare, anche ai meno avvezzi, che HS non è un gioco da giocare nei tempi morti. Gli intervistati, sono ben consapevoli e anzi, sottolineano, come non si tratti di un gioco F2P, ma che bensì richieda piccoli investimenti per essere giocato nella totalità della sua esperienza. Nonostante ciò, la spettacolarizzazione su questo gioco è e deve essere possibile. Vogliono, dicono, mostrare a tutti quanti come loro in primis si siano innamorati di HS, sperando di coinvolgere gli altri nello stesso fiume di emozioni contrastanti. Hearthstone non ha nulla da invidiare a nessun altro videogioco, e questo evento lo dimostrerà.
  • Unire le community: Obiettivo per nulla secondario a quello già menzionato, l’unione di community diverse è un must di questa competizione. Sia per mettere a tacere le voci sulla rivalità tra content creators, sia per riunire in un unico grande evento fanbase diverse, che avranno modo di scoprire streamer che non conoscevano e di riunirsi in un unico posto come giocatori di Hearthstone, una ”nicchia” rispetto a community di giochi ben più popolari, ma che nulla ha da invidiare. Ovviamente, dice Attrix, sarà probabile vedere comportamenti beceri che mineranno alla pace della competizione, ma spera che siano ridotti all’osso e che ci sia una sana competizione ed un tifo esemplare.

Quali deck verranno usati secondo Attrix

Sebbene sia molto difficile sapere quali saranno i deck più usati, abbiamo lo stesso interrogato Attrix su questo argomento per sapere quali secondo lui saranno i must del torneo constructed.

Attrix risponde dicendo che il centro del torneo sarà la spettacolarizzazione delle partite, piuttosto che il gioco in se, ma se proprio dovessimo fare delle predizioni lo streamer è convinto che tra le classi che vedremo in ogni partita ci saranno sicuramente: Cacciatore di Demoni, Guerriero,  Paladino, Sacerdote e Cacciatore.

Non esclude tuttavia che alcune classi meno viste in ladder possano invece essere viste nella competizione visto che nel torneo ci saranno alcuni tra i più grandi deck builders d’Italia.

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Battleground vs Constructed  – Hearthstone

La competizione comprenderà entrambe le modalità di gioco; grandi notizie dunque anche per gli appassionati di BG, che vedranno le sfide tra pro-players anche nella loro variante Battlegrounds. A questo punto chiediamo ad Attrix quale sia l’importanza e la novità che BG ha portato su Hearthstone.

Lo streamer ci risponde che ogni giocatore datato del gioco sa, in cuor suo, che HS negli ultimi anni, ha passato un periodo di lento ed inesorabile declino, che ha portato ad abbandoni, noia o quantomeno frustrazione nel giocare. BG in questa fase ha portato un vero vento nuovo rispetto alla classica ladder, diventando forse la modalità principale di gioco e di divertimento laddove regnava la monotonia, aiutando quindi HS a risollevarsi.

Cosa c’è che non va quindi in Hearthstone

Su questo argomento Mattia (Attrix) ha le idee molto chiare: Le fasi di hype, anche per le espansioni in uscita, sono sempre più ristrette nel tempo, fino ad annullarsi, quasi. Gli errori grossolani, ci dichiara, commessi alle volte da Blizzard, hanno portato ad un certo grado di sfiducia da parte del giocatore, a partire dall’uscita dei DK, i quali ponevano il gioco come una gara a chi li giocasse prima, sbilanciando dunque inevitabilmente le partite.

Attrix ci tiene a precisare che i sentimenti di giocatore alle volte si confondono con quelli da streamer, di qualcuno che dunque lavora con HS. In questo caso valutare l’abbandono del gioco non è altrettanto facile come potrebbe sembrare a noi amatoriali. Confessa di aver lui stesso, dalla beta del gioco, abbandonato e ripreso a giocare più volte, rimanendo però spesso deluso dalla sua gestione.

In alcuni meta passati abbiamo sperimentato sulla nostra pelle come sia effettivamente possibile creare un ambiente di gioco sano che riesca a far combaciare la necessaria presenza di deck in Top-Tier, con la fantasia del player che vuole provare qualcosa di nuovo; questa adesso è solo un’utopia, vista la poca varietà di mazzi Top-Tier rispetto alle carte disponibili.

Questo, secondo Attrix, è dovuto al fatto che molte carte sono effettivamente sbagliate, ed anche alla ripetitività del meta che continua a tenere in pugno tutti i giocatori in ogni espansione. Nonostante queste premesse, Attrix è convinto che la vera forza di Hearthstone risieda nella player base affezionata ed innamorata del gioco, che spera di espansione in espansione che le cose possano migliorare, supportando il gioco ed amandolo, anche solo mostrandolo ad un amico o vedendo il proprio streamer preferito.

Quanto c’é di Attrix nell’Hearthstone Italian Series e cosa ci riserverà il futuro

Mike ci spiega che Attrix è il cuore pulsante di questa iniziativa in quanto principale rappresentante di questo gioco a livello italiano, senza i suoi numeri, ma soprattutto senza la gente che ha conquistato negli anni sputando sangue su questo gioco, e senza la sua capacità di intrattenimento, tutto ciò non sarebbe stato possibile.

Gli intervistati approfittano di questo spazio per spostare le luci della ribalta anche su un fattore che raramente viene menzionato: il lavoro dietro le quinte. Il continuo impegno dei grafici, della regia, del network ANC e di tanti altri collaboratori, uno tra tutti Varianico, è fondamentale per la buona riuscita del tutto. Per quello che riguarda il futuro lo streamer si definisce incerto, ma è sicuro della buona riuscita del progetto che sicuramente, come menzionato prima, porterà Hearthstone al centro dei riflettori, dandogli finalmente la degna luce che merita.

Noi come community e come Powned.it, possiamo dirci orgogliosi del lavoro che la produzione sta svolgendo per fare in modo che questa competizione si svolga nel modo più spettacolare ed unico possibile e in questa sede vogliamo ringraziare già in anticipo tutti gli organizzatori ed i collaboratori che renderanno tutto ciò possibile. Vi ricordiamo infine che qui su Powned.it potrete seguire le settimanali analisi dei deck che verranno giocati, interviste in itinere ai giocatori e tutte le informazioni riguardo l’ Hearthstone Italian Series.

Sicuri che questo articolo vi possa aver aiutati a scoprire, o ad approfondire questa competizione auguriamo a tutti una buona visione di questo evento che, ne siamo certi, sorprenderà anche il giocatore più veterano.

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