Come scegliere il proprio mouse da Gaming

Come scegliere il proprio mouse da Gaming

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Il mouse è sicuramente la periferica che riveste il ruolo più delicato durante le nostre sessioni di gioco. Se infatti tra una tastiera di primissima fascia ed una media le differenze possono non essere particolarmente significative, le prestazioni del mouse incidono in modo importante sull’esperienza di gioco ed i risultati che possiamo ottenere. Per questo è importante, per un giocatore che vuole ottenere il massimo dalle proprie capacità, non accontentarsi ed investire qualcosa in più nell’acquisto di questa periferica.
Ma come fare a capire qual’è il mouse più adatto a noi? Sono infatti molteplici le funzionalità offerte dai vari prodotti, che si presentano in forme diverse e non sempre adattabili alle abitudini di tutti i giocatori.
Andiamo a scoprire come scegliere il mouse migliore in relazione alle nostre esigenze specifiche, al nostro modo di utilizzarlo, e che risulti più confortevole nella nostra mano.

Presa

Quando scegliamo un mouse vogliamo che risulti comodo e che si adatti alle nostre abitudini, e non viceversa. Esistono infatti differenti tipi di presa (grip), nessuna delle quali pregiudica i risultati che si possono ottenere, a patto di utilizzare una periferica ergonomicamente adatta. Ecco di seguito le 3 più comuni.

Palm Grip

PALMIl grip più diffuso è il palm grip: tutta la mano è sul mouse (nell’immagine il colore verde raffigura i punti di contatto tra mano e mouse).
Dito indice e medio sono rispettivamente fissi su tasto sinistro e destro del mouse, il pollice si trova sul lato, mentre anulare e mignolo sono sulla parte destra, con l’unica funzione di impugnare bene il mouse.
Per cliccare il bottone destro e sinistro del mouse si muove tutto il dito e quindi i click sono più lenti degli altri tipi di grip, che comportano il movimento della sola parte finale delle dita.
Questo tipo di grip si adatta bene ai classici gaming mouse ergonomici.
È il grip più adatto a sessioni di gioco lunghe, perché l’intera mano “riposa” sul mouse ed è molto meno stancante degli altri grip. Ma è meno preciso, perché il movimento del puntatore riposa sull’avambraccio, cosa che risulta però in maggiore velocità.

Claw Grip

CLAWClaw vuol dire “artigli”, ed è caratterizzata appunto dal mettere la mano a forma di artiglio, piegando le dita. Ci sono 6 punti di contatto col mouse: le punta delle 5 dita ed il palmo.
Il Claw Grip viene preferito dai giocatori che necessitano di movimenti rapidi e precisi, e da quelli che vogliono avere maggiore rapidità e controllo sui click.
Questo grip stanca molto rapidamente, perché non è una presa naturale, e quindi in sessioni di game lunghe, la capacità di movimento potrebbe risentirne.
Questa presa può essere usata con tutti i tipi di mouse, ma di solito si preferiscono quelli con i bordi alti e relativamente corti.

Fingertip Grip

FINGERÈ anche considerato come una variante del claw grip. Il mouse viene impugnato e mosso completamente con i polpastrelli delle dita. Il palmo non tocca per nulla la superficie del mouse e quindi i punti di contatto sono 5.
Questo grip è quello che restituisce in generale maggiore precisione ed agilità, ma è anche quello che stanca di più, perché le dita lavoreranno di più rispetto agli altri, e di conseguenza forse il più “hard to master” (difficile da padroneggiare).

Ora che conosciamo qual’è la nostra presa naturale sarà più facile trovare un prodotto che si adatta meglio alle nostre esigenze: non sarà infatti difficile trovare informazioni su quale grip sia più indicato per ogni tipo di mouse (se l’informazione non viene fornita nella scheda del sito ufficiale è comunque possibile reperirla in forum specializzati o recensioni).

Movimento del polso

Come per il grip, anche i movimenti che si effettuano con il mouse sono molto personali, ed è bene trovare un mouse che ci venga incontro senza snaturare le nostre abitudini.

Un High Senser è il giocatore che, di solito, preferisce muovere solo il polso, spostando di poco il mouse per muovere il puntatore.

Un Low Senser invece è un giocatore che preferisce fare ampi spostamenti di tutto l’avambraccio per muovere il puntatore.

Prendiamo un gioco in terza persona o un FPS, per fare un giro di visuale a 360° l’high senser userà 10/15 cm massimo, mentre il low senser ne userà sicuramente più di 15 cm.
Difficilmente vedrete un high senser alzare il mouse dal pad (tappetino), dato che usa una piccola parte di esso e non ha granché bisogno di più spazio, mentre un low senser alzerà spesso il mouse per riposizionare al centro la mano, evitando di muovere il puntatore.

Low Senser preferiranno quindi mouse più leggeri per stancare meno dita e polso dal momento che è richiesto il sollevamento costante della periferica, mentre gli High Senser troveranno di grande aiuto un mouse che permetta di modificare i DPI attraverso la pressione di un tasto (esamineremo questa funzione più avanti).

Tasti aggiuntivi

Non tutti i giocatori hanno bisogno della stessa quantità di tasti sul proprio mouse, è importante capire di cosa abbiamo bisogno prima di fare un acquisto, per non rischiare di ritrovarsi con poche soluzioni o di abbondare eccessivamente, ritrovandosi con una buona porzione di mouse occupata da tasti che non utilizzeremo mai. I mouse tradizionali hanno sempre almeno 2 tasti (i classici “destro e sinistro”). Tutti gli altri sono considerati tasti aggiuntivi.

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Generalmente un mouse da gaming piuttosto versatile dovrebbe presentare almeno 2 tasti aggiuntivi, collocati nella parte sinistra, appena sopra a dove è posizionato il pollice a riposo. Questi tasti, oltre ad un importante funzione di navigazione di default (permettono di scorrere avanti ed indietro, sia nel browser che nelle finestre) facilitano sensibilmente la vita ai giocatori, che hanno la possibilità di richiamare 2 funzioni molto utilizzate con estrema facilità (sia che si tratti di una spell di un MOBA che lanciare una granata su un FPS). Diciamo che con un totale di 3 tasti aggiuntivi avrete la possibilità di trarre il massimo dalla quasi totalità i giochi più comuni.

mmopEsistono mouse con una quantità smisurata di tasti, che sono rivolti quasi esclusivamente ai giocatori di MMO. Questi giochi infatti mettono a disposizione dei propri personaggi svariate decine di abilità, ed avere molti richiami addizionali oltre a quelli della tastiera, facilita enormemente il lavoro del giocatore e ne aumenta in modo considerevole le performance. Se considerate l’acquisto di un mouse con queste caratteristiche vale la pena accertarsi che sia dotato di una memoria interna per la personalizzazione delle macro. Se però non siamo interessati al raggiungimento della perfezione assoluta (è possibile godere a pieno di un titolo come World of Warcraft anche con solo 2-3 tasti addizionali), se abbiamo una tastiera che permette l’utilizzo delle macro, o, a maggior ragione, non giochiamo affatto questo genere di giochi, allora potremo non sentire mai il bisogno di un mouse con queste caratteristiche.

Funzioni

Alcuni mouse hanno dei tasti dedicati ad alcune funzioni specifiche. Non tutte le funzioni sono indispensabili per tutti i tipi di giocatori, ed è quindi importante focalizzare quali possono esserci d’aiuto e quali, invece, risulterebbero inutilizzate.

aimUna delle funzioni più comuni è quella di Aim (mira), che prevede la pressione di un tasto specifico che diminuisce la sensibilità dei DPI del mouse. E’ diversa dalla personalizzazione della sensibilità (che esaminiamo nel capitolo successivo) in quanto una volta rilasciata la pressione dal tasto, la velocità del cursore torna ad essere quella standard. Questa particolare funzione è presente generalmente solo nei mouse di fascia alta, ed è indicata per chi gioca FPS come Call of Duty, in quanto consente una maggiore stabilità sui tiri da lunga distanza.

Esistono moltissime altre funzionalità offerte dalle varie case produttrici, ma perlopiù risultano piuttosto inutili, come tasti dedicati allo sblocco della rotella del mouse (permettendole di ruotare senza i classici scatti) o illuminazioni multicolori, che non dovrebbero influire sulle scelte di acquisto.

Se invece siete mancini rivolgetevi ad un prodotto dedicato: ad oggi moltissimi mouse hanno una versione per l’utilizzo con la mano sinistra, e non sarete più costretti ad accontentarvi!

Sensibilità

Ormai quasi tutti i mouse dedicati al gaming permettono di personalizzare i DPI. Andiamo a scoprire cosa significa ed in cosa consiste questa funzione.

uroDPI (Dots Per Inch – Punti Per Pollice) sono la scala di campionamento con cui il mouse rileva i movimenti: più il numero DPI è elevato, più il cursore si muoverà a parità di movimento fisico.
Alcuni costruttori come la SteelSeries nelle caratteristiche dei prodotti perlano di CPI (Counts Per Inch – Campionamenti per Pollice). Nella sostanza è la stessa cosa, cambia solo la scala di campionamento.
Non è vero che a seconda del valore dei DPI il mouse risulta più o meno preciso, cambia solo la risposta nella nostra mano: i giocatori High Senser preferiranno avere DPI alti, mentre i Low Senser preferiranno avere un basso valore DPI.
Solitamente i mouse che permettono di personalizzare questa funzione presentano dei tasti (+ e -) che consentono di regolare la sensbilità del mouse. Se presentano una memoria interna ed un buon software sarà anche possibile personalizzare ogni intervallo con valori scelti da noi.

Questa funzione è particolarmente utile per i giocatori di FPS, ma viene anche incontro a chi pratica tipologie di gioco molto diverse, e vuole adattare le prestazione del controller passando dall’una all’altra.

Laser o Ottico?

las 2Si può dire che in senso assoluto i mouse con rilevamento laser siano migliori, in quanto raggiungono risoluzioni maggiori e risultano più funzionali su alcune superfici, ma è importante considerare che il divario con un buon mouse ottico è pressochè impercettibile, e questa differenza non dovrebbe costituire un discrimine nell’acquisto, a meno che non siate alla ricerca del massimo. In questo caso potete rivolgervi a prodotti con doppia sorgente di rilevamento (laser/ottica) o a doppia lettura laser (con un “occhio” dedicato ad ogni asse) per avere il massimo possibile dell’affidabilità, ma si tratta di prodotti molto costosi e che garantiscono un guadagno di prestazioni minimo.

Cavo o Wireless?

imagesAd oggi i mouse wireless non sono più inferiori alle loro controparti con filo e non presentano differenze rilevabili in prestazioni o a livello tecnico. La scelta rimane quindi sostanzialmente vostra tenendo conto delle sostanziali differenze di base.
I mouse wireless devono essere ricaricati in un’apposita centralina con una certa costanza: dimenticare di ricaricarlo quando è prossimo alla fine della batteria potrebbe costituire uno spiacevolissimo intralcio alle vostre sessioni di gioco. La presenza del cavo inoltre evita cadute rovinose dalla vostra scrivania e contribuisce a preservare l’integrità del mouse, senza contare che un prodotto senza fili, a parità di modello, costa sempre qualcosa in più.
La scelta ideale, ma in assoluto più costosa, è rivolgersi ad un modello che presenti il cavo, con funzione anche di ricarica, che possa essere rimosso per poter usufruire della periferica in modalità wireless. Se scegliete questo tipo di prodotto assicuratevi però che quando il cavo è inserito sia dotato di un buon sistema di ancoraggio che lo renda stabile.

 

Si ringrazia il portale Kioseka, dal quale sono state tratte le informazioni riguardanti le varie tipologie di grip.

LAN Gate, ULTIMA ORA: il Governo valuta l’istituzione della Federazione del GAMING SPORTIVO COMPETITIVO

LAN Gate, ULTIMA ORA: il Governo valuta l’istituzione della Federazione del GAMING SPORTIVO COMPETITIVO

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GAMING SPORTIVO COMPETITIVO – Una vera e propria “bomba” quella pubblicata una manciata di minuti fa da Agimeg.it, in merito all’ormai noto LanGate.

Sembra infatti che la politica italiana abbia definitivamente preso posizione riguardo al riconoscimento degli esports, con il Governo che è ora (finalmente) seriamente impegnato sulla questione.

Agimeg ha infatti riportato le dichiarazioni del Sottosegretario del MEF, l’Avvocato Federico Freni (in carica con il Governo Draghi dal 28 Settembre 2021, ndr), che ha da poco annunciato: “Il Governo sta valutando insieme al Coni l’istituzione di una Federazione del gaming sportivo competitivo“.

Leggiamo parte dell’intervento del Sottosegretario alla Camera: “Il Governo premette che sulla vicenda è necessario un supplemento di istruttoria e quindi chiede il rinvio del caso per rispondere puntualmente sui fatti citati dall’interrogante.

Tuttavia, il governo si riserva, quindi, di valutare tutte le iniziative normative più opportune al fine di garantire in tempi ragionevoli un’efficace e stabile regolamentazione del settore, riconoscendogli autonoma rilevanza, anche valutando, di concerto con il Coni l’istituzione di una Federazione che sovraintenda all’organizzazione del gaming sportivo competitivo.

Da ultimo, nelle more della definizione di tale quadro normativo, il Governo si riserva anche di valutare, di concerto con l’agenzia delle Dogane e dei Monopoli, l’opportunità delle misure intraprese“.

Una notizia certamente positiva per tutti gli addetti ai lavori, che indubbiamente andrà a favorire in modo diretto lo sviluppo e la sostenibilità di tutto il settore. Il governo è inoltre intenzionato a “valutare” le sanzioni, con la speranza che queste vengano tutte categoricamente cancellate.

Tutto questo accade tra l’altro a poche ore di distanza dalla pubblicazione della lettera aperta ed unitaria delle Sale Lan, un fatto abbastanza unico nel suo genere, che è stato infatti salutato con estrema positività da tutto il settore. Troverete ulteriori dettagli cliccando qui.

L’estratto relativo all’interrogazione parlamentare

Non sappiamo ancora come potrebbe andarsi a sviluppare la questione, ma non appena disponibili provvederemo a pubblicare nuovi aggiornamenti.

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Le Sale Lan fanno fronte unito con una lettera aperta; intanto la Lega chiede al Ministro Franco di sospendere tutto

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Sale LAN & LanGate – “L’intento di questo gruppo di aziende è quello di cercare un confronto con le istituzioni pubbliche per trovare una soluzione normativa o interpretativa alla lacuna legislativa sulla questione, per evitare la problematica estensione di interpretazione e applicazione di norme datate a nuove tecnologie e moderni usi e costumi.

La volontà è quella di creare un nucleo che rappresenti tutte le aziende di questo settore per proporre un confronto aperto con ADM, MISE e le altre istituzioni collegate rispetto alle caratteristiche del mondo degli eSports e più in generale all’intrattenimento digitale, discutendo delle enormi potenzialità di questo settore che i governi di altri Paesi europei stanno incentivando con leggi e riforme”.

Inizia cosi la lettera aperta sottoscritta da numerose sale lan italiane in merito alla recente operazione condotta dall’ADM.

Fronte unito delle Sale Lan

A firmare questo documento sono infatti stati Ak Informatica, Drako.it, The Game Spot, PC-TEKLAB, VG Informatica, D2D Simulation, Gold Fox Gaming, Il Mago Di Dos, Reghium Esports, Playground 2.0, Login center, Driving Simulation Center e Di. Gi. Games.

Un segnale incoraggiante, che ci mostra un’importante fetta del nostro settore che si muove all’unisono per un unico comune obiettivo.

Attraverso questo documento, il coordinamento delle realtà sopracitate ha richiesto un tavolo di confronto immediato sia con l’ADM che con il MISE. Il fine ovviamente, è quello di trovare nel più breve tempo possibile una soluzione sana e sostenibile che consenta a queste realtà di rimettersi in moto, e di tornare a lavorare.

“È quindi necessario che dal tavolo di confronto proposto, emergano norme e regolamenti adattabili al settore ed in grado di coprire ed ancora una volta normare, un settore innovativo e complesso come quello che comprende l’organizzazione di tornei eSports, i Team, i Giocatori e tutto quanto ruoti attorno ad un mercato che allo stato attuale vive, di fatto, in una zona grigia normativa ma offre lavoro a migliaia di persone ed è gestito per la grande maggioranza da giovani imprenditori.

L’invito ufficiale sottoscritto è rivolto alle istituzioni citate, con la speranza che in tempi brevi si possa aprire un tavolo di confronto, allargato anche alle associazioni degli sviluppatori di videogiochi, le federazioni e il CONI”.

La Lega chiede al Ministro Daniele Franco di sospendere le sanzioni

A margine di questa nota, riportiamo l’interrogazione parlamentare che i deputati della Lega hanno inoltrato al Ministero delle Finanze Daniele Franco. Al ministro viene richiesto dai deputati l’immediata sospensione delle sanzioni comminate lo scorso weekend alle sale lan.

La “sospensione” delle sanzioni, scrivono i deputati della Lega, andrebbe applicata fino a quando non si farà chiarezza sulla questione. Nella lettera scrivono: “in attesa di chiarimenti atti a risolvere le criticità interpretative e applicative rispetto al caso concreto sopradetto, sì da scongiurare futuri contenziosi e, al contempo, non precludere alle medesime attività la legittima presenza nel settore ludico-ricreativo“.

Tutta la situazione legata al LanGate sembra quindi trovare effettivamente riscontro anche nel mondo della politica…

Un segnale positivo, che ci auguriamo possa garantire a tutte le sale lan italiane la dignità e la “serenità” che meritano.

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SALE LAN di tutta Italia a rischio chiusura: una vergogna, ora serve la CLASS ACTION degli esports!

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Nel corso della serata di ieri è iniziata un’operazione su scala nazionale rivolta contro le sale LAN italiane.

Importanti realtà della scena nazionale come Esport Palace, PC-TEKLAB o WEArena, sono state rivoltate e messe sottosopra, chiuse, ed in alcuni casi anche con i PC sotto sequestro. Agli amici dell’Esport Palace ad esempio, gli uomini delle Dogane e dei Monopoli hanno sequestrato 37 postazioni PC, con una sanzione amministrativa variabile dai 5 ai 50 MILA EURO per ogni singolo computer.

Quello in atto in questo momento, più che un’operazione dello Stato, inizia ad assumere le caratteristiche di un attacco mirato, e da tempo progettato, contro un intero settore.

Dopo il COVID, che ha tagliato le gambe di tantissimi giovani coraggiosi imprenditori italiani, ed i terribili venti di guerra che minacciano la sostenibilità di migliaia di attività in tutta l’Italia, ora arriva anche questa mazzata…

Questo è un momento devastante per il nostro settore.

Umiliato, martoriato e denigrato da una classe dirigente non adeguata, saldamente ancorata al passato, e ingiallita nell’animo.

Solamente la settimana scorsa sentivamo al TG1 parole del tutto sconclusionate e false sui videogiochi da parte del Senatore Andrea Cangini (che ha poi ritrattato sostanzialmente tutto nel corso dell’ottimo podcast condotto da Ivan Grieco, con una serie di epiche giravolte che hanno messo a nudo un pressapochismo allarmante).

Oggi scopriamo addirittura che le sale LAN possono essere utilizzate per “aggirare la normativa nazionale vigente in materia di gioco lecito“… Vergogna. “Shame on you” come direbbe qualche fiero millenials, questo vi meritate.

Come è possibile? Vi chiederete giustamente voi… Cerchiamo di fare chiarezza su cosa è accaduto, senza farci ubriacare troppo da commi e articoli legislativi.

Chiusura delle Sale Lan: cosa sta accadendo? 

La LED S.R.L. di Sergio Milesi ha presentato un esposto all’ADM, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che ha fatto scattare un’operazione in tutta Italia. Al momento in cui scrivo questo aggiornamento, sembra che la cosa stia riguardando principalmente le regioni del nord, ma  gli amici delle sale lan di tutta Italia sono ora in allarme ed in forte apprensione.

L’accusa che viene mossa, è che i computer delle sale lan non siano “omologati” e quindi “illegali” per l’art 110 comma 7 del TULPS. Questo articolo recita che tutti i macchinari (come slot machine, biliardini o altri giochi appartenenti a 3 decenni fa) devono essere “dotati di dispositivi che ne garantiscano la immodificabilità delle caratteristiche tecniche e delle modalità di funzionamento e distribuzione dei premi”.

Capite bene che è impossibile pensare di rendere “immodificabile” un computer, cosi come è assurdo pensare che un videogame rimanga “immutato” nel corso della storia, visto che al giorno d’oggi ogni azienda seria rilascia infinite patch ed aggiornamenti, ogni giorno.

Per queste ragioni, molto banalmente, la legge in questione è inapplicabile, è del tutto illegittima. Tutta questa situazione sembra più il disperato tentativo di distruggere il mondo delle sale lan e del nuovo intrattenimento digitale. Questi signori sono spaventati da ciò che le sale lan e gli esports rappresentano. Noi siamo “il nuovo”, evidentemente una minaccia, per un’intera categoria di persone e di professionisti.

Per delegittimarci e intimorirci (ricordate la multa di quasi 90K che ci venne inflitta per un banale torneo gratuito di Hearthstone? Nel caso voleste rinfrescarvi la memoria), questi soggetti presentano esposti a delle procure del tutto inadeguate a svolgere un ruolo che sia garante per tutti. Le leggi sono vecchie, inapplicabili al mondo digitale. Come puoi pretendere l’omologazione di un computer come fosse una banale macchina mangia soldi?

Come si può pensare che la tecnica ed il software che alimentano un simulatore di Formula Uno, usato dalle stesse squadre come Ferrari o Mercedes, debbano rispettare la stessa omologazione di una schifosa slot machine?

Simulatori di guida e computer trattati alla stregua di slot machine e flipper

Sarebbe come pretendere che una macchina di formula uno avesse la targa, perchè sotto la giurisdizione dell’omologazione “stradale normale”. Una follia insomma. Una follia tutta italiana, Stato dove la mentalità boomers è dilagante oltre che linfa vitale di tutta la struttura burocratica.

Del resto anche Jacopo Ierussi, esport lawyer e Consigliere Federale con mandato affari legali di FIDE, ad una primissima richiesta di chiarimenti ci ha spiegato: “Ad una prima analisi, a mio avviso trattasi di proveddimenti illeggittimi che mettono sullo stesso piano situazioni dissimili e non equiparabili, specie laddove si accosti impropriamente l’esport al gioco d’azzardo.

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In particolare, anche come FIDE, ci terremo e stiamo tenendo in contatto con i soggetti interessati al fine di supportare e promuovere ogni iniziativa ritenuta utile a porre nel nulla questo tipo di provvedimenti nell’immediato e nel futuro. Al contempo auspico che tutti quelli che promuovano l’esport a livello istituzionale in Italia, vogliano far fronte comune per tutelare l’ecosistema, il settore e tutti coloro che vi operano”.

Personalmente, seguo gli esports dal 2013 (quando ancora gli esports non erano esports, per intenderci) perchè ho deciso, insieme al mio socio Dave Plug, di lanciarmi in un’avventura tutta nuova.

Non arriverò mai a pensare di aver sbagliato “nazione”, ma sin dal 2015, da quando lo Stato decise di punirmi perchè una battle.net card valeva più di un “lapis o fermacarte“, ho sempre pensato che dallo stato non avrei ottenuto mai alcun tipo di aiuto o supporto.

Ce la saremmo dovuta cavare da soli, e cosi effettivamente è stato.

Negli esports abbiamo però trovato anche una nuova e più allargata famiglia, una famiglia assolutamente standard, in cui quindi c’è stato anche qualche leggendario litigio.

 

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Oggi però è cambiato tutto. Il 29 Aprile lo stato ha nuovamente deciso di colpire un settore già martoriato ed in ginocchio, mettendo a rischio tanti onesti lavoratori. Oggi sentiamo che le sale lan verranno chiuse, che le fiere non vi saranno (anche le “console” sarebbero illegali e non omologate, come PC e altro), e che partirà la caccia alle streghe che polverizzerà questo tipo di intrattenimento.

Questo però, è quello che credono loro. Poveri illusi. Le sale lan sono il cuore degli esports. Abbiamo sempre detto che le sale lan sono le nostre “ambasciate” sul territorio, i luoghi in cui si raggiunge la “sintesi” tra la socialità virtuale e quella “live“… Sono dei luoghi sacri cazzo, che non dovevate nemmeno immaginare di colpire.

Serve Class Action del settore: tutte le leggi che regolamentano videogiochi /esports devono essere aggiornate! 

Ritengo che sia giunto il momento di rispondere. Questo deve essere il momento di intraprendere una CLASS ACTION. La cosa riguarda tutti. Riguarda le associazioni, gli streamer, le sale lan, gli organizzatori di tornei, gli owner dei team, gli editori di settore…

L’obiettivo? Un immediato confronto con lo stato per aggiornare e rendere adeguato il sistema legislativo che regola il nostro settore. Vogliamo lavorare, vogliamo divertirci lavorando e non vergognarci per questo. E vogliamo farlo nella massima legalità.

Senza un valido sistema di leggi adeguate ed aggiornate, sarete voi uomini dello stato i fuorilegge illegittimi.

In ogni caso ora tocca a noi. E’ giunto il momento di organizzarci. E di pretendere che la macchina statale, cosi come avviene in ogni altro stato modernizzato, adegui le sue norme ed i suoi commi alla nostra giustissima esistenza.

Nerd di tutto il mondo, UNITEVI!