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Chakki: “il Nord America non è ai livelli della Cina e dell’Europa”

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Radoslav Nydra Kolev di Gosugamer ha intervistato Keaton Chakki Gil, noto pro-player dei Luminosity Gaming, da poco tornato dal China vs North America Championship e al momento impegnato col suo team nel Trinity Series.

Sei stato in Cina per una settimana per il China vs North America Championship. Cosa hai appreso dagli avversari in termini di conoscenza di Hearthstone?

Per quanto riguarda le liste, i Cinesi erano davvero innamorati del non-questing Rogue e del Dragon Priest mentre noi del Nord America abbiamo preferito Renolock e Jade Druid. Potremmo aver leggermente sottovalutato o sopravvalutato alcune liste, ma alla fine non penso sia stata una disfatta. Ci siamo divertiti a vedere come i cinque giocatori cinesi sono arrivati a copiare la nostra lista Questing Rogue per l’ultima giornata. A proposito dell’evento in sé, è stato prodotto in maniera fantastica e siamo stati trattati benissimo, quindi tutto grandioso.

Tu e i tuoi compagni di squadra di Luminosity Gaming state partecipando all’ESL Trinity Series e vi state comportando più che bene. Qual è la più grande forza dietro il successo degli LG?

Beh, è un successo recente, quindi stiamo ancora cercando di farci valere da ultimi arrivati. Penso che il nostro successo sia dovuto al fatto che siamo cinque giocatori molto forti, che comunicano bene e che vanno d’accordo.

Siamo stati sotto 5-3 nella nostra prima serie, ma penso che nessuno di noi abbia avuto pensieri negativi, al contrario ci siamo concentrati di più per il resto della serie. Fa piacere sapere che possiamo fidarci l’uno dell’altro nel prendere le decisioni giuste in turni difficili, tenendo una certa serietà quando comunichiamo, ma comunque divertendoci.

Restando in argomento Trinity Series, aiutaci a capire una cosa. Ci sono diverse teorie sul perché squadre come Alliance o Virtus.pro stanno avendo delle difficoltà, nonostante abbiano molti trofei individuali nelle loro bacheche. Dal punto di vista dei leader, cosa li sta fermando?

La spiegazione più semplice è probabilmente una mancanza di preparazione e l’uso sbagliato della comunicazione. Alcune squadre parlando si sono convinte a giocare liste non performanti e altre si sono convinte a fare giocate sbagliate. Alla fine non posso sapere quanto tempo ogni squadra dedichi al torneo, ma quando si inizia a perdere e si dicono cose come “com’è che siamo arrivati a giocare questo mazzo?” è lecito pensare che ci siano cose che avrebbero potuto essere preparate meglio. E, ovviamente, potrebbero semplicemente essere stati sfortunati.

Recentemente, ho avuto un dibattito a proposito dei formati delle competizioni, in cui è stato detto che i preliminari previsti per l’HCT -un girone “alla svizzera” seguito dalle fasi a eliminazione diretta- siano una grande delusione e un modo sbagliato di muoversi. Sei d’accordo?

Penso sia un leggero miglioramento per la maggior parte. L’anno scorso la qualificazione variava da dover arrivare a 4-0 fino a 9-1 se avevi perso il round 1 nel girone a eliminazione diretta. Vedremo se andrà tutto liscio con i preliminari alla svizzera, ma effettivamente così potresti arrivare a 6-1 o 5-2 e essere abbastanza fortunato. Avere un quadro più chiaro di quello che serve per qualificarsi aiuta, secondo me.

Il taglio all’eliminazione diretta nella top 8 è piuttosto triste, comunque. In Cina credo abbiano utilizzato il sistema della doppia eliminazione diretta per la loro top 8 ed è triste vedere l’occidente muoversi in maniera opposta.

Il nord America ha avuto difficoltà nel competere con Europa e Cina nel 2016. Gran parte del problema è dovuto, ovviamente, alla mancanza di LAN importanti nella regione, ma pare la situazione stia migliorando quest’anno. Come valuteresti il nord America al momento e dove pensi che si possa arrivare alla fine dell’anno?

Il più grande problema del Nord America è sempre stato quello delle infrastrutture. Facile parlare di come il Nord America non vinca eventi europei, ma glissare sul fatto che avevamo forse sette rappresentanti su 200 partecipanti al Dreamhack Winter. Il Nord America sta avendo problemi ad avere un gruppo di giocatori che viaggi per raggiungere gli eventi in calendario e che siano pretendenti ai titoli in palio, di conseguenza le squadre non pagano per mandarli agli eventi in Europa, quindi il Nord America ha meno streamers e alla fine il problema si alimenta da solo.

Considerato questo, penso che si possa considerare il nord America come la regione più scarsa in termini di abilità media. Difficile il paragone con la Cina, poiché si sono per gran parte allontanati dall’occidente, ma il nord America non si avvicina neanche all’Europa. Per qualificarsi ai nostri preliminari servono costantemente meno punti, abbiamo un gruppo più piccolo di veri talenti e abbiamo meno tornei. Il lato positivo è che credo che i top del gruppo siano davvero bravissimi. Speriamo di poter continuare a migliorare negli anni a venire.

Sesta domanda bonus: se potessi avere uno Sciamano bilanciato al costo di smetterla di fare meme, accetteresti l’accordo?

Si, smetterei di fare meme per rendere Hearthstone di nuovo un bel gioco in generale.

Fonte: Gosugamer


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