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Numbers don’t lie: quanto costa avere dei mazzi performanti in Hearthstone?

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Siamo lieti di presentarvi una nuova puntata di Numbers Don’t Lie, rubrica curata dal membro della nostra community Luca Mirandola che ringraziamo per l’interessante contributo.
Vi auguriamo una buona lettura ed un buon divertimento.

Bentornati a una nuova edizione di Numbers don’t lie!
Quest’oggi veniamo ad analizzare un fatto sempre saliente all’interno della community…ovvero sia il costo di giocare ad Hearthstone!

Analizzeremo il costo dei mazzi solo in polvere (in quanto naturalmente ogni singola collezione è diversa e non tutti abbiamo gli stessi bisogni e preferenze), e quante sono le carte leggendarie ed epiche che dovete sbustare/craftare per poter giocare tutti i cosiddetti “Tier 1 decks”, ovvero sia i quattro mazzi più competitivi del meta.

Vedremo assieme anche una panoramica di come si è evoluta la “spesa” da fine febbraio, momento del tanto atteso nerf, ad ora, passando per la rotazione dello standard e l’inizio dell’anno del Mammut.

Partiamo con la cosa principale.

Quali sono stati i Tier 1 Decks da fine febbraio fino ad ora?

I dati son presi dai “Data Reaper Report” di Vicious Syndicate, in un periodo che parte dal 21 febbraio al 9 maggio.

 

Nella tabella sopraelencata potrete vedere il nome del mazzo, la polvere necessaria per crearla da zero, il numero di carte leggendarie/epiche che contiene il suddetto mazzo, e quante carte delle avventure sono necessarie di quel mazzo.

Le avventure sono un argomento importante e talvolta spinoso, in quanto è verissimo che si possono comprare anche con i gold in game (700 gold per ala, contando che Karazhan conta 4 ali fa 2800 gold…28 bustine o un’avventura completa, alla fine), essa però richiede almeno 5 giorni di dedizione di gold solo per un’ala.

Considerando infatti una quest al giorno da in media 60 gold (tra quelle da 40 e quelle da 100) e che si può ottenere al massimo 100 gold al giorno per le vittorie in ranked/brawl (quindi 30 vittorie) fanno circa 160 gold al giorno e circa cinque giorni di gioco intenso per sbloccare un’ala di un’avventura.

SE ci pensate, per sbloccare tutta Karazhan vi serviranno circa 18 giorni di gioco.

Non esattamente pochi…a meno che non prendiate in considerazione di giocare il formato Arena, che è sempre un ottimo investimento di tempo e di apprendimento.

Parlando di avventure, approfondiamo subito l’argomento.

NON SARA’ UN’ AVVENTURA

Come vedete, la media delle carte provenienti dalle Avventure si è abbassata drasticamente dopo la rotazione, e questo andrà lentamente a sparire con il nuovo formato dove usciranno solamente espansioni e non più avventure.

Molto probabilmente questo porterà a un maggior costo dei mazzi, con le espansioni che hanno circa il triplo delle carte di un’avventura. Manterremo sotto controllo il trend, ma risulta naturale pensare che in futuro la maggiore disponibilità di carte equivalga a più possibilità di carte forti.

MI COSTI, MA QUANTO MI COSTI

E a proposito di carte forti, una tabella interessante:

 

Il trend delle leggendarie è continuato anche dopo la rotazione: ci vogliono in media 2 leggendarie a mazzo, anche se queste spesso come  Sghigno il Pirata ed il Curatore sono presenti in più decks e dunque una volta ottenute vi apriranno più porte.

Non solo le amate e odiate leggendarie compongono i vostri mazzi però.

Come vedete servono almeno 5 epiche per poter comporre i tier 1 decks! Costando ognuna 400 polveri, capite che il costo di due set di epiche ( Draco Primordiale è 2x in un sacco di mazzi, come  Condottiero Murloc) è pari al costo di crafting di una leggendaria.

Contate poi che dustare una leggendaria vale 400 polveri, esattamente il costo per creare una carta epica! Quindi non sottovalutate il valore delle carte epiche, soprattutto di quelle brutte che non giocate (Tentacle for arms, i’m looking at you) che potete dustare senza troppo rancore.

DA SHAMANSTONE A UN MULTICLASS

Guardando la storia da febbraio fino ad adesso, vediamo che I decks meno coinvolti dalla rotazione sono stati sicuramente Pirate Warrior (unico stabile Tier 1 degli ultimi mesi, una costanza impressionante) e Jade Druid che però non riesce ancora a ritagliarsi uno spazio stabile tra i Tier 1 pur essendo una scelta da must have per i tornei.

Da quando Shamanstone dominava in modo aggressivo la ladder, vediamo anche che il costo dei decks infatti è aumentato proprio per via dell’uscita di molte carte giocate e di nuovi archetipi creati.

La sparizione di  Brann Barbabronzea e  Reno Jackson, con la contemporanea comparsa delle Quest Leggendarie ha alzato il costo in polvere dei decks in generale, costringendo molti giocatori a rifare quasi da zero le loro line up competitive: è il problema della rotazione, che però compare una volta all’anno dunque dovrebbe essere sostenibile nell’arco dei 365 giorni.

E’ anche vero che siamo molto lontani dagli standard di qualche anno fa, con il famoso Wallet Warrior con decks che partivano da almeno 10000 polveri, e questo è un traguardo secondo me molto importante soprattutto per i nuovi players.

Non abbiamo più pochi deck giocabili con grossi picchi di valore, ma tanti decks che valgono meno, e questo per l’accessibilità al gioco è sicuramente una cosa importantissima: avere l’impressione di poter giocare quello che vuoi senza spendere una fortuna è fondamentale per l’esperienza di gioco.

E per oggi si conclude l’analisi.

Come al solito, sarò ben lieto di rispondere nei commenti alle vostre domande, dubbi e perplessità.

Buona settimana, e alla prossima!


Numbers don’t lie: quanto costa avere dei mazzi performanti in Hearthstone?
Marco "Stak" Cresta

Sono un appassionato di videogiochi fin da quando ne abbia ricordo e credo nella bontà del progresso che scaturirà grazie agli eSports anche a livello sociale. L'altra mia grande passione è da sempre stata l'attualità e la storia, motivo per il quale ho concluso il mio percorso di studi con la laurea in Scienze Politiche nell'Università calabrese di Cosenza.

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