Halo Infinite: il FOV ideale per giocatori console e PC

Halo Infinite: il FOV ideale per giocatori console e PC

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Halo Infinite FOV – Sulla cresta dell’onda ormai da più di una settimana, Halo Infinite è il nuovo titolo di 343 Industries che promette di dare molta, moltissima battaglia agli altri del genere sparatutto come Call of Duty e Battlefield.

Tra le tante e più apprezzate novità di Halo Infinite vi è certamente la possibilità di modificare a proprio piacimento il FOV, il “Field of View” o “punto di vista”, atteso da innumerevoli mesi su Call of Duty ed invece disponibile sin dal day 1 sul nuovo Halo.

Cambiare il FOV permette ai giocatori di avere una visione migliore di ciò che ci circonda: da sempre i giocatori console giocano ad esempio con un “FOV” ridotto rispetto a quelli che usano il computer come device principale…oggi questa ingiusta “differenza” tra giocatori di piattaforme diverse non esiste più, e può al contrario essere facilmente calibrato rispetto a quelle che sono le nostre preferenze.

Il FOV consigliato per ogni tipologia di device:

Ovviamente il FOV non può essere sempre uguale da dispositivo a dispositivo, perché maggiore sarà il nostro punto di vista (ad esempio a 120 gradi) maggiore sarà il lavoro che il nostro computer o la nostra console dovrà fare per processare tutte le informazioni “in più” che compaiono sullo schermo.

Non disponendo di una console di ultima generazione, è quindi sconsigliato alzare il FOV oltre il 100 ad esempio…se non si vuole correre il rischio di subire un notevole abbassamento dei frame ed in generale dei nostri FPS.

La sezione dedicata al FOV (che di default è impostato su 78) la troverete facilmente nelle “impostazioni” >> “video“. Sotto display vi è “Field of View” con una comoda barra dalla quale modificare l’ampiezza della nostra prospettiva. Per quanto riguarda i valori “consigliati”, ecco quelli per tutti i tipi di device:

  • Xbox di vecchia generazione: non superare i 90/100 FOV
  • Xbox Series X|S: confortevole anche a 120 FOV
  • PC: NVIDIA GTX 960: 80 FOV – NVIDIA GTX 10 Series: 95-105 FOV – NVIDIA RTX 20 & 30 Series: 110-120 FOV

Un buon numero di giocatori, sia tra i controller che tra i M&K Player, trovano ottimo un numero di FOV intorno ai 110, se ovviamente il vostro hardware vi mette nelle condizioni di poter giocare senza problemi o fastidiosi cali di FPS.

Voi cosa ne pensate community? Con quale FOV vi siete trovati meglio in questi primi giorni di sfide?

La discussione, come sempre, è assolutamente aperta!

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In arrivo finalmente il Battle Royale su Halo Infinity, in aggiunta ad altre due nuove modalità

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Halo Infinite è stata una benedizione per tutti gli amanti del franchise, ma la 343 Industries con le sue prossime mosse cercherà di ampliare di molto la sua utenza. Sono in arrivo, infatti, 3 nuove modalità, tra cui la Battle Royale.

Ed è proprio questa la notizia più importante, comparirà anche l’attesissima e desiderata Battle Royale, che finalmente entrerà nel mondo di Halo Infinite. Con un post sul profilo Twitter ufficiale, la 343 Industries ha presentato i nuovi contenuti in arrivo e si possono scorgere i primi dettagli su ciò che arriverà.

Il Battle Royale di Halo, chiamato Last Spartan Standing, presenterà simili caratteristiche ai normali BR, ma con delle necessarie differenze. I giocatori saranno solamente 12 e si battaglieranno in una mappa Big Team Battle, in cui ad ogni uccisione ci sarà un upgrade alla propria arma.

Come ogni Battle Royale, anche quello di Halo Infinite avrà una “Danger Zone” che limiterà i movimenti dei giocatori e li obbligherà a rifugiarsi nel suo centro, dove si concluderà la battaglia. Questa modalità, gratuita, insieme alle altre sarà disponibile il 3 Maggio.

Le altre tipologie di gioco annunciate, invece, sono la nota King of the Hill e Land Grab. La prima modifica un po’ le regole di “Re della Collina“, poiché ad ogni punto guadagnato da un giocatore, la “collina” si sposterà. Mentre Land Grab ha molte similitudini con la modalità precedente, ma sarà basato sul gioco di squadra, poiché ci dovranno essere conquiste di intere zone della mappa.

Che ne pensate di questi nuovi contenuti in arrivo? Ansiosi di giocare in modalità Battle Royale su Halo Infinite? Fateci sapere la vostra…

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WordTips rivela: fanbase di Call of Duty la più “negativa” dei videogame su Twitter

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Call of Duty – Il sito Word.Tips ha da poco pubblicato uno studio utile a comprendere il reale livello di “tossicità” che è presente nelle community online, partendo da quelle legate alla musica fino ad arrivare alla fanbase presente nel mondo dei videogame.

Lo studio

Word.Tips ha scandagliato in lungo ed in largo Twitter, raccogliendo migliaia di post pubblicati da altrettanti fan sul popolare social network. Lo studio comprendeva varie categorie (videogiochi, musica, anime, film), e per ognuna di queste numerose sottocategorie.

Tutti i post raccolti sono stati divisi per community di appartenenza, ed analizzati per contare il numero di parole “tossiche” presenti all’interno del loro testo. Maggiore era il numero di vocaboli “toxic” presenti nel testo, maggiore era quindi il livello di tossicità di quella data community.

Tante le community dei videogiochi prese in analisi, su tutte quella di Call of Duty, di World of Warcraft, di Diablo, Halo, Elder Scrolls o PUBG. Certo ci sono degli “assenti” di tutto rispetto, uno su tutti League of Legends, che sembra essere stato del tutto ignorato nel percorso dello studio.

Dai dati elaborati e pubblicati da WordTips si può comunque godere di alcune interessanti informazioni, che ci rivelano in quale di questi giochi l’approccio social dei player è più “morbido” o più “rude”.

I dati dello studio sui videogiochi, Call of Duty in testa

Si scopre quindi che i giocatori di Call of Duty sembrano essere quelli in assoluto più polemici e negativi, tra tutte le community prese in analisi. Certamente l’alto numero di problemi registrati sul gioco, e le consecutive (e giustissime) critiche/polemiche piovute sui social non hanno aiutato in questo caso a creare un “clima” più sano.

La fanbase di Call of Duty utilizza talmente tanti termini toxic nei suoi post, da essere quasi quella più “negativa” di tutto lo studio, seconda solamente alla community della nota cantante Rihanna, la peggiore in assoluto.

Il numero di “termini negativi” usati nei post dai giocatori di COD batte quello di Mortal Kombat, Sonic, WWE 2K. Più staccati The Elder Scrolls, Borderlands e World of Warcraft, che dimostrano di avere un pubblico appassionato molto più “positivo” rispetto agli ultimi titoli citati.

Ancor più diversa la situazione di Diablo, PES, GTA e Minecraft, che invece svettano ai vertici della classifica per “parole positive” usate nei post da parte degli utenti.

call of duty
Fonte: Word.Tips

Categoria dei videogiochi tra le migliori in assoluto

L’aspetto forse più interessante di tutto questo studio, è quello relativo al generale livello di positività di cui gode la scena globale dei videogame.

Rispetto ad altre categorie come musica o anime, i videogiochi godono di community più “positive” che “negative“. La fanbase del gaming è quindi generalmente più votata a condividere ed a gioire delle esperienze sul gioco, piuttosto che a criticare/insultare il prossimo.

Questo è un qualcosa di “nuovo”, visto che fino ad oggi l’atteggiamento “toxic” è sempre (e solo) stato affibbiato al mondo del gaming.

Cosa ne pensate di questi dati community? La discussione, come sempre, è assolutamente aperta!

Fonte copertina: Teachtoday

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La Russia si disconnette da internet: ma cosa vuol dire?

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La crisi tra UcrainaRussia ha innescato diverse reazioni a livello internazionale, coinvolgendo anche il mondo dei videogiochi e di internet in generale. In queste ore, il presidente Vladimir Putin, ha deciso che la Federazione si staccherà dalla rete globale, spostandosi completamente sul proprio intranet.

Una mossa decisamente inaspettata, visto che già il vice-premier ucraino Fedorov aveva chiesto una cosa simile all’Icann (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers), ma senza trovare successo. Questa decisione avrà diverse ripercussioni, ed alcune sono al momento imprevedibile.

Sicuramente anche il settore dei videogiochi online subirà il colpo, ma ancora non si sa cosa succederà di preciso nel prossimo futuro.

La Russia si disconnette da internet: conseguenze anche per il gaming?

La comunicazione del vice ministro Cernenko

In queste ore, il vice ministro Cernenko, che si occupa dello sviluppo digitale, della comunicazione e dei mass media, ha inviato una comunicazione formale a tutte le autorità russe. Un messaggio davvero imprevisto ed imprevedibile che annuncia, tramite diversi punti, la disconnessione della Russia dalla rete globale di internet.

Il comunicato è stato scovato dai servizi d’intelligence occidentali, che ne hanno fornito una traduzione in inglese. Qui sotto ve li riportiamo in italiano.

  1. Verificare la presenza dell’accesso degli account personali degli amministratori dei domini dei siti pubblici in rete Internet. In caso di assenza dell’accesso eseguire le azioni richieste su ripristina accesso.
  2. Aggiornamento e (o) rendere più complessa la politica della password, modifica password account personale del registratore dei domini, password degli amministratori di risorse pubbliche e, se possibile, introdurre fattori di autentificazione aggiuntivi per gli utenti.
  3.  Passare ad utilizzare i server di DNS localizzati sul territorio della Federazione Russa .
  4.  Cancellare da pagine HTML tutti i codici Javascript scaricati da risorse estere.
  5. In caso di utilizzo di hosting estero, spostare le risorse pubbliche posizionate su di esso verso un hosting russo.
  6.  In caso di inserimento di una risorsa pubblica nella zona di dominio diverso dalla zona di dominio russo se possibile spostarlo alla zone di dominio “ru”.
  7. Comunicare a tutti gli enti dipendenti l’elenco delle misure di potenziamento delle risorse pubbliche.
  8.  Informare con lettera ufficiale indirizzata al ministero dello sviluppo digitale della Russia l’esecuzione delle misure entro il 15 marzo. In caso di rifiuti che comportano indisponibilità delle risorse pubbliche segnalare al ministero dello sviluppo digitale.

Cosa significa tutto questo?

In questo periodo drammatico per tutto il mondo, le sanzioni contro la Russia hanno progressivamente isolato il paese a livello economico. Molte grandi aziende hanno già lasciato il territorio della Federazione, aumentando ancora di più questo isolazionismo.

Anche tanti colossi del gaming hanno deciso d’intraprendere delle personali azioni contro la Russia, vietando la vendita dei propri titoli o addirittura rendendo irraggiungibili i propri store digitali. Ve ne avevamo parlato più volte nei giorni scorsi, ma questa mossa del presidente Putin potrebbe essere devastante per i gamer.

Infatti alcuni videogiochi online non hanno server locali in Russia, oppure si appoggiano ad infrastrutture che non rientrano nell’intranet del paese. Questo vuol dire inasprire, ancora di più, l’isolazionismo venutosi a creare dopo l’invasione dell’Ucraina.

Una “Cortina di Ferro” digitale, che non permetterebbe ai cittadini russi d’informarsi su fonti diverse da quelle governative entro l’11 marzo. Circa 140 milioni di persone sarebbero del tutto tagliate fuori dalla comunicazione e dall’informazione mondiale e dal gaming in generale.

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