ULTIMI MAZZI

Guarda tutti i mazzi

Intervista a Lorenzo “Miragent” Podda, nuova recluta del team Powned!

Condividi su WhatsApp  WhatsApp

Da qualche giorno il fortissimo giocatore di Hearthstone Lorenzo Miragent Podda è entrato ufficialmente a far parte del nostro team competitivo!
In questa intervista abbiamo avuto la possibilità di fargli qualche domanda: vi auguriamo una buona lettura ed un buon divertimento!

Ciao Miragent, presentati alla community italiana di Hearthstone!

Un saluto a tutti!
Il mio nome è Lorenzo “Miragent” Podda, ho 26 anni, sono laureando in ingegneria informatica: studio per cercare un lavoro nell’industria video ludica.
Sono sempre stato un grande appassionato di giochi di carte, digitali e non.

Come hai scoperto questo gioco? (Da quanto tempo ci giochi?)

Sono su Hearthstone dalla Closed Beta, credo siano passati 3 anni.
Un collega dell’università, con il quale giocavo a Magic The Gathering, mi ha segnalato questo gioco di carte basato sui personaggi dell’universo Warcraft.
Incuriosito, ho buttato un occhio su uno stream di Kripparrian che mi ha introdotto alle meccaniche del titolo. L’ho scaricato subito dopo la fine dello stream.

Quali altre esperienze hai avuto in campo video ludico?

Gioco ai videogiochi più o meno dai tempi di Tetris sul GameBoy. I miei titoli preferiti spaziano dai platformer agli RPG passando per gli strategici (MOBA) e gli investigativi.
Per quanto riguarda l’aspetto competitivo, sono stato Oro su League of Legends per 4 stagioni (inclusa la prima, i bei tempi dell’ELO rating), prima di lasciare il gioco in favore di Hearthstone.


Quali importanti risultati hai conseguito in ladder e nei tornei?

Dopo circa quattro mesi da quando ho installato il gioco ho conseguito il mio primo “Legend rank” con un Ramp Druid.
Da quel momento in poi ho mantenuto il grado Leggenda ogni singolo mese in cui non ero troppo impegnato con gli esami. Il rank più alto che ho raggiunto è il 138.
Per parecchio tempo ho prediletto la modalità Arena, nella quale sono “infinite” (ho 7 vittorie in media), che mi ha consentito l’accesso alla quasi totalità delle carte utili.
Dopo alcune piccole vittorie in alcuni tornei provinciali e buoni posizionamenti negli eventi online ho deciso quest’estate di iniziare il mio percorso nel competitivo nazionale partecipando al BlueWave 2016 a Francavilla al mare, chiudendo in quinta posizione dopo aver sconfitto il pro J4ckieChan negli ottavi.

Miragent e J4ckieChan sul 2-2 durante il Blue Wave Open Tournament 2016

Come definiresti il tuo stile di gioco?
Mi definirei un giocatore più “reattivo” che “aggressivo”. Mi piace attendere il momento giusto per eseguire la mia strategia vincente, ed adattarla se possibile allo stato attuale della partita. Prediligo i mazzi Control/Combo o Midrange/Combo perché si adattano meglio al mio stile di gioco.
Cosa ne pensi della scena competitiva italiana?

Avendo un passato su Magic The Gathering, credo fermamente nella forza dei giocatori e dei team italiani nei TCG e CCG strategici e nelle loro possibilità. Forza ,tra l’altro, dimostrata al resto del mondo in diverse occasioni, come nella vittoria italiana ai mondiali di MTG nel 2015 o nella qualificazione e partecipazione di giocatori come Gera89, Kaor e Turna nel circuito competitivo di Hearthstone. Siamo sempre stati bravi con le carte!

Quali sono i tuoi progetti e futuri impegni relativi ad Hearthstone?

Il miei prossimi obiettivi sono senza dubbio la top 100 europea nelle classificate e il perfezionamento delle mie lineup per i tornei in preparazione al circuito competitivo 2016/2017. In futuro mi piacerebbe dedicarmi allo streaming ma per ora la mia attuale connessione internet non è d’accordo.

Qual è la tua carta preferita? E la meno preferita?

La mia carta preferita è anche quella che secondo me ha il miglior design: Sire Jaraxxus. Divertente, competitiva, bilanciata e con effetti ed interazioni uniche. Riassume perfettamente lo spirito di Hearthstone. Mentre la carta che secondo me ha il peggior design in standard è il Destafiamme. In genere, tutte le carte di tipo “giocoliere” (ovvero che fanno danni casuali ai nemici) con costo di mana basso hanno, a mio avviso, un effetto frustrante perché possono decidere da sole l’esito di un match, già dai primi turni. Il Destafiamme aggiunge a questo problema l’interazione con la moneta (favorendo chi inizia secondo) e la varianza dei Missili Arcani (aggiungendo random al random).

Grazie per averci concesso quest’intervista e benvenuto nella famiglia Powned!


Intervista a Lorenzo “Miragent” Podda, nuova recluta del team Powned!
Asus Rog
Gli articoli di questo sito sono stati realizzati utilizzando Asus ROG G701