Xbox colpisce PlayStation: “in SONY si preoccupano delle esclusive? Sono incoerenti, per non dire altro”

Xbox colpisce PlayStation: “in SONY si preoccupano delle esclusive? Sono incoerenti, per non dire altro”

Profilo di Stak
12 Agosto 2022 16:26 di Marco "Stak" Cresta
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Uno scambio a distanza particolarmente “piccato” quello che si sta consumando in questi giorni tra PlayStation e Xbox. Da un lato Microsoft sta continuamente ribadendo il suo totale disinteresse nel rendere Call of Duty un’esclusiva per Xbox.

Dall’altro (lato) però, la stessa Microsoft ha utilizzato parole molto “fiammeggianti” per parlare di PlayStation, “colpevole” secondo Xbox di essere semplicemente “incoerente” con la loro stessa filosofia aziendale.

Il tutto si è consumato attraverso una serie di documenti inoltrati da Microsoft alla CADE (ovvero l’Administrative Council for Economic Defense dello stato del Brasile). In questi, delle fonti hanno potuto leggere tutto il disappunto di Xbox rispetto alle politiche del colosso giapponese.

Secondo Microsoft infatti, il loro operato sarebbe stato “fortemente ostacolato” da Sony proprio per l’utilizzo estremo che PlayStation ha fatto delle esclusive.

Nel documento si legge “considerando che le esclusività sono state al centro della strategia Sony per rafforzare la propria presenza nell’industria dei videogiochi, e che Sony è leader nella distribuzione di giochi digitali, la loro preoccupazione per una possibile esclusività di Activision è molto incoerente, per non dire altro”.

Xbox: “PlayStation fa esclusive da sempre, non si deve preoccupare ora della cosa!”

Sempre nel documento Microsoft prosegue: “In effetti, finanche la capacità di Microsoft di continuare a espandere il Game Pass è stata ostacolata dal desiderio di Sony di inibire questa crescita. Sony paga dei “diritti di blocco” cosi da impedire agli sviluppatori di aggiungere nuovi contenuti al Game Pass o ad altri servizi di abbonamento concorrenti“.

Un confronto quindi serratissimo, che nonostante tutto la stessa Microsoft continua a definire un “non problema”. Questo perchè sempre Microsoft ha confermato che un’eventuale esclusiva di Call of Duty per Xbox genererebbe più problemi che ricavi, e non sono quindi interessati a percorrere questa via (almeno per il momento).

Cosa ne pensate community? Microsoft sta solamente “sondando” il terreno sull’argomento? O i giocatori PlayStation possono continuare a dormire sonni tranquilli rispetto ai titoli in arrivo? La discussione, come sempre, è aperta!

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Il principe dell’Arabia Saudita Bin Salman investe nei VIDEOGIOCHI, ∼50 MILIARDI pronti sul tavolo

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Profilo di Gosoap
1 Ottobre 2022 15:49 di Amin "Gosoap" Bey El Hadj
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Arabia Saudita & videogiochi, l’idea di Bin Salman – Dopo aver ottenuto lo strapotere economico, i sultani arabi si sono dimostrati abili investitori nei mercati esteri, dove i loro soldi si riversano senza apparente sosta.

Esempio lampante il mondo dello sport – ed in particolare calcistico – dove gli investimenti provenienti dagli Emirati hanno prodotto un vero e proprio innalzamento generalizzato del valore monetario dei singoli giocatori.

Il principe saudita Mohammad bin Salman, tuttavia, non sembra intenzionato a limitarsi al mondo dello sport ed infatti ha annunciato pubblicamente di essere seriamente interessato anche al mondo dei videogiochi.

Arabia saudita e videogiochi, cifre record per gli investimenti di Bin Salman – anche in europa

A muovere questa enorme operazione, secondo i rapporti, saranno i dirigenti del Savvy Games Group – organizzazione sotto il controllo diretto della “corona”.

Il gruppo si sarebbe dato il chiaro obiettivo di diventare un punto di riferimento importante per l’industria dei videogiochi, soprattutto al di fuori degli ambienti dell’Arabia Saudita.

Stando alle prime indiscrezioni sulla faccenda la Savvy avrebbe già destinato alcuni fondi per gli investimenti ad alcuni punti chiave del settore, come ad esempio le società maggiori (Ubisoft, Activision Blizzard, Bethesda…), per le quali verranno investiti circa 20 miliardi di euro. Ovviamente per acquistare delle quote societarie.

13 miliardi di euro verranno invece destinati all’acquisto di un editor vero e proprio, una cifra chiaramente irrisoria per il mercato attuale (ricordiamo che Acti. Blizz. è stata venduta per la mostruosa cifra di 70 MILIARDI), ma che se investita in progetti con prospettive ampie potrebbe pagare bene.

Oltre a questi, altri 22 miliardi circa verranno investiti nella promozione e lo sviluppo di un ambiente molto più avanzato che possa fare da contenitore per tutti i tipi di competizione esportiva da qui al 2030.

In un comunicato è stato infatti lo stesso Bin Salman a sottolineare questa data come limite entro il quale l’Arabia Saudita sarà già diventata il principale HUB esportivo del mondo.

Insomma, che ne pensate? Come al solito la discussione è aperta sui nostri canali social!

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STADIA chiude definitivamente: “non ha ottenuto la popolarità che ci aspettavamo”

STADIA chiude definitivamente: “non ha ottenuto la popolarità che ci aspettavamo”

Profilo di VinCesare
29 Settembre 2022 19:56 di Vincenzo "VinCesare" De Cesare
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Come un fulmine a ciel sereno, Google ha scosso tutto il mondo del gaming annunciando il destino della sua piattaforma Stadia. La tecnologia di cloud streaming purtroppo non ha un futuro davanti e l’azienda ha preso una decisione drastica.

Google, infatti, con un blog post, ha comunicato al mondo che cesserà gradualmente e definitivamente i servizi di Stadia. Nel breve quanto importante comunicato, Google spiega la situazione e il futuro del team, oltre che le future mosse.

Non ha ottenuto la popolarità che ci aspettavamo“, così Phil Harrison, Presidente e Direttore Generale di Google, ha spiegato le motivazioni dietro questa progressiva chiusura dei servizi. Chiusura che avverrà definitivamente il 18 Gennaio 2023, permettendo le ultime sessioni di gioco agli utenti.

Proprio i giocatori riceveranno nei mesi rimborsi per tutti gli hardware Stadia acquistati sul Google Store e per i giochi e i DLC della piattaforma comprati sullo Stadia Store. Si immagina che la maggior parte dei rimborsi possano risolversi per la metà di Gennaio 2023.

Questo “passo falso”, però, non metterà la parola fine alle future mosse di Google nel mondo del gaming: tutta la tecnologia utilizzata per Stadia, infatti, verrà dirottata su altri servizi come Youtube, Google Play e Augmented Reality (AR).

Gli stessi team che hanno lavorato nei mesi su Stadia verranno spostati su altri progetti del settore per continuare la loro passione e dare ancora il loro fondamentale contributo al gaming.

Purtroppo è sempre triste sapere di un progetto o una piattaforma che non continuerà ad arricchire il panorama videoludico, ma anche questo fa parte del settore.

Che ne pensate di questa scelta?

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GTA 6: l’HACKER che ha ricattato Rockstar è stato ARRESTATO ed ha solo 17 anni

GTA 6: l’HACKER che ha ricattato Rockstar è stato ARRESTATO ed ha solo 17 anni

Profilo di Gosoap
24 Settembre 2022 12:31 di Amin "Gosoap" Bey El Hadj
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A seguito di una serie di intercettazioni, screenshot e messaggi intimidatori nei confronti di Rockstar Games, la polizia di Londra ha in queste ore arrestato un giovanissimo ragazzo, identificato come l’HACKER di GTA 6.

I nostri lettori più fedeli ricorderanno sicuramente quanto accaduto Domenica scorsa, quando una serie di circa 90 file riguardanti il prossimo lancio di GTA 6 sul mercato, tra video ed immagini, erano stati pubblicati da un HACKER.

A seguito di quelle pubblicazioni, il giovane aveva poi provveduto a contattare la stessa casa produttrice, minacciando di pubblicare anche il codice sorgente del titolo se non avessero ceduto alle sue richieste.

L’hacker di GTA 6 in custodia della polizia, come ha fatto ad essere arrestato?

La questione aveva da subito generato un vero e proprio polverone mediatico, che aveva portato ad esempio moltissimi a questionarsi sull’effettivo livello della cyber-sicurezza all’interno di alcuni ambienti online. Il comunicato di questa notte, tuttavia, sembrerebbe aver calmato un po’ gli animi.

“Durante la sera del 22 settembre la Polizia di Londra ha arrestato un diciassettenne dell’Oxfordshire sospettato di hacking, in una retata parte di un’investigazione supportata dalla National Cyber Crime Unit (NCCU). Per ora rimarrà sotto custodia da parte della polizia.”

L’hacker arrestato e quello di GTA 6 sono la stessa persona?

Nonostante dunque la polizia non abbia fatto menzione della partecipazione di Rockstar nell’investigazione che ha portato all’arresto del ragazzo, a fornire maggiori dettagli è stato l’affidabile reporter Matthew Keys, caposaldo del giornalismo d’inchiesta per quello che riguarda i settori ‘tech’ e ‘geek’.

Secondo il suo accurato reportage, pubblicato su thedesk.net, a questa “caccia all’uomo” avrebbe partecipato anche l’FBI.

Grazie alla collaborazione tra il Bureau statunitense e la polizia londinese i tecnici investigativi sarebbero riusciti a risalire all’HACKER di GTA 6, scoprendo la sua identità e fornendo anche le prove dell’esistenza di un gruppo organizzato di cui il ragazzo faceva parte, denominato Lapsus$ e già accusato di vari cyber-crimini ai danni di Microsoft, Samsung ed Nvidia – tra i nomi più famosi.

Un comunicato stampa da parte dei due organi era atteso per questo pomeriggio, ma fonti affidabili parlano di una data ancora da destinarsi per il comunicato. Che ne pensate? Come al solito la discussione è aperta sui nostri canali social!

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