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Global Games Italia: svegliarsi primi nel girone

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L’aria che tirava questa mattina nel Discord dell’Italia sembrava nervosa. Sentendo anche le parole di Dreamer mentre castava traspariva quasi pessimismo. Mentre i caster snocciolavano i record accumulati dai giapponesi ci sentivamo di fronte ad una corazzata. Ma come si dice nel calcio “la palla è rotonda”. Il palmares smette di contare nel momento in cui si inizia a giocare. A quel punto la parola passa ai giocatori con le loro scelte ed ovviamente alle carte con i loro RNG. Dopo questa partenza bruciante dei nostri è lecito sognare? Il Giappone è quel tipo di squadra che nessuno si meraviglierebbe di vedere arrivare fino in fondo nel torneo. Questo cosa ci deve dire sulla nostra squadra? In verità tutto e niente. Non sarebbe la prima volta che in Hearthstone si battono gli avversari peggiori e si scivola contro quelli meno quotati. Ma queste due vittorie danno ai ragazzi una consapevolezza in più. Vincere aiuta a vincere, non fa sentire la fatica e tira fuori l’atteggiamento migliore.

Yawgmoth: Italia coraggiosa e premiata

Dopo la gara, come di consueto, ho fatto due chiacchiere con un membro della squadra. Questa volta mi sono rivolto al “nonno” Yawgmoth che si è gentilmente prestato. La conversazione non poteva che iniziare dal sorprendente avvio di torneo. Andrea mi ha confessato di essere consapevole che Norvegia e Giappone avessero nomi più altisonanti. Tuttavia, anche questa volta, il merito della vittoria va attribuito in buona parte alla preparazione. Secondo lui questa volta gli accoppiamenti non erano troppo favorevoli ma siamo stati bravi a scegliere il mazzo giusto. In pratica guardando la coppia di mazzi a disposizione di ogni giocatore, i nostri hanno sempre indovinato il matchup più favorevole. In particolare nella vittoria dello stesso Yawgmoth, la scelta di Dragon Priest era rischiosa ma ha pagato. Non era scontato che l’avversario scegliesse a sua volta il Sacerdote ma in questo caso la psicologia inversa ha funzionato.

La vittoria nel secondo game da parte di Turna, potrebbe essere il punto di svolta psicologico della serie e forse del torneo. Il sanmarinese non si fidava completamente del suo Taunt Warrior. Sapeva di non averlo giocato abbastanza ma si era sacrificato nella scelta per ragioni di lineup. Questa incertezza ha aumentato la tensione che si avvertiva anche guardando la telecronaca. Dopo i primi turni in cui la partita era chiaramente in controllo di Turna, si è arrivati alla vittoria con qualche patema di troppo. Questo pericolo scampato deve aver caricato i nostri giocatori e demoralizzato un po’ gli altri. Le partite successive sono state giocate molto bene. Abbiamo parlato della scelta rischiosa di Yawgmoth ma anche Iniven nella partita precedente ha giocato con sfrontatezza. Il matchup fra il nostro Control Shaman ed il loro Burn Mage era insidioso. Yawgmoth si è voluto togliere un sassolino con una battuta rivolta a b787: “dov’erano i suoi 90 punti HCT quando Iniven gli ha fatto sprecare Pyroblast?”. Questa volta non posso che dargli ragione. Forza ragazzi, neanche voi sapevate di essere così forti!

Se non avete ancora visto la partita, qui trovate la replica.


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