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Bilanciamenti su Hearthstone: tra i pro si sollevano varie voci e per alcune “non sono necessari”

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Meno di ventiquattro ore fa Blizzard ha pubblicato un post all’interno del quale ha spiegato che su Hearthstone la prossima settimana saranno aggiunti degli aggiornamenti al bilanciamento, senza però specificare altro.
Non sappiamo quindi se saranno delle carte neutrali (come l’Inventrice Allegra) o delle carte di classe (come nel caso del Druido, che secondo Donais ha troppi modi di rimuovere le minacce nemiche) ma quel che è quasi certo è che ci troveremo davanti a dei NERF, che andranno quindi a “depotenziare” delle carte diminuendo in modo significativo l’impatto che queste hanno sul meta.
Ovviamente l’annuncio ha scatenato l’hype della community che ora attende con trepidante ansia di conoscere quali saranno le carte colpite e come tutto questo influenzerà il prossimo futuro di Hearthstone.

Tra le varie voci che hanno voluto esprimere la propria opinione diverse sono state quelle dei PRO, i grandi giocatori del mondo che forti dei loro risultati e della loro indiscutibile capacità e conoscenza del gioco possono offrire vari interessanti spunti per il dibattito attorno a questo tema.
Secondo Kolento ad esempio, il gioco sta vivendo un momento di grande equilibrio con il meta bilanciato e che secondo il fortissimo campione ucraino non ha bisogno di alcun nerf; al contrario, secondo Kolento bisognerebbe potenziare alcune carte di Operazione Apocalisse che potrebbero cosi trovare maggior spazio nel competitivo.

Kolento non è stato però l’unico pro ad esprimere un parere sui bilanciamenti. Interessanti spunti sono stati forniti anche da DOG e da Cydonia. Secondo lo statunitense del team LIquid infatti, è sicuramente un bene che Blizz abbia annunciato dei bilanciamenti ma che l’importante dovrebbe comunque essere l’aggiunta di nuove modalità e, soprattutto, anche il pensare in un modo diverso l’uso delle stesse carte.

Sotto molti aspetti il pensiero di Cydonia si avvicina a quello appena analizzato di DOG. Secondo il canadese dei RedReserve bisognerebbe cambiare il solito “ciclo vitale” che caratterizza Hearthstone; oggi infatti, sempre secondo Cydonia, il gioco segue spesso questo schema: “Hype da espansione, espansione, lamenti della community sulle carte, Nerf” e si ripete; diverso sarebbe se dopo la fase di Hype da espansione e quella dell’espansione vera e propria ci fosse una fase dedicata ad una “mini-espansione” (con 5-20 carte al massimo) capace di smuovere il meta e, solo se necessario, un finale intervento di bilanciamento.

Cosa ne pensate di queste proposte? Potrebbero essere tutte fattibili e sicuramente contribuirebbero in qualche modo a tenere vivo l’interesse verso il gioco in modo costante, da quando un’espansione viene annunciata a quando viene annunciata la successiva, senza rischiare di avere fasi di eccessivo equilibrio con conseguente immobilizzazione dell’intero meta competitivo del gioco.


Bilanciamenti su Hearthstone: tra i pro si sollevano varie voci e per alcune “non sono necessari”
Marco "Stak" Cresta

Sono un appassionato di videogiochi fin da quando ne abbia ricordo e credo nella bontà del progresso che scaturirà grazie agli eSports anche a livello sociale. L'altra mia grande passione è da sempre stata l'attualità e la storia, motivo per il quale ho concluso il mio percorso di studi con la laurea in Scienze Politiche nell'Università calabrese di Cosenza.

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