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Intervista a Matteo “Baron” Rossi, ultimo acquisto della famiglia Powned!

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Dopo aver introdotto Miragent e Pignas, è il turno di Matteo “Baron” Rossi, ultimo acquisto del Team Powned della sezione di Hearthstone. Ma lasciamo a lui la parola!

Ciao Baron, presentati alla community italiana di Hearthstone!

Ciao a tutti, sono Matteo “Baron” Rossi e vengo da Aprilia, in provincia di Latina.
Sono entusiasta di entrare finalmente a far parte di questo team, formato da giocatori fortissimi e persone molto professionali del settore.

Come hai scoperto questo gioco? Da quanto tempo ci giochi?

Gioco da moltissimo tempo ai videogiochi e venendo da altri giochi Blizzard non è stato difficile per me trovare Hearthstone.
Ho iniziato a giocarci non appena il gioco è entrato in Closed Beta.
Dopo qualche mese ho smesso di giocarci per un anno per poi riprenderlo successivamente.

Quali altre esperienze hai avuto in campo video ludico?

Ho iniziato a giocare competitivamente a 17 anni con Unreal Tournament 3 per poi passare a QuakeLive. Con l’uscita di Starcraft II sono passato agli RTS, avendo buoni risultati in Italia per quanto riguarda i tornei, partecipando a diversi WCG, vincendo qualche torneo online ed ottenendo un 2° posto all’H48 di Torino. Ora sono su Hearthstone e nonostante non abbia mai giocato ad un altro gioco di carte mi sto trovando piuttosto bene. Diciamo che sembrerà strano ma molte delle cose che ho imparato da Starcraft II le sto ritrovando su questo gioco nonostante siano due generi completamente differenti.

Quali importanti risultati hai conseguito in ladder e nei tornei?

Per ora ho chiuso con una top 100 Legend nel mese di Marzo mentre, riguardo ai tornei, ho ottenuto buoni risultati alla seconda edizione del Blue Wave Open Tournament di Francavilla, posizionandomi al 1° posto nella fase di Svizzera su circa 130 giocatori e chiudendo con una Top8 il torneo.
Inoltre ho vinto il torneo No-RNG proposto da Powned qualche mese fa e qualche torneo minore open online.

Come definiresti il tuo stile di gioco?

Diciamo che non ho un vero e proprio stile di gioco, mi piacciono alcuni deck in particolare.
I miei deck preferiti sono il Renolock ed anche l’ormai obsoleto Handlock.
Mi piace giocare il Midrange Hunter ma trovo divertente anche il Control Warrior.
Mi è piaciuto un sacco giocare Patron e al momento mi piace tanto giocare Rogue ma ahimè non è un deck che gioco benissimo.

Cosa ne pensi della scena competitiva italiana?

Penso che la scena competitiva italiana sia in esponente crescita da qualche anno ormai.
In non troppo tempo potremmo affermarci nella scena competitiva europea allo stesso livello di altri paesi quali Germania, Francia, Svezia o Russia, dove sicuramente il livello di eSports al momento è superiore al nostro.
Credo che fondamentalmente la cosa che ci manchi sia la mentalità giusta e soprattutto il modo di vedere l’eSports non solo come un gioco e divertimento ma anche come un lavoro ed uno sport vero e proprio.

Quali sono i tuoi progetti e futuri impegni relativi ad Hearthstone?

Farò il massimo per rappresentare il mio attuale team al meglio e cercherò di qualificarmi per i più importanti tornei italiani ed europei, tempo permettendo.

Qual è la tua carta preferita? E la meno preferita?

La mia carta preferita è Sire Jaraxxus: cosa c’è di più figo di un mostro che prende il posto del tuo eroe con un arma 3-8 che ti da un 6 – 6 in board ogni turno?
Mentre disprezzo molte delle carte con effetti casuali determinanti per molte partite.
Al momento non può non essere che Yogg-Saron che anche dopo il nerf riesca comunque a “rovinare” qualche partita. In passato ho detestato Dott. Boom ed anche i Segatronchi Pilotato.

Grazie per averci concesso quest’intervista e benvenuto nella famiglia Powned!


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