Razer Naga 2014 – Anche il pollice vuole la sua parte

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Dal 1998 Razer fornisce a noi gamer prodotti eccezionali. Inizialmente specializzata nella produzione di mouse la casa del “serpente a tre teste” si è espansa seguendo il motto “For Gamers. By Gamers”, cercando sempre di fornire soluzioni all’avanguardia per ogni tipologia di gioco e giocatore. Nasce da questa filosofia il Razer Naga, fra i più noti mouse studiati per l’MMO Gaming.

Visione generale – Una nuova ergonomia

comparison-ergonomicLa cosa su cui subito cade l’occhio sono i 12 tasti numerici posizionati nella parte sinistra (o nella parte destra, è stato infatti prodotto anche il Naga “Left Hand”) del corpo del mouse. Dodici tasti macro meccanici disposti su una struttura concava che favorisce l’impugnatura, molto più comoda ed intuitiva rispetto ai modelli precedenti. Restando un attimo sul passato di questo mouse, in molti hanno criticato la parte sinistra del Razer Naga: mentre la comodità di utilizzo e di design della parte destra rappresentava l’eccellenza, anulare e mignolo venivano “trascurati”. Cercando di risolvere questo problema la casa californiana ha proposto una forma ergonomica studiata per garantire la massima aderenza e il massimo comfort durante l’utilizzo facendo fare un grosso balzo avanti ad un prodotto che comunque non deludeva. Anche se non si tratta del mouse da gaming più leggero, la comodità di sollevamento a bassa sensibilità stupisce: solidità, 12 tasti laterali, ma una leggerezza sufficiente a non affaticare durante il sollevamento.

Funzionalità e caratteristiche tecniche – La grande rivoluzione: ancora più tasti!

features-buttonsRispondendo al disperato grido di chi aveva finito i tasti a cui “bindare” le proprie spell, Razer ha studiato l’integrazione di un tastierino a 12 pulsanti. Nei primi modelli questo tastierino, a seconda della posizione dell’apposito switch posto sotto al mouse permetteva di duplicare gli input della riga numerica o del tastierino numerico della nostra tastiera. Con il passare dei modelli si arriva al “Naga 2014” che grazie all’integrazione col software Razer Synapse fornisce 12 tasti macro aggiuntivi, non semplicemente un tastierino per un’azione più veloce. Come se non bastasse la rotellina di scorrimento, abbastanza trascurata nei precedenti modelli, ha subito una totale rivoluzione grazie all’inserimento dei Tilt-Click Sinistro e Destro. Lo spostamento dei tasti “Button 4 e Button 5” non mi ha personalmente esaltato, ma si tratta semplicemente di una questione di abitudine. Totale tasti: [1]Sinistro, [2]Destro, [3]Rotellina di scorrimento, [4]Tasto 4, [5]Tasto 5, [6]Tilt-click sinistro, [7]Tilt-click destro, [8]Griglia a 12 tasti meccanici. Fate voi i conti. Anche i numeri vogliono la loro parte d’altronde: il sensore 4G da 8200 dpi permette un’ottima precisione e reattività non deludendo anche nei momenti di gioco più frenetici. Anche questo è regolabile con funzioni avanzate dall’apposito software in dotazione. Naga contiene inoltre un piccolo processore a 32bit ARM: un calcolatore, “un piccolo computer” come lo definisce la casa californiana, che permette una reazione precisa e istantanea ad ogni movimento o funzionalità da noi richiamata.

Software – Razer Synapse 2.0

mmoconfig_01bmmoconfig_02aRazer non è più solo hardware e l’ottimo lavoro svolto per la parte software legata al Naga ne è un ottimo esempio. La configurazione del mouse, grazie al software fornito, non è subito intuitiva, ma dopo poco stupisce vedere tutte le funzionalità e soprattutto le personalizzazioni che possiamo attuare. Synapse permette inoltre una innovativa modalità di configurazione direttamente nel gioco. Grazie al “Configuratore MMO in-game” la griglia per il pollice sarà visualizzata mediante la sovrapposizione di un pannello, rendendola anche visivamente a nostra disposizione. Così facendo, oltre a poter configurare i nostri layout possiamo anche direttamente visualizzare le icone del nostro MMO preferito [per World of Warcraft è addirittura presente una modalità “Drag and Drop” delle abilità sul configuratore]. Mi ha piacevolmente stupito anche la funzionalità di “registrazione del colore della superficie” di utilizzo e la modalità di “tracciamento del sollevamento”, davvero due tool molto comodi e funzionali.

Conclusioni

Naga è diventato con gli anni uno dei mouse più utilizzati nel mondo degli MMO. Acquistarlo è una scelta più che un must: chiaramente ognuno di noi ha il suo stile di gioco, ma sicuramente non mi risparmio di dire, anche attraverso l’esperienza personale, che il Razer Naga, seppur all’inizio ci sembrerà una presenza assolutamente ingombrante ed inutile, modificherà in positivo le nostre abitudini. Non voglio assolutamente dire “senza il Naga non si gioca bene ad un MMO”, lungi da me, ma voglio evidenziare come in molti casi la comodità che porta l’utilizzo di questa periferica aiuti anche a livello prestazionale. L’abitudine all’utilizzo del tastierino laterale non è la cosa più intuitiva che abbiate mai fatto, ma utilizzare inizialmente un piccolo pezzo di adesivo per individuare il centro del tastierino può aiutare. I tasti laterali non sono assolutamente difficili da azionare, come ogni cosa nel mondo del Gaming è solo una questione di abitudine e volontà. Il prezzo è tutto sommato alto, ma ci sono poche reali alternative e tutte sono grossomodo in quella fascia di costo. Da questo punto di vista aggiungo che anche “il marchio” vuole la sua parte.

Pro Contro  Voto
+ Tastierino numerico laterale
+ Sensore 4G
+ Comfort d’impugnatura
– Non troppo leggero
– Utilizzo inizialmente non intuitivo
 9

pow3r

Caro Pow3r ti scrivo… (Così tu mi blasti un po’)

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Nel corso del pomeriggio di venerdi e sabato, la nostra testata é stata duramente attaccata dal noto streamer Giorgio ‘Pow3r’ Calandrelli, il quale in un commento su Facebook ripreso anche dai colleghi di Dr. Commodore (che non linkeremo per risparmiargli critiche inutili, a differenza loro) ci ha dato fondamentalmente dei venditori di fuffa.

Lasciando ad un futuro editoriale eventuali commenti sullo sciacallaggio come quello pateticamente perpetrato dalla redazione di Dr.Commodore (che spesso diventa norma nel panorama d’informazione videoludica italiana), vorremmo concentrare tutte le nostre attenzioni sul solo commento di Pow3r rilasciato su Facebook, andando a discernere i suoi punti, affrontandoli uno per uno.

Sono POW3R e sincero avete rotto il cazzo con i titoli clickbait e non riportare le notizie storpiandone a vostro piacimento per alimentare odio e flame. Ho espressamente detto che Final Fantasy XIV e WOW sono i migliori MMO ma troppo complessi per un giocatore che non li ha mai giocati e questo vale anche per gli altri MMO sul mercato.

Per quanto riguarda New World ho spiegato che rispetto a questi è più accattivante perché più semplice e alla portata di un nuovo giocatore che non ha mai giocato questa categoria. La battuta su Metin era con un amico che era in chat che è fan di Metin. Smettetela di usare il mio nome per i vostri articoli clickbait e specialmente create disinformazione. Più che una testata di news siete novella 2000 con le cagate che scrivete.”

”PS: gioco a WOW da quando avevo 11 anni, Vanilla fino a BFA e ho fatto anche SR1 su TBC, ho militato anche nei KOH per quanto riguarda PVE ad alti livelli. Prima che arrivino i mostri con la spada in mano a dire che non ho mai giocato ad un cazzo. Aggiungo mmo giocati: Ragnarok, SWTOR, AOC, WAOR, e tantissimi altri che manco mi ricordo’

Clickbait, una parola forte nata e cresciuta nei primi anni di Youtube (e che tutt’oggi continua a farla da padrone anche nei canali più famosi, tra cui anche il tuo, Pow3r) che non sentiamo per nulla nostra, e che indica un connubio di titoli ed immagini fuorvianti rispetto al contenuto dell’ articolo, video, od opera in generale.

Questo nel pezzo non é accaduto, le dichiarazioni effettuate da te sono state riportate con estrema accuratezza e precisione professionale. Questo, proprio perché nuda verità, non ti esime da eventuali critiche che giungono da persone che si fermano ad un titolo riassuntivo, scegliendo di non approfondire la questione.

Punto secondo: quello che hai detto nel commento su Facebook non é quello che viene detto nelle clip, che comunque Pow3r, o chi per lui, ha prontamente provveduto ad eliminare una volta che erano arrivate in tendenza tra i video del suo canale Twitch (come da immagine QUI SOTTO).

La scena italiana, della quale ti abbiamo sempre considerato un degnissimo rappresentante, dovrebbe forse imparare che quanto detto durante una diretta (nella quale si viene difesi da un certo numero di moderatori e si è permeato in un ambiente creato appositamente per i fan e non per gli hater) non rappresenta la totalità del pubblico, ed ha quindi una grande rilevanza, dal momento che nessuno può vietare a nessuno di riportare tali dichiarazioni per creare una discussione attorno ad una figura di rilievo.

POW3R

Quanto appena spiegato, accade di continuo in praticamente qualunque regione del globo terracqueo ed anche in Italia in altri ambienti (basti vedere la politica, il calcio, e la televisione) senza che nessuno si arrabbi o si offenda per delle critiche ricevute al suo pensiero, e che anzi a nostro modesto avviso dovrebbe essere la normalità in un ambiente che voglia sviluppare un discorso costruttivo (anche se purtroppo alcuni individui spesso non collaborano) e non prendere per oro colato ciò che dice una persona con un discreto seguito.

La disinformazione é un grande problema di questo triste mondo nel quale ci troviamo, ed i vari ricami che millanti riguardo quanto riportato nel nostro articolo lo sono ancora di più. Alcuni tuoi fedeli seguaci ci hanno accusato di aver estrapolato, manipolato e montato ad hoc le tue parole per far trasparire un messaggio fuorviante che doveva attirare odio, tuttavia ti assicuriamo che nulla potrebbe essere più lontano dai nostri standard lavorativi (visto che tra le altre cose le stesse erano state create da un tuo follower che si é anche detto contento che esse avessero generato una bella discussione nel gruppo di World Of Warcraft) e le clip che abbiamo ricaricato online e che TUTTI potranno vedere per creare un contraddittorio degno di questo nome sulle parole che sono uscite fuori dalla tua bocca (e non un intervento da bullo fatto su Facebook), lo potranno dimostrare.

-La clip di Pow3r e le nostre considerazioni-

Video 1Video 2

Il CEO di Powned Marco ‘Stak’ Cresta ha riassunto, in un video che lasceremo qua sotto, le nostre opinioni e reazioni a caldo a questo duro attacco che, dobbiamo essere sinceri, ci ha effettivamente fatti questionare sul nostro operato, da professionisti estremamente critici verso noi stessi quali siamo sempre stati.

Dopo un relativamente breve brainstorming tra di noi abbiamo valutato corretto quanto riportato nell’articolo ed abbiamo deciso di non piegarci, né farci intimidire da qualche milione di follower, rispondendo con onestà ed inflessibilità, come si converrebbe in queste occasioni.

-Il video di Stak-

Insomma, caro Giorgio, anzi, caro POW3R, come ti sei presentato sotto al nostro post, questo é quanto l’autore originale dell’articolo aveva da dire. Magari non leggerai mai queste parole, ma spero sinceramente che lo facciano più persone possibile e che questi lettori capiscano l’importanza dei gesti compiuti da questi autoproclamati giganti del web e quanto sia a sua volta importante lottare per lo sviluppo di un ambiente con una florida produzione d’informazione e discussione nel nostro paese, soprattutto in un momento così delicato per l’ambiente esportivo, anche attraverso i suoi principali esponenti.

La campagna NoClickBait

A dimostrazione di quanto sia per noi assolutamente importante utilizzare dei titoli che rispecchino i contenuti dei nostri articoli, e che le informazioni trasmesse dalle stesse siano sempre vere e non ingannevoli o in qualunque forma “alterate”, abbiamo deciso di aggiungere un box nel quale potrete darci le vostre impressioni.

Se dopo la lettura di un articolo vorrete comunicarci il vostro disappunto rispetto al titolo ed ai contenuti, potrete farlo semplicemente cliccando su “Clickbait” nel box in basso a destra. Se al contrario avrete piacere di segnalare l’effettiva pertinenza/autenticità di quanto da noi scritto, vi basterà cliccare su Non Clickbait. Provvederemo a pubblicare ogni settimana dei report dettagliati con i vostri pareri.

A Pow3r, fiduciosi che i nostri lettori possano capire appieno la situazione e farsi la loro idea a prescindere da qualunque pregiudizio, ti mandiamo un caloroso saluto.

-La redazione di Powned-

La clip di Pow3r

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Logitech G502 KDA: un mouse quasi perfetto

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Il Logitech G502 KDA è un mouse unico, un pezzo da collezione, ma anche uno strumento terribilmente efficace in tutti gli ambiti del gaming. Il suo sensore HERO da 25.600 DPI lo rende precisissimo, ed adatto agli FPS piuttosto che ai MOBA come LoL. Nonostante questo, però, qualche piccolo difetto c’è.

Recensione del Logitech G502 KDA

Confezione di vendita

Se siete fan delle KDA (come chi vi scrive) adorerete la confezione del Logitech G502. Già quest’ultima, da sola, può tranquillamente essere considerata un pezzo da collezione, in quanto risulta essere curata in ogni minimo dettaglio, dalle finiture olografiche ai disegni del mouse e di Evelynn. Insomma, una vera e propria dimostrazione stilistica da parte di LogitechRiot.

All’interno della confezione, però, troviamo ben poco altro oltre il mouse in sé. Ci sono i classici manuali d’istruzione, uno sticker con il logo di Logitech G ed una scatolina che contiene dei pesi (capiremo dopo a cosa servono). Da un prodotto così costoso e premium, mi sarei aspettato una confezione più ricca, magari con qualche gadget o anche qualche adesivo a tema KDA.

Design e materiali

Il design del Logitech G502 è un successo da orami diversi anni. Tanti pro-player (in ambito FPS) hanno scelto lui come proprio compagno, vista l’enorme presenza di pulsanti personalizzabili e facilmente accessibili che il mouse vanta. Il tocco delle KDA si fa sentire sulla livrea del prodotto, che cambia colore in favore di un bianco rifinito con diverse linee grigie sui pulsanti principali ed un bianco predominante sulla parte posteriore.

Sui lati, invece, ha spazio ancora una volta il nero della gomma, che aumenta esponenzialmente il grip del mouse. Anche i pulsanti per modificare al volo i DPI sono in colorazione nera, a differenza degli altri che scelgono l’azzurro per essere più facilmente riconoscibili.

Nella parte inferiore, invece, troviamo uno sportellino magnetico, che nasconde un alloggiamento dove è possibile inserire i pesi che ho menzionato prima, utili a regolare il carico complessivo del mouse secondo le diverse esigenze. Un punto dolente è il cavo, troppo sottile ed anche piuttosto fragile al tatto, sembra che possa rompersi da un momento all’altro. Mi sarei aspettato un cavo telato da un prodotto così premium.

La plastica usata (di ottima qualità) per la costruzione del prodotto (in alcune parti ricoperta di gomma, come detto), lo rende estremamente leggero, specialmente per chi è abituato ad usare mouse molto pesanti (io usavo il G603 con due batterie AA all’interno). Se volete un carico maggiore, ci sono sempre i pesi inclusi in confezione.

Il simbolo di Logitech G, infine, nasconde dei LED RGB completamente personalizzabili con l’apposita app Logitech G Hub. Ci sarebbero anche altri tre LED sul lato, ma s’illuminano solo per indicare quale livello di DPI è stato selezionato.

Scheda tecnica

  • Rotella con due modalità di scorrimento: normale ed hyper-fast scrolling
  • Memoria onboard
  • LED da 16.8 milioni di colori
  • Sensore HERO da 100 a 25.600 DPI
  • Accelerazione massima: >40 G2
  • Massima velocità: > 400 IPS3
  • Formato dati USB: 16 bit/asse
  • Frequenza di aggiornamento USB: 1000 Hz (1 ms)
  • Microprocessore: 32 bit ARM
  • Altezza: 132 mm
  • Larghezza: 75 mm
  • Profondità: 40 mm
  • Peso: 121 g, solo mouse
  • Pesi aggiuntivi opzionali: fino a 18 g (5 x 3,6 g)
  • Lunghezza cavo: 2,10 m

Uso quotidiano

Prima di parlare dell’esperienza legata al gaming, vorrei fare un focus sull’uso quotidiano di questo Logitech G502 KDA. Per quanto sia uno strumento pensato per giocare, non sfigura nemmeno durante l’utilizzo “normale”. La sua forma ergonomica, infatti, lo rende particolarmente comodo da usare anche nelle lunghe sessioni di lavoro.

La rotella, inoltre, è un vero game changer per chi, come me, ha bisogno di scorrere le pagine in maniera piuttosto veloce. La modalità hyper-scroll permette di ottimizzare moltissimo i tempi, anche perché basta un tocco leggero per farla partire a velocità massima. Chiaramente è una funzione sconsigliata in ambito gaming, ma che trova la sua condizione d’esistenza nella produttività e nel lavoro.

Esperienza nel gaming

Diciamolo subito: se siete dei giocatori che amano gli FPS, questo è il mouse che fa per voi. Il Logitech G502 KDA è preciso come un bisturi, grazie al sensore HERO che lo fa funzionare. Una volta trovata la giusta configurazione di DPI, non avrete mai problemi con delle smirate casuali.

Il mouse risponde sempre in maniera perfetta, anche con chi non ha una mira perfetta e tende a fare dei movimenti troppo impulsivi o veloci. I pulsanti personalizzabili (presenti anche sui lati della rotella) aiutano e non poco nei momenti più concitati, specialmente in giochi come Fortnite, in quanto sono facilmente accessibili ed a “portata di dito”.

Un capitolo a parte è rappresentato dal pulsante che permette di far passare il mouse al valore di DPI più basso in un istante, utile per nei momenti in cui dovete mirare un bersaglio con un fucile da cecchino a lunga distanza. E’ un vero game changer quando cercate il colpo da lontanissimo. Chiaramente dovrete impostare voi il valore più basso di DPI, in base alle vostre preferenze o esigenze.

L’unico difetto che ho trovato durante le mie partite, è stata l’eccessiva rumorosità della rotella in utilizzo normale. Infatti, in questa modalità, la rotella viene “fermata” da un meccanismo che s’inserisce nelle scanalature presenti su di essa, provocando un discreto rumore. Se scorrete velocemente (per cambiare arma ad esempio) sentirete un baccano non di poco conto.

Logitech G HUB

Come detto in precedenza, il Logitech G502 KDA offre moltissime opzioni di personalizzazione grazie all’app Logitech G HUB. Se utilizzate il mouse senza l’applicazione, perderete l’80% delle funzioni chiave del mouse.

Aprendo l’app avrete accesso ad una infinita serie di personalizzazione, dalla selezione dei DPI ai vari profili di gioco memorizzabili direttamente sul vostro G502 (che ha la memoria onboard). Potete anche liberamente modificare i LED del mouse, selezionando colori e movimenti a vostro piacimento.

Inoltre, se amate avere macro o scorciatoie sul mouse, in Logitech G HUB troverete pane per i vostri denti. Gli innumerevoli pulsanti presenti sul G502 vi consentono di fare più o meno tutto ciò che volete, l’unico limite sarà la fantasia.

Conclusioni e prezzo

Il Logitech G502 KDA è un mouse quasi perfetto, che però non raggiunge il massimo dei voti a causa del cavo apparentemente fragile e della rotella molto rumorosa in utilizzo standard. Comunque sia è un prodotto di altissimo livello, adatto a chi è fan delle KDA e vuole un pezzo da collezione ma anche un pezzo di hardware estremamente efficace nelle sessioni di gaming (specialmente sugli FPS). Il costo, di 92,99 euro sul sito Logitech, è sicuramente non accessibile a tutti, ma giustificato per un prodotto da collezione ed al top nella sua categoria.

VOTO: 9

Ikea e Asus insieme per una linea di prodotti dedicati al gaming

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La collaborazione tra il colosso mondiale dell’arredamento IKEA e la divisione Republic of Gamers (ROG) di ASUS è finalmente realtà: già annunciata e discussa nel corso degli anni passati, adesso la nuova linea di arredamento che strizza l’occhio al gaming ha ufficialmente una data d’arrivo.

Già disponibili in in Cina dallo scorso 29 gennaio, i nuovi prodotti figli della partnership tra le due aziende saranno disponibili nei negozi Ikea di tutto il Giappone dal maggio prossimo: ed in Europa?

Per avere i prodotti Asus X Ikea disponibili nel Bel Paese (e anche nel resto del mondo) ci sarà da aspettare ancora un po’: non arriveranno, infatti, prima di ottobre 2021, quando avverrà il worldwide launch, il lancio globale della linea di prodotti.

Ikea e Asus per il gaming: ecco la collezione

“I giocatori di tutto il mondo conoscono e amano il marchio ROG e si fidano di esso per avere le ultime novità gaming che il mercato ha da offrire.” ha commentato Kris Huang, General Manager della ASUS Gaming Gear and Accessory Business Unit, aggiungendo che “la nostra nuova partnership con gli esperti di IKEA consentirà a ROG di trovare modi nuovi e interessanti per deliziare i giocatori dentro e fuori casa”.

“Le esigenze di miliardi di giocatori in tutto il mondo sono molto diverse, mentre l’offerta esistente è piuttosto tecnica e spesso percepita come maschile dal punto di vista del design, nonostante circa il 46% dei giocatori sia donna. Crediamo che ci sia molto da fare per democratizzare l’esperienza di gioco. Ora facciamo il primo passo nel nostro viaggio in ambito gaming, e lo facciamo presentando prodotti convenienti e ad alte prestazioni, nonché soluzioni complete che speriamo riflettano la personalità e il gusto delle persone” ha affermato invece Ewa Rychert, Global Business Leader Workspace, di IKEA.

Queste le motivazioni alla base del lancio di sei famiglie di prodotti (HuvudspelareUtespelareMatchspelGruppspelUppspelLånespelare) per un totale di oltre 30 tra scrivanie, cassettiere, accessori, gadget e sedie per portare al prossimo livello la nostra postazione di gioco. In particolare, la collezione Uppspel è stata progettata e sviluppata in partnership stretta tra Ikea e Asus, per renderla più appetibile e performante possibile.

 

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