Anno del Drago: primi indizi sui temi delle prossime espansioni

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Durante la serata di ieri, Blizzard ha fatto sapere che l’anno competitivo del 2019 di Hearthstone sarà l’Anno del Drago, il quale introdurrà una grandissima quantità di novità nella locanda.
Tra le novità più importanti, oltre ovviamente al passaggio in Hall of Fame di diverse carte standard (9 in tutto, tra cui anche Baku la MangialuneGenn Mantogrigio), c’è sicuramente da menzionare il fatto che nel 2019 le espansioni, per la prima volta, seguiranno un filone narrativo uguale.

Fino ad oggi, infatti, le espansioni di Hearthstone sono sempre state “uniche”, nel senso che non vi è mai stato alcun collegamento tra un’espansione e l’altra ed ognuna di queste è sempre stata slegata da qualsiasi tipo di filone temporale e narrativo.
Per fare un esempio, non vi sono dei collegamenti diretti tra Boscotetro, Operazione Apocalisse e Rastakhan, sono infatti 3 espansioni che parlano di 3 storie diverse e non c’è alcuna “sequenzialità” tra una e l’altra: questo modo di pubblicare i contenuti non è mai stato casuale, dato che Ben Brode per primo sottolineò sempre come Hearthstone non fosse in alcun modo legato a World Of Warcraft (se non nei protagonisti) e, proprio per evitare ogni genere di fraintendimento, Blizzard decise anche di rimuovere la scritta “Heroes of Warcraft” dal titolo del gioco (che ora si chiama infatti solamente Hearthstone).

Proprio per questo il fatto che nel 2019 le espansioni avranno un filone unico da seguire, come specificato su PC Gamer, rappresenta un’indiscussa novità per le politiche applicate fino ad ora da Blizzard riguardo questo tema, ed è anche un qualcosa di estremamente positivo, infatti dimostra ulteriormente quanto sia profondamente cambiato il team di sviluppo dal 2018 ad oggi.
Per quanto riguarda le espansioni vere e proprie, la prima potrebbe essere legata alla città di Dalaran o ai Kirin Tor, visto il colore ed i simboli che abbiamo potuto vedere nelle ultime ore.
Stando alla prime informazioni rilasciate da Blizzard, inoltre, la nuova avventura in arrivo con la prima espansione dovrebbe avere un Mago come personaggio protagonista…perfettamente a tema con l’eventuale espansione “Kirin Tor” o “Dalaran“.
Oltre all’immagine in cui vengono mostrati i primi teaser delle 3 espansioni è stato visto anche un pacchetto di carte nell’immagine promozionale delle avventure, le cui forme avvalorano le teorie per le quali ad Aprile avremo a che fare con un contenuto decisamente “magico”.

Per quanto riguarda le altre due espansioni, la seconda (il cui arrivo è previsto per l’estate) potrebbe avere qualcosa in comune con Algalon, ed in generale con i titani di Ulduar, e se cosi fosse, sarebbe anche destinata a diventare una delle espansioni più amate in assoluto di Hearthstone ,dato che fin dal primo giorno del rilascio del gioco la community ha sempre chiesto a gran voce un’espansione su uno dei raid più amati, giocati e visti di sempre.

La terza ed ultima espansione dovrebbe e potrebbe invece avere a che fare con l’Iron Horde, per i colori che abbiamo visto nel teaser anche se, visto il legame narrativo che dovrà caratterizzare le 3 espansioni, potremmo anche vedere a Dicembre un contenuto a tema “Bronze Dragonflight“, con i draghi che dominano il “tempo” in gran spolvero nella Locanda.

Il membro più importante del Bronze Dragonflight è ovviamente Nozdormu e secondo l’opinione di alcuni esperti l’intervento dei draghi del tempo a Dicembre potrebbe essere collegato ad un qualche tipo di errore o “sbaglio” causato da Toki la Smonta Tempo durante la prossima e prima espansione dell’anno.
Ovviamente, tutte queste sono puramente delle speculazioni, ma vi chiediamo ugualmente: cosa ne pensate di queste ipotesi? Vi piacerebbe avere un 2019 caratterizzato dal “tempo” e dai suoi principali “dominatori”?

Marco "Stak" Cresta

Sono un appassionato di videogiochi fin da quando ne abbia ricordo e credo nella bontà del progresso che scaturirà grazie agli eSports anche a livello sociale. L'altra mia grande passione è da sempre stata l'attualità e la storia, motivo per il quale ho concluso il mio percorso di studi con la laurea in Scienze Politiche nell'Università calabrese di Cosenza.