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Bot su Hearthstone: Come riconoscerli e come comportarsi

Bot su Hearthstone: Come riconoscerli e come comportarsi

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Come molti di voi avranno notato, stanno comparendo in rete siti che permettono di “abbonarsi” ad un servizio che garantisce ad un bot di operare sul proprio account.
I Bot sono delle intelligenze artificiali che giocano al posto nostro, anche mentre siamo lontani dal nostro PC. La cosa stupefacente è che questi Bot sono davvero ben programmati e permettono non solo di farmare quotidianamente i gold delle quest, ma perfino di scalare la classifica fino al rank Leggenda.
Ovviamente si tratta di programmi illegali, assolutamente non tollerati dalla Blizzard, che dispone di un servizio apposito per individuare e contrastare chi fa uso di questo tipo di programmi.
Ma come fare a riconoscerli? Ci sono due comportamenti che sono facilmente riconducibili ad un un’intelligenza artificiale:
1) Nel turno dell’avversario non vedrete mai i movimenti del suo cursore: quindi non si illumineranno mai le carte al momento della scelta, né il potere eroe, né le creature al momento dell’attacco.
2) Ogni mossa dell’avversario avviene ad intervalli regolari di tempo variabile (il tempo varia a seconda della potenza della CPU che ospita il Bot). Ad esempio: se l’intervallo è di 2 secondi l’avversario farà sempre passare 2 secondi tra ogni attacco ed ogni giocata che effettuerà.

Alcuni utenti ci hanno anche fatto notare che molti Bot da loro incontrati sono Sciamani, e questo è in qualche modo confermato dai forum di questi “hacker” che sottolineano come questa intelligenza artificiale dia il massimo dei risultati proprio con questa classe.

Se, durante una delle vostre partite, notate che i comportamenti dell’avversario coincidano con quelli sopra elencati potete segnalarlo alla Blizzard attraverso i seguenti canali:

http://eu.blizzard.com/it-it/submit/hacks.html (segnalazione online)
[email protected] (indirizzo di posta elettronica del dipartimento che si occupa di hack ed exploit)

Cerchiamo tutti di contribuire nella lotta a questo tipo di comportamenti che compromettono le possibilità di divertimento del gioco, e che alla lunga, potrebbero diventare una vera e propria piaga per Hearthstone, vista la velocità con cui stanno prolificando nelle ultime settimane.
Facciamo però attenzione che l’avversario non dia segni di normale utilizzo: troppe segnalazioni che si dovessero rivelare infondate andrebbero ad appesantire inutilmente il lavoro di chi deve investigare.
Inoltrate le vostre segnalazioni solo se, durante TUTTO lo svolgimento di una partita, il comportamento dell’avversario dovesse risultare riconducibile a quello di un bot (considerando i due comportamenti standard che vi abbiamo elencato prima)!

Powned.it si allinea alla Blizzard nella lotta ad Hack ed Exploit che possono rovinare l’esperienza di gioco degli utenti. Chiaramente, oltre ad incorrere nel rischio di ricevere un ban permanente sul vostro account, troviamo che istallare un Bot sia assolutamente inutile data la natura di questo gioco.

Solo 16 giocatori hanno ottenuto la qualificazione a tutti i Masters Tour. E c’é anche un italiano

Solo 16 giocatori hanno ottenuto la qualificazione a tutti i Masters Tour. E c’é anche un italiano

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Tralasciamo per un attimo carte, deck, meta e bilanciamenti vari, e guardiamo un po’ le statistiche di Hearthstone: ci sono solamente 16 giocatori in tutto il mondo ad aver ottenuto una qualificazione a tutti i Masters Tour giocati fino ad ora (tra cui un italiano).

La statistica é curiosa quanto interessante ed é stato Languagehacker ad evidenziarne i numeri. Ma chi sono effettivamente questi 16 giocatori d’élite?

Partiamo dal sottolineare quanto un’impresa del genere sia incredibilmente difficile.

Qualificarsi a 20 Masters Tour di fila (e in questo caso praticamente tutti quelli mai realizzati), vuol dire avere una costanza invidiabile che si protrae da anni.

Due sono i maggiori metodi di qualificazione: tramite Qualifiers o tramite Ladder.

Nel primo caso bisogna quindi vincere (o andarci molto vicino per piú volte) ben 20 tornei di qualificazione; nel secondo caso vuol dire trovarsi nella Top piú alta possibile del gioco per anni. Ed entrambe le cose richiedono skill e sacrificio incrollabili.

Ma torniamo a noi, ben 16 sono i giocatori di questa invidiabile lista e si suddividono in questo modo: 3 dalle Americhe, 6 dall’Asia Pacifica e 7 dall’Europa. E sí, abbiamo anche un italiano in questa speciale lista, che sicuramente indovinerete.

I 16 giocatori qualificati ad ogni Masters Tour

  • Monsanto (AM)
  • Lnguagehackr (AM)
  • Nalguidan (AM)
  • Leta (EU)
  • Swidz (EU)
  • xBlyzes (EU)
  • Furyhunter (EU)
  • Seiko (EU)
  • Jarla (EU)
  • Dizdemon (EU)
  • Hi3 (APAC)
  • Alutemu (APAC)
  • GivePLZ (APAC)
  • che0nsu (APAC)
  • MegaGliscor (APAC)
  • LFYueying (APAC)

Già, Leta é l’unico italiano ad aver ottenuto una qualificazione a tutti i Masters Tour. E troviamo anche lo stesso Languagehacker.

Sottolineiamo che tra tutti questi nomi altisonanti il giocatore ad avere la winrate piú alta é Furyhunter con ben il 66% circa. Un risultato incredibile!

Riusciranno questi giocatori a mantenere questo record? Chi sarà l’ultimo a “sopravvivere” in questa lista?

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Svelati i primi nerf e buff della Patch di Hearthstone: Edwin, Celestial, Wildseed, cambia tutto

Svelati i primi nerf e buff della Patch di Hearthstone: Edwin, Celestial, Wildseed, cambia tutto

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Nerf/Buff Hearthstone – Di solito il weekend di Hearthstone è molto tranquillo per quanto riguarda le notizie e ci si concentra sul competitivo del gioco con i tornei disponibili. Stavolta, però, è stata svelata più di qualche piccolo dettaglio.

Infatti inaspettatamente (anche se qualche informazione stava sfuggendo) sono stati svelati molti dei cambiamenti che saranno disponibili a partire dalla prossima Patch, in arrivo tra Lunedì e Martedì.

A dare i primi spunti è stato Aleco Gereco, Game Designer del gioco, che in un post in cui si parlava dell’ultimo hotfix e dei suoi problemi, ha svelato qualche nome importante.

Tutte le carte che vi citeremo saranno parte della patch in arrivo.

Si parla non solo di nerf, ma anche buff, anche se questi ultimi non sono stati annunciati tutti. Partendo dai malus alle carte, ad essere colpiti saranno:

  • Biblioteca Vile: perderà il suo +1/+1 di base (ed ora si darà il buff solo se saranno effettivamente presenti Imp; almeno uno)
  • Semebrado del Cervo: al suo risveglio darà un’arma 3/2
  • Guardiano di Nevealta: diventerà un 5/5, ma non otterrà più buff dai servitori che congelerà
  • Allineamento Celeste: non inciderà più sull’avversario
  • Illusionista Coboldo (Wild): diventerà un 5 Mana

Svelati anche un paio di buff, che a quanto pare erano già stati scoperti: Edwin, Capo dei Defias sarà un 3 Mana 3/3, mentre Cripta delle Reliquie costerà 2 Mana.

Aleco, però, ha anche svelato che saranno in arrivo altri buff aggiuntivi e riguarderanno soprattutto Cacciatore di Demoni, Paladino e Guerriero (ad oggi le classi effettivamente più in difficoltà).

Queste sono le informazioni al momento annunciate: che ne pensate di questi nerf e buff di Hearthstone? Quali altri vorreste vedere?

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Hotfix di Hearthstone nato per risolvere i problemi, ne crea altri: fermato sul nascere

Hotfix di Hearthstone nato per risolvere i problemi, ne crea altri: fermato sul nascere

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Hotfix Hearthstone – Ieri sera, oltre ai già annunciati dettagli sui prossimi bilanciamenti, è stato anche annunciato un inaspettato hotfix che sarebbe servito a risolvere alcuni problemi e bug nati sul gioco con la nuova espansione. Ma in questo caso il condizionale è d’obbligo.

Già perché l’annuncio di HSDeckTech ha sicuramente rianimato i giocatori per le risoluzioni che avrebbe portato, il problema, però, è che dopo qualche minuto l’hotfix è stato fermato sul nascere perché stava creando altri inconvenienti.

Sono tanti i cambiamenti che avrebbe portato questo veloce fix: dalla rimozione della carta eroe Guff in Duelli per Drek’Thar, alla possibilità di riscattare il mazzo di ritorno per coloro che già lo avevano in parte riscattato prima della Patch 24.0, ed alcuni altri bug fix.

Un nuovo problema, però, sembrava esser nato proprio per i mazzi di ritorno.

La manipolazione del codice da parte degli sviluppatori avrebbe portato non solo a risolvere il vecchio problema, ma addirittura a dare la possibilità di riscattare il mazzo anche a coloro che non avrebbero dovuto.

Per questo l’hotfix è stato sospeso e tutte le risoluzioni arriveranno più avanti, non appena il problema verrà risolto.

Questa è la situazione al momento, ma siamo sicuri che i dev troveranno una risoluzione nel più breve tempo possibile.

Che ne pensate di questo hotfix per Hearthstone? Avete riscontrato anche voi problemi con il mazzo di ritorno?

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