L’RNG in Gwent: The Witcher Card Game, pre e post patch

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Salve a tutti, qui è Paesano che vi parla.
Spesso all’interno delle community dei giochi di carte on-line, si parla di RNG (Random Number Generator) e di come questo influenzi, in positivo o in negativo, i vari giochi, soprattutto di carte.
Quest’oggi vorrei parlarvi dell’RNG e di come questo sia presente in Gwent, analizzando anche l’influenza delle ultime carte introdotte al gioco.

 L’RNG

Per RNG, in italiano Generatore di Numeri Casuali, s’intende tutta quella serie di fattori che non sono controllabili all’interno del gioco, tutto ciò che sostituisce la casualità alla scela del giocatore.

L’RNG, può avere un’accezione positiva o negativa per un gioco, a seconda dal punto di vista. Se si guarda il gioco da un punto di vista puramente ludico e di divertimento, l’RNG risulta essere positivo, dando al giocco un carattere “frizzantino”, rimuovendo la monotonia e donando emozioni forti, come il “rosik” e la soddisfazione di aver vinto una partita data per persa.
Se, invece, si guarda il gioco da un punto di vista competitivo, allora l’RNG porta al gioco un fattore negativo, poichè la non-scelta dei vari giocatori, abbassano il controllo che gli stessi hanno sulla partita, quindi la stessa competitività (del gioco e dei giocatori): in parole povere, raggiungere un traguardo grazie a “forze” non controllabili abbassa le qualità del giocatore.

L’RNG in Gwent pre patch

Fino alla prima metà di Dicembre (2017), Gwent, come tutti i giochi di carte, presentava dei fattori non controllabili (o non del tutto controllabili), i due più rilevanti, e che andremo a trattare, erano: il coinflip e le carte ce venivano pescate:

Il coinflip

Il coinflip, è il lancio (virtuale) di una moneta, che decide chi inizia la partita, cioè chi gioca per primo. Si definisce vincitore del coinflip il giocatore che gioca per secondo (il perchè di questa definizione lo vedremo a breve).
Sappiamo (dati alla mano) che da Agosto (2017) il coinflip ha influito sulla vittoria di chi vince il coinflip del 10%, poichè il “secondo” giocatore è nella posizione di dover rispondere alle giocate avversarie, avendo in più la possibilità di andare in vantaggio carte quando preferisce.
Includendo tutti i casi possibili, se si giocava per primi si aveva il 40% di possibilità di vittoria, il 60% se si giocava per secondi.

Le carte pescate

In ogni gioco di carte, di queste, se ne pescano dall’inizio alla fine. In Gwent, escludendo la mano iniziale, le carte che vengono pescate sono relativamente poche (rispetto agli altri giochi di carte on-line e fisici), quindi l’influenza RNG principale è data dalla mano iniziale. Il problema è stato arginato grazie all’implementazione della “blacklist“, che permette al giocatore di non ripescare la carta precedentemente cambiata durante la fase del “mulligan” (cambio/ripescaggio della carte).

I due fattori di RNG sommati avevano un’influenza sul gioco che oscillava tra il 15% e il 20%, il primo valore viene affidato ai professionisti e al competitivo, il secondo ai giocatori meno attenti e alla ladder.

L’RNG introdotto dall’aggiornamento

Con l’aggiornamento di metà inverno (2017) sono state introdotte nuove meccaniche, tra cui l’abilità Create (Genera) che ha come effetto il seguente:
“Quando la carta entra in gioco, tra tutte le carte della fazione (della carta stessa) e neutrali, vengono prese quelle della categoria presente sull’abilità Create (es: Genera un’unità Maledetta, verranno prese tutte le carte unità Maledette), vengono scelte casualmente 3 di queste e delle ultime 3 il giocatore dovrà sceglierne 1 da giocare.” In alcuni casi questa meccanica permette di prendere anche carte da altre fazioni, non solo dalla propria.

Questa nuova abilità, è appunto, una meccanica RNG , visto che le 3 carte escono casualmente; ma limitata, poichè al momento le categorie sono molto selettive.

L’ammontare di RNG aumenta sensibilmente, considerando le carte che possiedono questa nuova abilità, tra bronzo, argento, oro e carte comandante. In percentuale l’aumento di RNG può essere stimato tra il 5% e il 10% totale, sempre considerando la soglia più bassa per i professionisti, mentre la più alta per i “casual player”.

Conclusioni

Senza andare a considerare i piccoli cambiamenti alle carte precedenti l’aggiornamento, la quantità di RNG in Gwent, sommando la precedente a quella aggiunta, è circa tra il 20% e il 30%. Percentuali basse per giochi di carte on-line e a volte anche fisici.
La scelta di aggiungere un minimo di RNG, controllabile peraltro, è stata fatta appositamente per dare il carattere “frizzantino” al gioco in generale senza denaturalizzarlo, il tutto con una grande conseguenza: l’attrazione di più casual player, che sono la pietra fondante di ogni gioco. Altri cambiamenti sono stati fatti con lo stesso criterio, come l’aggiornamento dell’UI, cambiamenti che non verranno trattati in questo articolo.
Il gioco, sebbene tutte le modifiche presentate, è rimasto molto solido riguardo le capacità del singolo giocatore, vedremo se anche il fine principale riuscirà ad essere raggiunto.

Con questo breve articolo, vi incoraggio a giocare e a divertirvi.
Un Saluto
Paesano.

Eugenio "Paesano" Fofi

Appassionato di giochi e videogiochi fin da bambino. Passione trasformata in informazione, studio e competizione. Giocatore di giochi di carte on-line e non, di sparatutto e Moba. Obiettivo: far conoscere e valorizzare gli e-sports, spesso sottovalutati o addirittura sconosciuti