Episodi di molestie/infrazioni del regolamento negli HCT 2018: Blizz risponde sul Forum

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Pochi giorni fa, sul forum ufficiale di Hearthstone, il Community Manager Jesse Hill è intervenuto in merito ad alcuni negativi episodi che sono successi nelle settimane passate all’interno dei vari tornei di qualificazione per l’Hearthstone Championship Tour del 2018.
L’intervento di Jesse Hill nasce in risposta a due particolari episodi: uno accaduto durante una challenger cup il 25 Gennaio e l’altro che invece ha visto protagonista il qualifier per il tour stop di Sydney.

Nel comunicato pubblicato da Hill, Blizzard si è detta assolutamente ferma e “dura” nella sua politica contro le molestie e sicura che la strada da percorrere debba essere per forza quella del Play Nice, Play Fire. E’ stato inoltre ribadito il fatto che la Locanda deve essere un ambiente in cui TUTTI i giocatori possono incontrarsi in uno spirito di amicizia e competizione, liberi da abusi o molestie di ogni tipo.
Questo monito è stato pubblicato in merito all’episodio che ha visto protagonista uno sfortunato partecipante del Challenger Cup del 25 Gennaio che è stato molestato da un altro giocatore: la vicenda si è conclusa con la squalifica del giocatore in questione e con Blizzard che vuole ricordare a tutti gli organizzatori di eventi che “non perdoniamo o scusiamo molestie di alcun tipo, né minimizziamo le molestie quando queste si verificano, Blizzard si aspetta che sia i concorrenti sia gli organizzatori dei tornei mostrino integrità e mantengano alti gli standard di condotta professionale“.

Jesse Hill ha poi proseguito il suo intervento citando un altro episodio, scoppiato alcuni giorni fa e segnalato direttamente dal pro Zalae all’organizzazione.
Dopo la sfida tra lui ed il giocatore Glory all’interno del qualifier per il Tour Stop di Sydney, Zalae ha comunicato a Blizzard che il suo opponent aveva giocato una lista diversa da quella precedentemente comunicata all’organizzazione.
Blizzard ha risposto che il giocatore in questione, che aveva effettivamente giocato tutto il torneo con la lista “sbagliata”, ha subito una penalità in linea con l’articolo 7.3 del manuale del giocatore.
Su questo punto Blizzard si è comunque detta determinata per trovare una soluzione efficace che possa essere definitiva, cosi da prevenire situazioni come questa.

Indubbiamente la questione “liste” è da sempre stata un nervo scoperto per praticamente tutti gli organizzatori di eventi della locanda del mondo: non avendo alcuno strumento dentro il gioco che possa venire incontro a determinate esigenze competitive, si fa ricorso a liste caricate in database esterni al gioco o a screenshoot delle liste stesse.
Questa volta Zalae si è accorto del problema, la domanda però è: “quante volte vengono realmente scoperti dei giocatori che, per errore o per cattiva fede, giocano con liste diverse da quelle dichiarate”?

Hill ha poi concluso il lungo intervento parlando dei problemi che ci sono stati nei recenti qualifier online che, avendo raggiunto il loro CAP molto prima del previsto, hanno visto centinaia e centinaia di giocatori impossibilitati ad iscriversi agli stessi, soltanto perché vi era stato qualcuno più veloce di loro.
Blizzard è determinata a trovare una soluzione nel più breve tempo possibile e promette un’inversione di tendenza.

Anche se non è mai stata sostanzialmente citata in questo intervento, ci chiediamo a che punto sia la progettazione (o lo sviluppo) della tanto desiderata “modalità tornei” interna al gioco che, inutile dirlo, risolverebbe il 90% dei problemi legati agli eventi online ed offline.

Greetings everyone,

We’re thrilled by HCT 2018’s positive reception so far. As we are just starting the inaugural season of HCT 2018, we are trying new concepts and actively learning from the new challenges that we encounter. However, we’re also aware of some recent issues that speak to the heart of what we all want Hearthstone esports to be. Today, we’ll be talking about those issues, where we stand, and offering some ideas about how we can improve things moving forward.

Harassment and Standards of Conduct

During a Challenger Cup on January 25, we received reports that a competitor was harassed. While the offending player’s behavior was penalized per tournament policy, exchanges occurred in the wake of the event that were not in accordance with our values. We want to make it clear that we do not condone or excuse harassment of any kind, nor downplaying harassment when it occurs, and Blizzard fully expects both competitors and tournament organizers to exhibit integrity and live up to a high standard of professional conduct.

We want to make sure we’re doing our part, so we’ll be working more closely with tournament organizers and clearly outlining existing guidelines to better ensure that Hearthstone tournaments exemplify our company value of Play Nice, Play Fair. Hearthstone esports should be an environment where ALL players can meet in a spirit of fellowship and competition, free from abuse.

Infractions and Fair Play

In the recent Sydney Tour Stop qualifier, a player was found to have played a deck that did not match his submitted list. After a thorough investigation we were able to confirm that the player in question had been playing the same mismatched deck for the entire tournament, and our tournament administrators penalized him with a game loss in accordance with the HCT 2018 rules (Player Handbook, Section 7.3):

7.3 Deck list mismatch 
This infraction occurs when a player enters a game with a deck that does not match the deck list the player submitted. 

The penalty for this infraction is a game loss.

Most deck list errors we encounter aren’t malicious. In the context of the existing rules and given the available evidence, we agree with the call that the admins made in this case. We want to reiterate that Blizzard Entertainment has a zero-tolerance policy towards cheating, with consequences including disqualification and competition bans. That’s why it’s so important for us to distinguish between cheating and honest mistakes—had there been evidence that this mismatch was intentional and intended to create an advantage, then the penalty would have been much more severe.

That said, we fully recognize the frustration surrounding this issue, and we’re exploring improvements to our systems and tools to make sure that players run into these issues less frequently. We also take reports seriously—if you’re a competitor and you encounter something that seems irregular, please let us know and we’ll investigate promptly and thoroughly.

Better Organization

There’s been discussion surrounding online qualifiers for Tour Stops, including some valid criticism about organizational challenges. First, please accept our sincere apologies for the long tournament durations and deck list submission frustrations.

We know that there’s work to do to improve the online qualifiers, and we’re examining some ways to improve the experience. For example, due to incredible interest in the new Tour Stop system, demand for Tour Stop registration has been outpacing supply, resulting in huge 1,024 player brackets. We’re considering splitting these 1,024 player brackets into smaller, randomly-seeded flights, so we can accommodate a similar number of competitors while reducing tournament length and delays between matches. What do you think? Are there other improvements that you’d like to see?

To Sum Up

Your experiences and thoughts are incredibly important to us, and we want to hear what you think. You can share your feedback with us via social media (reddit / Twitter) and the official forums.

Thank you for your continuing support, and we’ll see you in the tavern.

Marco "Stak" Cresta

Sono un appassionato di videogiochi fin da quando ne abbia ricordo e credo nella bontà del progresso che scaturirà grazie agli eSports anche a livello sociale. L'altra mia grande passione è da sempre stata l'attualità e la storia, motivo per il quale ho concluso il mio percorso di studi con la laurea in Scienze Politiche nell'Università calabrese di Cosenza.

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