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Hearthstone WILD Open, l’italiano Valenash manca di un soffio la qualificazione!

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Abbiamo avuto l’onore di fare qualche domanda al fortissimo Valenash che soltanto pochi minuti fa ha dovuto salutare l’Hearthstone WILD Open ad un soffio dalla desiderata top4 che gli avrebbe consentito  di partecipare alle finali live del torneo (le stesse che l’anno passato hanno consacrato Alberto Alb987 Reano come Campione del mondo Selvaggio).
Purtroppo per Valenash (e per tutta la community italiana), giocatore del team Outplayed Win and Rain, il sogno è sfumato in Top8 dove non è riuscito a portare a casa la vittoria anche a causa di un importante topdeck di un Evocatore del Vuoto avversario.

Nonostante questo abbiamo quindi voluto fare qualche domanda al giocatore italiano, che è riuscito a chiudere in modo comunque positivo una straordinaria partecipazione all’HS WILD Open.
Di seguito troverete anche le liste da lui usate!

Classe  Nome Mazzo Costo
Hearthstone WILD Open – Valenash (Top8) Mage  6980
Hearthstone WILD Open – Valenash (Top8) Sciamano  3680
Hearthstone WILD Open – Valenash (Top8) Sacerdote  5120

 

Come è andato questo qualifier? Come mai hai deciso di giocarlo? 

Ho giocato il qualifier perchè mi dava occasione di competere che è ciò che mi piace fare. Il formato era buono (svizzera, anche se bo3 non è il massimo in generale); ed uno di quelli in cui performo meglio.
Sono partito anche dal presupposto di essere realista: non sono un giocatore di Wild, quindi non posso fare forza su una approfondita conoscenza del formato quanto piuttosto su un buon gioco per performare, quindi ho deciso di copiare quasi carta per carta una lineup che ha performato bene in america (quella di Kelly) avendo così una buona base per giocare il torneo.

7 round sono stati lunghi ma nemmeno troppo, e in questo il formato bo3 ha aiutato: 7 ore di torneo per 7 round, abbastanza scorrevole.
Il qualifier è andato bene, l’unica loss è arrivata al round 5, e in generale ho perso solo 4 game.
Questi son dati, devo dire che l’esperienza invece di scoprire in parte un formato mentre lo si gioca è interessante: durante il torneo ho dovuto spesso improvvisare quando si trattava dei ban ad esempio, visto che non avevo idea di come alcuni matchup venissero giocati e chi fosse favorito: a quanto pare ho fatto un buon lavoro da questo punto di vista, visto che son riuscito a passare 😛.

Ho anche trovato il formato, almeno in torneo, piacevole da giocare: non ci sono deck oppressivi, e se da un lato c’è accesso a powerplay o combinazioni assolutamente devastanti, dall’altro molti deck sono anche più fragili e più soggetti a brutte pescate o brutti start, e questo bilancia la cosa: sappiamo tutti ad esempio quanto possa essere forte Aggro Shaman, ma più volte sono partito con mani di 5 botti e rischiato di perdere la partita, così come è capitato ad avversari di giocare Cubelock ed evocare il Voidcaller da Lacchè Posseduto senza demoni in mano, cosa che punisce severamente in partita. E’ stata quindi da questo punto di vista un’esperienza molto interessante e divertente.

E sul formato WILD in generale? Qual è il pensiero di Valenash riguardo i tentativi di Blizz di spingere anche questo formato nel competitivo? 

Penso che dedicare attenzioni al formato Wild da parte di Blizzard sia corretto, anche se più che un singolo torneo all’anno che passa per X-mila step di qualificazione successivi; sarebbe meglio fare o un torneo mensile, o un percorso annuale tramite punti/tornei: non qualcosa di spot-on ma qualcosa di continuativo, che possa dare interesse e competizione ai giocatori wild 365 giorni all’anno, com’è per lo standard. Penso sia comunque giusto avere un solo formato prioritario, per non disperdere eccessivamente risorse ed energie, ma allo stesso tempo è giusto supportare tutti i formati che si è deciso di creare e da questo punto di vista, come ho detto, secondo me sarebbe sano vedere una competizione più strutturata in Wild, d’altronde l’interesse della community è stato enorme: quasi 900 iscritti a fronte di 256 posti per il primo qualifier sono stati davvero tanti!

Dopo aver fatto top8 al qualifier ieri ho deciso di prepararmi al meglio per oggi: ho chiesto aiuto al supereroe del Wild, Alb987, che nonostante i suoi impegni mi ha aiutato a fare theorycrafting sulla lineup e dato indicazioni su liste e matchup, oggi ho testato dalla mattina per determinare quali deck fossero i più solidi e migliori da portare nella lineup oggi.
Purtroppo mi sono dovuto arrendere ad un passo dalla qualifica alle finali europee, ma sono comunque contento del lavoro fatto, la lineup era buona anche se purtroppo il priest si è trovato contro due lineup non ideali per il suo playstyle e infatti è stato il deck che ha avuto difficoltà a portare a casa il punto, pur performando ottimamente ieri!

In conclusione è stata un’esperienza divertente e interessante: aggiungere l’ennesima sconfitta ad un passo dal traguardo è davvero pesante, ma una top8 al playoff wild non si butta di certo via!


Hearthstone WILD Open, l’italiano Valenash manca di un soffio la qualificazione!
Marco "Stak" Cresta

Sono un appassionato di videogiochi fin da quando ne abbia ricordo e credo nella bontà del progresso che scaturirà grazie agli eSports anche a livello sociale. L'altra mia grande passione è da sempre stata l'attualità e la storia, motivo per il quale ho concluso il mio percorso di studi con la laurea in Scienze Politiche nell'Università calabrese di Cosenza.

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