E se la rarità regolasse la potenza?

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In questo nuovo articolo dedicato all’Hearthstone Fanmade della community italiana, vogliamo sentire il parere di un nostro lettore, Mattia Leardini, circa l’eventuale possibilità di regolamentare le carte di Hearthstone andando a porre la rarità di queste in relazione alla loro forza…in soldoni, più la carta è rara più questa dovrà essere incisiva in una partita classificata.
L’argomento è ovviamente molto delicato ed è stato promosso con l’unico scopo di poter far accendere una discussione ed un confronto che speriamo possa essere propositivo.

Cara community, oggi parliamo di un’idea tanto utopica quanto stravolgente, perché ciò che seguirà cambierebbe in maniera pesante il game design di Hearthstone, l’intero bilanciamento e la costruzione dei mazzi.

Ovviamente tutto questo è solo un’idea per aprire un dibattito e raccogliere opinioni.

Allora innanzitutto vi pongo una semplice domanda, da cui è partito tutto il mio ragionamento: che differenza c’è, a livello di costruzione di un mazzo, tra una comune, una rara ed un’epica?

La risposta è semplice, nessuna, poiché si possono mettere due copie di ogni carta di queste tre rarità, quindi vi è solo questa equazione “rarità = difficoltà nel trovare la carta nei pacchetti”. D’altronde sappiamo benissimo che vi sono comuni e rare molto più forti di molto epiche (vedi la Donnola Scavatrice ad esempio).

Ed è da qui che parte il mio ragionamento, ossia aggiungere all’equazione sopra citata un’altra variabile, la potenza, ossia stats ed effetti forti. Vado a spiegare meglio con questa semplice frase: tanto più una carta è rara, tanto più sarà forte oltre che difficile da trovare nei pacchetti.

Questa differenza di potenza porta anche uno stravolgimento nella costruzione dei mazzi.

Fermo restando il limite di 30 carte per mazzo, applicherei questa regola:

  • le comuni, facili da trovare, sono di potenza medio bassa e ne potrò inserire in triplice copia per ogni carta
  • le rare sono di potenza medio alta e si potranno inserire in doppia copia
  • le epiche sono di potenza elevata, e quindi se ne avranno una sola copia per carta
  • le leggendarie, le più difficili da trovare, sono broken, hanno poteri speciali e definisco la strategia di un mazzo; per questo potranno essere inserite in singola copia e al massimo cinque carte in tutto il mazzo.

Tutto questo porta ad un game design molto più profondo ed equilibrato, oltre che ad una costruzione dei mazzi molto più studiata.

Porto anche un semplice esempio: pensiamo al tanto detestato l’Agente Draconide, che ora come ora non ha un “peso” diverso da comuni ed epiche, nonostante sia molto forte.

Con questa mia idea basta crearlo di rarità “epica”, avendo si una carta fortissima, ma essendo bilanciata poiché in un mazzo ne potrei mettere soltanto uno, dando un peso specifico diverso da rare e comuni in base alla sua forza.

In più in tutto ciò vi è un altro vantaggio: quante volte si sarà capitato che apri gasato le buste, trovi ad esempio 5 epiche, di cui 3 però fanno schifo, e questo ti fa alquanto arrabbiare, per non usare altre termini. Con questo design rarità = potenza invece quando trovi un’epica avrai la garanzia che sia forte e utile. Stesso discorso ancora più gratificante per le leggendarie.

Cara community, come vi sembra questa idea? Come vi trovereste in questo Hearthstone completamente rivoluzionato?

Fateci sapere le vostre idee

Mattia Leardini

Marco "Stak" Cresta

Sono un appassionato di videogiochi fin da quando ne abbia ricordo e credo nella bontà del progresso che scaturirà grazie agli eSports anche a livello sociale. L'altra mia grande passione è da sempre stata l'attualità e la storia, motivo per il quale ho concluso il mio percorso di studi con la laurea in Scienze Politiche nell'Università calabrese di Cosenza.