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Intervista ad Alb987: il Campione del Mondo Wild!

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Dallo splendido week-end appena trascorso, l’Italia ha un unovo Campione del Mondo di cui essere orgogliosa. Si tratta di Alb987 che è volato negli USA per sconfiggere i migliori giocatori del formato Wild.
Fresco del primo titolo mondiale di questa specialità, Alberto mi ha concesso il suo tempo per qualche domanda. Le sue parole sono molto significative ed interessanti anche per il futuro del formato Selvaggio. Rinnovando i complimenti e gli auguri a questa punta di diamante del nostro movimento, vi riporto quello che ci siamo detti:

Innanzi tutto presentati, la community sa pochissimo di te. A differenza dei tanti giocatori che si spammano sui social, tu hai fatto questa scelta di riservatezza. Non sei interessato a diventare “famoso”?

Mi chiamo Alberto Reno, ho 30 anni, e prima di Hearthstone ho giocato a Magic per una decina d’anni. Anche lì ho raccolto buoni risultati ed ho partecipato per 4 volte ai Campionati Nazionali. Non sono molto attratto dai social, non solo per quanto riguarda Hearthstone ma anche nella vita privata. Il mio interesse principale è giocare al livello più alto possibile. Purtroppo essendo impegnato con il lavoro non sono ancora riuscito a farmi conoscere nei tornei.

Sappiamo che sei un fenomeno del Wild (top 100 in tutte le stagioni classificate), perchè questa scelta? Giochi anche Standard? Quali sono le caratteristiche del Wild che ti piacciono di più?

Gioco sia Wild che Standard, ma a quest’ultimo dedico solo il tempo necessario per la scalata a Legend. Venendo da Magic mi è sembrato normale dedicarmi ad un formato simile all’Eternal. Amo la grande varietà di carte che si traduce in maggiore profondità di riflessione per arrivare alla giocata giusta.

Veniamo al torneo. Quando hai saputo di questa opportunità ti aspettavi di poter fare una buona prestazione a livello mondiale? Come ti sei preparato per la competizione?

Sinceramente sapevo che me la sarei potuta giocare. Non ero per niente impressionato dal fatto che molti pro stessero tentando la scalata in Top64. Ero consapevole che il Meta Wild è molto vario e definito e ci vuole tanta esperienza per comprenderlo. Alla fine non ho avuto tempo di prepararmi molto. Il torneo di qualificazione era a pochi giorni dalla chiusura della Season. Semplicemente ho giocato in Ladder alternando tutti i mazzi che volevo provare, chiudendo al #2 del server EU.

Siamo curiosi di sapere come vi tratta la Blizzard in queste occasioni. Come ti è sembrata l’accoglienza e l’ambiente nel corso della tua permanenza?

La Blizzard non ti fa davvero mancare niente. Auto di lusso che ti accompagnano dall’aeroporto, Hotel 4 stelle e tutte le comodità del caso. Non mi sarei aspettato che Frodan, Kibler, Sottle e Raven fossero così alla mano. Sono davvero molto appassionati del gioco. Quando sono tornato in Hotel sono rimasto due ore a parlare di Hearthstone con Raven.

Come giudichi il torneo dal punto di vista tecnico e competitivo? Qual’è stato l’avversario più tosto?

Il livello era ovviamente molto alto. Il meta asiatico è molto differente dal nostro, loro preferiscono i mazzi più Control e questo mi ha spiazzato un po’. Il più duro da affrontare è stato proprio l’altro finalista Control. Lui è uno specialista del Wild, fa anche lo streamer ed è davvero un ottimo giocatore.

Per concludere una domanda sul futuro sia tuo che del formato Wild. Cosa farai ora che sei Campione del Mondo? Cercherai di entrare nel circuito professionistico? E poi, come pensi che si svilupperà il Wild?

Per adesso sono tornato alla vita di sempre, casa e lavoro. Se ci fosse la possibilità di giocare altri tornei ci proverei sicuramente, lascio la porta aperta ad ogni evenienza. Da quello che mi è stato detto direttamente dai caster nel dietro le quinte, Blizzard punta a portare il Wild ai livelli di popolarità dello Standard. Ci sono dei progetti anche per cambiare il formato di riferimento dei Mondiali 2018. Questo evento era in programma da circa un anno e tutto lo staff dei caster era stato stimolato a testare il Wild per offrire il miglior commento tecnico possibile. Quindi siamo solo all’inizio della storia competitiva del Selvaggio.

Speriamo ovviamente che questo sia solo l’inizio anche per la tua carriera. A nome di tutta la redazione e la Community i migliori auguri di tante altre vittorie!

 


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