I due lati della stessa moneta di Hearthstone

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Ora che tutto è noto -nerf e spoiler compresi- è più semplice comprendere in quale direzione si stia avviando Hearthstone e, come spesso accade, ci sono pro e contro nella linea di sviluppo decisa da Brode e Co. così come una moneta ha due facce: una scintillante e accattivante l’altra più “sporca” e rovinata.

Il lato positivo

E’ universalmente apprezzato l’addio a tutti quegli effetti casuali presenti nei contenuti destinati all’oblio del Wild (specialmente in GvG) che rendevano Hearthstone molto simile ad un gioco d’azzardo ed in grado di rovinare match senza nessuna possibilità di gestione: Imp-losione e Segatronchi Pilotato -con annesso Vate della Rovina– non ci mancherete! Altro aspetto rivisto riguarda gli OTK e, in genere, i deck con combo in grado di prosciugare  troppi punti vita senza essere contrastabili: la temutissima combo di Malfurion appare già solo come uno spiacevole ricordo del passato, ma anche la “meteora” OTK Murloc non creerà più problemi venendo eliminato il Vecchio Occhiobuio principale fonte di danno. Un gioco più lineare, meno dipendente dalla singola pescata e con un power level che cresce progressivamente col passare del tempo rispetto a prima quando i primi turni erano sostanzialmente decisivi per l’esito del match, da ora in poi si prospetta un gioco dove la vittoria passerà necessariamente per una serie di trade da cui ottenere l’esito migliore.

Il lato negativo

Tutto rosa e fiori? No… ci sono importanti aspetti che rappresentano un significativo passo indietro nello sviluppo del gioco. Ad esempio la linea di sviluppo decisa per le classi : voler spingere l’Hunter verso un deck “Rantolo” è abbastanza clamoroso e la distribuzione dei servitori legati a C’Thun solo verso alcune classi (e tra queste sbilanciate ulteriormente) è qualcosa di sbagliato  essendo inoltre una leggendaria assicurata e che ha creato tanto hype nella community- perché Paladino, Cacciatore e Sciamano restano fuori da questo tipo di deck? Il mio personalissimo parere è la volontà della Blizzard di rendere sempre più il gioco casual friendly infatti già leggendo le prime carte sbustate anche un neofita può capire più o meno come costruirsi il deck più efficente per quella specifica classe e questo crerà un abbassamento qualitativo del livello di gioco. Per parlare di un altro aspetto che mi fa “storcere il naso” riprenderò una famosissima massima del libro il Gattopardo “Più le cose cambiano, più restano le stesse”: tanti nerf, più di cento carte nuove e due contenuti in uscita (per la modalità Standard) eppure non prevedo clamorosi cambiamenti sulla struttura base delle singole classi: Prete e Guerriero? Control, Stregone? ComboControl, Druido?Ramp e Midrange, Sciamano e Cacciatore? Aggro o al limite Midrange molto aggressivi, Paladino? E’ una classe dall’innata versatilità ma senza eccellenze specifiche e per concludere Mago: classe RNG-based seguendo la tradizione di Destafiamme e Portale Instabile e, ovviamente Freeze. Spero di essere smentito ma prevedo una riduzione considerevole dei deck davvero competitivi con un generale appiattimento del meta.

 

Conclusioni

L’anno del kraken preannunciava drastici cambiamenti, ed essi non si sono fatti attendere, ogni modifica dello status quo squote le acque calme dell’abitudine e sarà solo il tempo a dirci se prevarranno gli aspetti positivi o quelli negativi. Di certo quello che ora vediamo è parte di un progetto più a lungo termine di cui non sappiamo tutto perciò speriamo che gli sviluppatori abbiamo le idee più chiare su cosa fare rispetto a noi giocatori.

Asus Rog
Gli articoli di questo sito sono stati realizzati utilizzando Asus ROG G701