Introduzione a Gwent: The Witcher Card Game

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Gwent: The Witcher Card Game è un gioco di carte diverso dal solito. Rappresenta una sfida di forza tra due giocatori, che si trovano agli estremi di un campo di battaglia. La Forza dei giocatori è espressa tramite la somma delle Forze delle proprioe Unità.
Come per ogni gioco di carte, considerato competitivo, i giocatori hanno a disposizione un mazzo di carte (da giocare) a testa.
L’intera collezione delle carte, in Gwent, si divide in 5 Fazioni (che rappresentano le divisioni politiche e/o generiche del mondo di The Witcher):
Mostri  ,
Nilfgaard  ,
Scoia’tael  ,
Skellige  ,
Regni Settentrionali  ,
oltre a queste vi sono le carte Neutrali (giocabili da tutte le Fazioni .
Prima di iniziare a giocare, si deve creare un mazzo. Il giocatore dovrà scegliere tra le 5 Fazioni, poichè, escluse le carte Neutrali soltanto le carte della Fazione scelta potranno essere selezionate per la creazione.
Le carte che compongono i vari mazzi, ma anche tutto il resto della collezione, si dividono in due categorie: le Unità e le Magie.
Per descrivere bene queste due categorie bisogna prima descrivere il campo di battaglia.

Il Campo di Battaglia

Questo, è diviso in due parti, una per giocatore, ognuna di queste è divisa in tre file:
– la fila corpo a corpo  ,
– la fila a distanza  ,
– la fila macchine d’assedio  ,
Di fianco a ogni fila vi è un contatore, che riporta la Forza parziale, ossia la Forza di ogni linea. La somma delle forze delle linee equivalrà alla Forza totale del giocatore.

Le Carte

Abbiamo già detto che le carte si dividono in Unità e Magie, ma andiamo ad analizzarle meglio.
Le Unità rappresentano l’esercito del giocatore e dovranno essere posizionate su una fila del campo di battaglia, alcune Unità potranno essere posizionate solo su una delle tre file (es: Trabucco), altre ad essere posizionate nella parte del campo dedicata all’avversario, i cosidetti Agenti/Doppiogiochisti (es: Emissario).
Ogni Unità ha un effetto e queste non vengono scelte per il loro quantitativo di Forza, ma proprio per l’effetto (gli effetti non saranno trattati per evitare un elenco).
Le Magie d’altro canto sono carte che non presentano un quantitativo di Forza, ma solo l’effetto (anche qui, nessun elenco).

Modalià del Gioco

La partita a Gwent è divisa in Turni. Il primo giocatore che vince due Turni, avendo un quantitativo di Forza superiore all’avversario, vince la partita.
Il Turno di gioco è composto come tanti altri giochi di carte, il più dimile per modalità è la Scopa (si, il tradizionale gioco di carte italiano): a turno, ogni giocatore, gioca una carta dalla propria mano, sul campo di battaglia, così da guadagnare Forza. Ovviamente se una carta possiede un effetto, questo si risolverà prima che il secondo giocatore possa giocare la sua carta.
Oltre al giocare una carta dalla mano, il giocatore di “mano” può decidere di Passare, termine che ha un significato particolare: il giocatore che ha passato arresta il suo schieramento (termine che significa giocare le carte) delle carte della propria mano per quel Turno, spetterà quindi al suo avversario decidere come continuare.
Quando ogni giocatore ha Passato, ci sarà un conteggio della Forza totale dei giocatori, chi dei due risulterà superiore vincerà il Turno.

Preparazione

Il mazzo di ogni giocatore può contenere dalle 25 alle 40 carte.
Ad inizio primo Turno, i giocatori pescano dai rispettivi mazzi le prime 10 carte, successivamente potranno decidere di cambiarne casualmente fino a 3, tenendo conto del fatto che le carte cambiate, in questo modo, non potranno essere ripescate.
Ad inizio secondo Turno le carte pescate saranno 2, mentre quella che può essere cambiata sarà soltanto una.
Lo stesso vale per il terzo Turno, nel quale però si pescherà solo una carta, con possibilità di cambiarne una.

Particolarità del gioco

Gwent risulta essere un ottimo ibrido tra i giochi di carte tradizionali e i giochi da tavolo di posizionamento (dai più classici Filetto e Forza 4, fino ad arrivare ai giochi da tavolo tedeschi, noti per la loro complessità), il tutto miscelato ad un gioco di carte, quindi con annessi bluff, controbluff e interpretazioni varie. Con una curva di apprendimento ripida, quindi semplice con meccaniche che si assimilano in poco tempo, anche se va inserita una piccola nota: lo scalino che differenzia il giocatore bravo dal professionista è piuttosto rilevante.
Consigliato a qualsiasi giocatore di carte, ma anche a chi è un appassionato di giochi da tavolo, rebus e scacchi.

Buon divertimento.
Paesano

Eugenio "Paesano" Fofi

Studente di ingegneria elettronica all'università La Sapienza, di Roma. Appassionato di giochi e videogiochi fin da bambino. Passione trasformata in informazione, studio e competizione. Giocatore di giochi di carte on-line e non, di sparatutto e Moba, con discreti risultati nei tornei raggiungibili. Obiettivo: far conoscere e valorizzare gli e-sports, spesso sottovalutati o addirittura sconosciuti