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Ben Brode e Dean Ayala: creazione e bilanciamento della LdE!

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Durante una interessantissima intervista Ben Brode e Dean Ayala, rispettivamente Sviluppatore Capo e Sviluppatore Aggiunto al Bilanciamento, hanno raccontato particolari molti importanti sullo sviluppo, creazione e scelta  della Scimmia Dorata e delle Leggendarie dell’ultima avventura per Hearthstone, la Lega degli Esploratori.

La Scimmia Dorata ed Elise Cercastelle


All’inizio la meccanica della ‘mappa del tesoro’ era progettata per una carta omonima (probabilmente una magia) che avrebbe mischiato nel mazzo un ‘indizio’ per arrivare infine ad ottenere la Scimmia; tuttavia questa idea di sviluppo non lasciava soddisfatto il team di sviluppo e quindi appena si è presentata l’opportunità hanno preferito agganciare tutto ad Elise Cercastelle così anche non trovando tutti i ‘pezzi’ necessarii si avrebbe ottenuto almeno un servitore sul campo. Anche dal punto di vista dell’ambientazione la scelta di Elise è ben centrata essendo un’ottima cartografa e quindi conoscitrice di mappe. “Elise è incredibile” sottolinea Ayala ”a vari livelli di gioco”. Un neo giocatore la userà nel suo mazzo a Rank 20 sperando così di poter giocare Leggendarie che non possiede ancora e ad alti livelli competitivi permette di fare giocate che altrimenti non sarebbero possibili; credo che questo aspetto stia pian piano arrivando a tutti i giocatori. Quando si costruisce un deck per la ladder non vogliamo qualcosa solo contro aggro o solo contro control ed invece Elise ci permette letteralmente di giocare 29 carte contro i mazzi aggressivi lasciando a lei il compito di dotarci delle risorse necessarie per battere gli altri tipi di mazzi”. Ben Brode svela inoltre che inizialmente l’effetto era davvero diverso “qualcosa del tipo distruggi tutti i servitori dell’avversario, ma nella fase di playtest arrivavamo spesso a deck col solo scopo di mischiare più mappe del tesoro e Scimmie possibile nel mazzo. Col nuovo effetto oltre a ricompensare il giocatore con una 6\6 Provocazione abbiamo un qualcosa di unico e particolare”.

Ser Pinnus Mrrgglton

Ser Pinnus è stata una delle prime carte sviluppate durante lo studio dell’ambientazione, –  “Ok, la situazione era questa: avevamo un improbabile gruppo di avventurieri stile Guardiani della Galassia e tutto quel che offre il mondo di World of Warcraft con Elfi Umani e Nani, cosa avremmo potuto aggiungere? Ovviamente un Murloc gentleman e csì poco dopo avevamo l’immagine di un murloc verde col monocolo”- dice Brode e Ayala aggiunge -“L’effetto di Ser Pinnus è stato uno degli ultimi sviluppati; precedentemente concedeva un bonus ad un Murloc ma non eravamo molto contenti di ciò,  quasi a tempo scaduto uno degli sviluppatori ha ipotizzato l’attuale effetto e dopo un po’ di test è apparsa come un ottima idea. Noi creiamo effetti delle Leggendarie in modo tale che un deck possa ruotare attorno ad esse così da creare mazzi differenti; ogni leggendaria deve spingere i giocatori a guardare le carte della collezione diversamente ogni volta. O a creare mazzi che ancora non esistono, Ser pinnus fa parte di questa categoria di carte”.

Brann Barbabronzea

E’ un altra Leggendaria nata con lo scopo di generare nuovi tipi di mazzi. ”Dopo aver creato il Barone Fieramorte” dice Ben Brode “ci siam chiesti cosa fare per rendere sfruttabili gli effetti del Grido di Battaglia e perciò abbiamo creato questa carta, anche se dal punti di vista del Lore non c’è connessione tra Brann e il suo effetto”. per quanto riguarda il bilanciamento Dean Ayala racconta che inizialmente le statistiche erano differenti, circa 5\5 con un costo di mana maggiore ma poiché la parte interessante della carta è l’effetto ridurre costi e valori di attacco e vita migliorerà l’uso generale della carta.

Reno Jackson

“Durante la fase iniziale dello sviluppo, tra le tante idee venne proposta quella di ricompensare liste che utilizzassero 20 carte differenti. Alcuni esperimenti furono un Djinn 4\4 costo 4 che sarebbe costato soltanto 2 se non si possedevano doppie copie di carte nel mazzo, ma non erano interessanti. L’idea di questo nuovo tipo di deck ci piaceva e sapevamo che la ricompensa per il loro uso doveva essere nel late game ed inoltre volevamo che questa ricompensa fosse una Leggendaria così da non tentare i giocatori da usarne due copie, così è nato Reno Jackson ” spiega Ben, mentre Dean sottolinea che il meta pieno di FaceHunter e Zoo durante il quale è stato testato e rilasciato Reno era l’ambiente ideale per una carta che può  curare completamente il nostro eroe.

Arciladro Rafaam

Per Brode tutto nasce da quanto abbiano trovato efficace e divertente la meccanica Rinvieni. “Abbiamo reso la meccanica ancora più efficace rendendola divisa per classe e abbiamo iniziato a svilupparla; all’inizio qualcosa di semplice come -Rinvieni una Bestia- per poi spingerci verso qualcosa di più particolare con Ser Pinnus e l’Arciladro. Dal punto di vista della Lore egli è uno dei più grandi collezionisti di potenti artefatti di Azeroth e così la carta è nata”. Dean spiega che gli artefatti hanno variato il loro costo tra gli 8 ed i 10 mana, ma che essendo il costo di Rafaam 9 risultava molto più chiaro farli costare 10 mantenendo comunque alto il livello di minaccia della carta. Rafaam rappresenta un’opzione che i giocatori potranno prendere nel momento in cui il meta rallenterà.

Fonte: IGN


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