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Intervista ad ElMachico: campione fra i campioni!

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L’ultimo week-end competitivo in Hearthstone ha regalato parecchie soddisfazioni ai tifosi italiani. ElMachico è stato uno dei protagonisti di questa due giorni fantastica e per certi versi senza precedenti.
Per chi se lo fosse perso, il giocatore italiano del team Prophecy ha vinto il torneo organizzato a casa di Lifecoach. Ovviamente il torneo era zeppo di professionisti, una soddisfazione incredibile vedere un italiano finalmente trionfare fra i pro.
Ieri ho avuto il piacere di condividere una lunga chiacchierata con quello squisito ragazzo che è Mario per farmi raccontare le sue sensazioni in questa splendida cavalcata.

Tutto comincia da un qualifier online

La strada verso Vienna parte da lontano. Oltre ai pro player famosi che erano stati invitati, c’erano una quota di posti ottenibili tramite qualificazione. Una delle maniere di ottenere questi posti era raggiungere la finale in un torneo di strivewire. Il nostro eroe parte proprio da qui.
Mario mi spiega che la sua lineup era davvero particolare ed era stata già testata da Swaggermeister che ci aveva vinto una cup online. la particolarità consisteva in un mindtrick  con cui confondere le idee agli avversari. In parole povere, tre dei mazzi erano aggro: Druido, Shaman e Pirate War, il quarto era un Miracle Rogue.

Quando un avversario si trova di fronte queste classi, può essere portato a pensare di essere di fronte ad una lineup anti Control. Quindi essere portato a pensare che il Druido fosse Jade e di conseguenza bannarlo. Questo toglieva pressione al Miracle Rogue che rimaneva libero di battere i Control. Ovviamente il vantaggio di Miracle rispetto a Quest è la migliore flessibilità nei matchup aggressivi.
La strategia ha funzionato molto bene. Il parafulmine Druido ha lasciato Shaman e Rogue liberi di fare disastri. In questo modo ElMachico raggiunge la Top2 del bracket. Il primo step verso il torneo più importante della sua carriera è stato completato.

Un casertano a Vienna

Con gli occhi che brillano e la testa fra dolci nuvolette rosa, Mario prende il volo diretto Napoli Vienna. Dopo essere atterrato ed aver speso 60€ di taxi, arriva nel bellissimo albergo in cui pernottavano tutti gli altri giocatori. Mentre sta combattendo con la reception per trovare la prenotazione, Mario vede dietro di sè Powder, Ostkaka e Crane. L’addetta dell’albergo, dopo una telefonata della moglie di Lifecoach trova la camera prenotata a nome ElMachico.
Gli altri giocatori però lo ignorano, nonostante abbiano capito che si trattasse di uno dei qualificati, non gli rivolgono la parola. Mario sta al gioco, non fa una piega e si ritira nella sua camera.

Il letto è certamente comodo in un albergo 4 stelle di Vienna, ma non abbastanza per far rilassare un giocatore alla vigilia di un esame così importante. La testa di Mario è piena di pensieri, sta ripensando ai suoi mazzi. Negli ultimi test prima della partenza le prime idee sulla lineup sono state stravolte. Dopo una sessione di testing con Matt ha deciso di escludere il Paladin perchè non abbastanza solido contro Aggro.
Uno dei suoi partner più fidati, il compagno dei Prophecy Zeal123, lo dissuade dal portare Priest. Tutte queste turbe, non permettono a Mario di dormire. Il futuro campione del torneo, fa l’alba passeggiando per i larghi e piatti viali di Vienna, in preda al tormento interiore.

Cocktail di ansie a bordo piscina

La mattina successiva, con un taxi pagato da Lifecoach, Mario arriva alla villa. La casa è immensa ed il trattamento è da Gran Hotel. Una volta arrivati lì Lifecoach ed il suo staff si prendono cura di tutto, migliaia di euro in cibo e bevande a disposizione degli ospiti. I capannelli che si formano nella magione sono spesso divisi per nazionalità. Lo stesso padrone di casa si intrattiene maggiormente con i suoi compaesani, mentre la moglie dispensa sorrisi a chiunque ed è la vera madrina dell’evento.
Nelle conversazioni dei pro, ElMachico si rende conto di trovarsi in un mondo diverso rispetto ai tornei italiani. Mentre da noi ci si ritrova con lo spirito di giocare insieme e divertirsi, in Austria si parla solo di soldi. Si fanno paragoni con le cifre degli altri campioni e si ragiona di sponsorizzazioni. Talmente tanti soldi da dimenticare i difetti del gioco, di cui comunque si parla molto. Una delle idee più discusse dai professionisti è l’ampliamento del numero di carte, ma sanno che Blizzard non può chiedere ulteriori spese ai casual.

Quando si inizia a giocare, Mario si rende conto di essere molto più teso e nervoso dei suoi avversari. I campioni già affermati sanno di non starsi giocando la reputazione in un singolo evento. Per chi gioca così tanto ogni giorno, la preparazione si accompagna ad un fatalismo nei confronti della casualità che genera distacco.
Fra i tanti cervelloni che si vede intorno, Mario rimane molto colpito dalla disponibilità ed umiltà di C4mlann. Ostkaka invece è quello più preparato e skillato, mentre Xixo rimane in disparte e parla poco.
Nella prima Partita tocca subito affrontare StanCifka e le mani iniziano a tremare. Dopo essersi trovato sotto per 1-3, inizia la rimonta. L’ansia a poco a poco si scioglie e la vittoria nel primo incontro è un toccasana per aumentare l’autostima. Mario si rende conto della differenza fra giocare a casa propria e la tensione del grande evento. La tensione è altissima!

Nella seconda partita del girone arriva la sfida con Maverick. Il risultato è molto positivo (vittoria 4-1) ma Mario non è contento della prestazione. Si rende conto di aver commesso degli errori ma reagisce bene. Maverick è nero: si vergogna di aver perso in streaming contro un giocatore che fa degli errori evidenti e sfoga la sua frustrazione con gli sfottò tra emote e poi tweet piccati.
ElMachico mi racconta che la presa in giro non lo fa scomporre. Da quando è arrivato si sente sottovalutato ed anche un po’ snobbato e queste punzecchiature gli fanno dimenticare gli errori e gli fanno salire la voglia di vincere. La sua consapevolezza è quella di non avere nulla da perdere, quindi i Bad Manner di un giocatore famoso gli fanno l’effetto contrario.
La sera inizia la festa, praticamente tutti si danno alla birra e fanno le ore piccole. Mario non si lascia andare più di tanto, mentre MrYagut è fra quelli che ci danno più dentro.

C4mlann, Pavel e Powder come in una trance

Nella sfida dei quarti di finale si trova contro il tedesco C4mlann. Tra tutti i presenti, il tedesco è il più simpatico e chiede anche un selfie prima della sfida. Nel primo match c’è un problema di connessione e Mario decide di concedere il match con molta sportività nonostante il giodice volesse ripetere il match.
Il karma ripaga il gesto di sportività ed anche questo turno viene superato. La coscienza di Mario è tranquilla e questo atteggiamento lo aiuta a vincere l’emozione. Emozione che diventa visibilio quando arriva la semifinale contro il Campione del Mondo Pavel. La pesonalità del russo viene tratteggiata con un misto di giovialità ed infantilità positiva. Sempre sorridente e pronto a scherzare con tutti, un piacere averci a che fare.

Nel momento di sedersi al tavolo della semifinale Mario è pronto ad accettare qualsiasi risultato. Spera solamente di poter fare bella figura ma è consapevole di aver già raggiunto un piazzamento di prestigio. La cosa impressionante del giovanissimo fenomeno è lo sguardo. Mario è ipnotizzato dal fuoco che gli brucia in fondo agli occhi che testimonia la sua fame di vittorie. Contro il pupillo dell’RNG Pavel, vince l’eSport campano di ElMachico ed anche questa sfida è un trionfo. Mario come in un sogno si vede in finale.
I responsabili del marketing di Amazon sono gli unici che credono in lui. Lo vedono come l’outsider dell’evento e lo incoraggiano a vincere la posta piena. L’eroe del popolo con la faccia da bravo ragazzo che batte i ricchi professionisti evidentemente attira la simpatia delgi addetti ai lavori.

A distanza di qualche giorno dal torneo, Mario ha ancora la meraviglia negli occhi. Mentre mi racconta dei suoi missplay e dell’accoglienza fredda della chat di twitch sembra quasi volersi giustificare. Io lo rassicuro dicendogli che la sua vittoria è sembrata a tutti molto meritata. Si finisce a parlare della situazione del gioco in Italia e della cronica sottovalutazione dei nostri giocatori. La speranza è che questi risultati colmino il gap psicologico e di mentalità fra noi e loro.

Un’emozione che fa girare la testa

Arrivato all’ultima sfida, contro lo svedese Powder, ElMachico vive un momento di sconforto. Durante una partita con Quest Rogue, non riesce a giocare una carta per un piccolo lag in prossimità della corda. Questa sfortuna lo tormenta per tutta la serie.
Dopo i primi game, Powder si trova in vantaggio come matchup. Il Quest Rogue del nostro giocatore si trova contro un Mage molto Control. Mario crede di aver fatto un altro errore e vive ogni turno nel terrore che l’avversario peschi Alexstrasza. Ma la fortuna stavolta è dalla nostra parte.

Quando si alza con il titolo in tasca Mario non riesce a realizzare. Cammina ad un metro da terra ed i pensieri gli si affollano in testa. I pro gli concedono un applauso di circostanza ma lui li vede delusi dalla sua vittoria.
Mentre i suoi compagni ed amici intasano la sua casella messaggi, su twitter Maverick e gli altri deridono i suoi errori. Queste cose infastidiscono un ragazzo genuino e sincero come Mario. Lui mi confessa che avrebbe preferito perdere ma essere apprezzato per le giocate. Ovviamente non posso fare altro che rassicurarlo ma questo atteggiamento di insoddisfazione e perfezionismo gli fa solo onore. Se in Italia sapremo coltivare questi talenti, limpidi ed umili, smetteremo di passare in altalena fra l’autocelebrazione eccessiva e l’altrettanto fuori luogo disfattismo.

 


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