Hearthstone al Femminile…la Parola a Taiga!

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Durante l’ultimo torneo di Powned.it abbiamo assistito ad una bella novità…per la prima volta infatti, una rappresentante del gentil sesso si è piazzata nella top 16 della classifica finale! Il suo nome è Taiga, studentessa/giocatrice con un po’ di esperienza nel mondo delle console ma alle primissime esperienze con i videogiochi Player Vs Player.
Taiga, durante il T6 di Powned, ha superato ben 296 partecipanti mancando di un soffio la Top 8 che le avrebbe permesso di guadagnare i primi punti iridati nel Campionato di Hearthstone!
Questa notizia può rappresentare sicuramente una felice ventata di novità… anche su Hearthstone la componente femminile della community inizia a farsi sentire (in ogni torneo che organizziamo aumentano sensibilmente le donne iscritte rispetto al precedente, ndr) con la speranza che, come Hafu insegna, questa sia solo la prima di una lunga serie di soddisfazioni per il mondo Pink di Hearthstone
Vi lasciamo ora all’intervista…ed ovviamente, vi auguriamo una buona lettura!

Ciao taiga e benvenuta su Powned.it! Per iniziare…raccontaci un po di te…come hai iniziato a giocare ai videogiochi?

Ciao ragazzi e grazie a voi per questa opportunità! La mia storia riguardo ai videogiochi è piuttosto semplice. Ho sempre giocato al computer, soprattutto stupidi giochini online, fatta eccezione per il mio primo vero gioco: “Harry Potter e il calice di fuoco”, action game tanto amato e che ancora adesso mi piacerebbe giocare. Poi, grazie al mio attuale fidanzato, ho scoperto per la prima volta il mondo della play station e, successivamente, ho conosciuto Hearthstone…un fantastico F2p che mi ha appassionato sin da subito. Hearthstone è per me il primo gioco in cui posso competere direttamente con altre persone e questo è un aspetto che mi piace molto e mi spinge a continuare.

Quello dei videogiochi è spesso (quando non sempre) considerato un mondo maschile…concordi con questa affermazione? e se si…perché secondo te c’è questa valutazione?

Penso che non si possa negare che quello dei videogiochi sia un mondo prettamente maschile. Non è semplice trovare una motivazione, ma io penso che sia principalmente una questione di interessi differenti. Inoltre i ragazzi hanno una natura competitiva molto più forte rispetto alle ragazze. Tutto ciò non esclude però che ci siano ragazze appassionate a questo mondo, anzi, con la larga diffusione del computer i numeri probabilmente stanno aumentando sempre più: una ragazza sicuramente possiede un computer, cosa non altrettanto valida per Play Station o altre console.

“Hearthstone è per me il primo gioco in cui posso competere direttamente con altre persone e questo è un aspetto che mi piace molto e mi spinge a continuare.”

Rumay “Hafu” Wang, oltre che una strabiliante giocatrice del team Cloud9, è anche una delle giocatrici (se non La) più famose di Hearthstone del pianeta. La segui? cosa pensi del suo personaggio?

Purtroppo conosco Hafu solo per il suo nome e mi è capitato una volta di vedere un pezzettino del suo stream su Twitch, ma non la seguo. Pensandoci potrei iniziare! Sono invece più informata su grandissimi giocatori di Hearthstone come Kolento e Amaz.

Sei arrivata fino alla top 16 dell’ultimo nostro torneo…un risultato davvero ottimo…cosa pensi della tua prestazione? potevi fare ancora meglio?

Giungere fino alla top 16 è stata una notevole sorpresa…non pensavo di poterci arrivare. Tuttavia sono davvero molto soddisfatta di come ho giocato ogni partita e penso di avere dato il massimo. La strada comunque è ancora lunga e sicuramente ho ancora tanto margine di miglioramento. Devo dire che la mia buona conoscenza dei mazzi più diffusi e la conseguente creazione di appositi deck è stata una dei punti vincenti della mia scalata.

“Sarebbe bello riuscire a disputare più round sin dall’inizio ed avere la possibilità di bannare uno dei mazzi che lo sfidante propone per il torneo.”

E del torneo in se cosa pensi? miglioreresti la formula? cambieresti qualcosa?

Il torneo penso sia un’ottima occasione per mettersi alla prova e anche divertirsi. Dopo aver assistito alla World Championship Europe, penso che la formula dei tornei di Powned dovrebbe essere il più possibile simile ad una di quelle presenti nelle manifestazioni di livello internazionale. Infatti durante il T6 mi è risultato evidente come fosse notevolmente avvantaggiato lo sfidante che vinceva il primo round.
Sarebbe bello riuscire a disputare più round sin dall’inizio (anche per sfavorire i colpi di fortuna) ed avere la possibilità di bannare uno dei mazzi che lo sfidante propone per il torneo. Ovviamente bisogna capire se a livello logistico è possibile un’organizzazione del genere.

Seguendo il consiglio di Taiga (oltre ovviamente ai tanti feedback che ci avete gentilmente inviato…e di questo vi ringraziamo infinitamente), sicuramente il torneo di Ottobre seguirà una formula leggermente diversa: chi vince deve rimanere con lo stesso mazzo (e non più solo con lo stesso eroe) e chi perde dovrà obbligatoriamente cambiarlo…ma di questo parleremo in una prossima news…

Avanziamo un ipotesi…e se creassimo un team “SoloPink” di Hearthstone? Funzionerebbe la cosa? avresti già qualche probabile “compagna” di viaggio da contattare?

Purtroppo non ho nessuna amica che gioca a Hearthstone! L’idea del team è molto carina, ma l’impegno universitario è davvero consistente e non credo di riuscire a prendere un impegno del genere.

Taiga, ti ringraziamo per queste veloci battute…la prossima intervista però la vogliamo fare perchè sarai vincitrice del torneo…buona fortuna!!

Grazie a voi! Lo spero davvero…e di sicuro ce la metterò tutta…potete starne certi!

E se il “Solo Pink” non fosse solo un’idea ma un progetto in fase di costruzione avanzata? cosa ne pensate? di sicuro ci manca ancora qualche innesto nel team quindi cosa state aspettando? Fate Apply mandando una mail a questo indirizzo: [email protected]

Marco "Stak" Cresta

Sono un appassionato di videogiochi fin da quando ne abbia ricordo e credo nella bontà del progresso che scaturirà grazie agli eSports anche a livello sociale. L'altra mia grande passione è da sempre stata l'attualità e la storia, motivo per il quale ho concluso il mio percorso di studi con la laurea in Scienze Politiche nell'Università calabrese di Cosenza.

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