Dean Ayala intervistato da Hearthpwn: “se l’idea del DH funziona, potremmo avere altre classi”

Condividi su WhatsApp  WhatsApp

Attraverso una nuova intervista pubblicata su Hearthpwn, il celebre sviluppatore di Hearthstone Dean Iksar Ayala ha svelato alcuni interessanti dettagli che riguardano il futuro del gioco.

Nell’intervista (che troverete in versione integrale cliccando qui), Dean Ayala ha risposto in merito ad una lunga lista di questioni come la frequenza con cui verranno pubblicati gli aggiornamenti del meta, le eventuali nuove classi che potremmo presto vedere in azione, ma anche riguardo l’MMR ed il futuro di Battlegrounds, compresa la possibilità di vedere finalmente la modalità tornei anche nel resto della locanda di Hearthstone (ricordiamo che è già attiva in Cina, ndr).

Di seguito andiamo quindi a mostrare il recap con tutti i punti più importanti trattati dallo sviluppatore, che in particolare hanno riguardato:

  • In futuro i devs continueranno ad aggiornare la community con dei post molto frequenti. In particolare, in futuro i devs potrebbero già anticipare quelli che sono i loro progetti ed i cambiamenti previsti per il WILD e l’Arena.
  • In merito al Demon Hunter, Dean ha spiegato che questa classe vuole rappresentare uno stile di gioco veloce e contraddistinto da attacchi furiosi, forse un po ‘simile al Rogue, ma di natura certamente più aggressiva e votata alle  sinergie con i Demoni.
  • Sulla questione “nuovi eroi” (si intende nuove classi, come per il DH), Dean ha detto che la risposta normale sarebbe “Sì, vedremo”, e che il team ha lavorato e sta continuando a lavorare su  di un sacco di cose che non sono ancora pubbliche. Al momento la loro intenzione è comunque di vedere come la community recepirà questa novità, e se dovesse tramutarsi in un successo non vi è alcuna ragione per pensare che non vi saranno altri nuovi eroi in futuro.
  • Riguardo la meccanica dell’outcast, i devs hanno pensato che fosse un gameplay davvero interessante, perché in un certo senso manipoli le carte che hai in mano. Questo perchè per godere appieno della meccanica dell’Outcast, potremmo essere costretti a giocare una carta che in altre situazioni non avremmo mai giocato. Un qualcosa che i devs ritengono molto interessante perchè potrebbe obbligare gli avventori a giocare Hearthstone in un modo del tutto nuovo.
  • Dean ha anche risposto ad alcune domande riguardo l’MMR, ovvero il rating che contraddistingue ogni giocatore, utile per far si che nelle partite classificate giochino sempre due persone dello stesso livello. Continueremo a non vedere questo nostro MMR (Dean ha detto che tutti noi giocatori dovremo fidarci del team riguardo al fatto che gli accoppiamenti saranno sempre giusti ed equilibrati) anche se al Legend, di fatto, questi valore coinciderà con la nostra posizione in classifica.
  • Dean ha anche anticipato che, probabilmente, quello dell’Anno della Fenice non è solamente un nome scelto per la sua bellezza ma che, come è stato per l’Anno del Drago, anche in questo caso il nome avrà un collegamento diretto con i contenuti che vedremo in game.
  • Interessante è stato poi anche il punto su Battlegrounds, per il quale Dean ha detto di avere grandissimi progetti. Durante il 2020 vedremo infatti molte novità, che saranno intervallate da tonnellate di aggiornamenti e di patch di bilanciamento (al fine di rendere sempre “fresco” il meta della Battaglia).
  • Sempre per Battlegrounds, pare siano in arrivo anche qui i sistemi di progressione, delle lobby ad 8 giocatori amici (ottime per gli organizzatori locali di tornei) ed anche la modalità tornei che potrebbe e dovrebbe interessare anche l’Arena, il Wild ed ovviamente il formato standard.

In merito alle informazioni dell’ultimo punto, è bene però sottolineare che Dean ha spiegato che “ci vorrà del tempo“, e che quindi sarò molto difficile vederle implementate prima dell’estate, o comunque della prossima espansione (prevista per l’appunto ad Agosto).

Marco "Stak" Cresta

Sono un appassionato di videogiochi fin da quando ne abbia ricordo e credo nella bontà del progresso che scaturirà grazie agli eSports anche a livello sociale. L'altra mia grande passione è da sempre stata l'attualità e la storia, motivo per il quale ho concluso il mio percorso di studi con la laurea in Scienze Politiche nell'Università calabrese di Cosenza.

Asus Rog
Gli articoli di questo sito sono stati realizzati utilizzando Asus ROG G701