Tutto quello che devi sapere sugli abbonamenti Xbox

Tutto quello che devi sapere sugli abbonamenti Xbox

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Cosa sapere sugli abbonamenti Xbox? – Cominciamo prima con le cose importanti, se stai cercando di comprarti un abbonamento, i marketplace digitali sono i luoghi che potrebbero fare al caso tuo.

Troverai prezzi scontati su vari articoli, inclusi gli abbonamenti, i videogiochi in primis, DLC, skin, buoni regalo e molto altro in marketplace come Eneba. Lo shopping stesso è veloce e facile potendo riscattare il tuo acquisto quasi istantaneamente. Non c’è motivo di pagare più di quanto devi se puoi risparmiare.

Abbonamenti Xbox

I servizi in abbonamento di Xbox sono essenzialmente divisi in due parti principali, una è l’abbonamento Xbox Game Pass e l’altra è Xbox Live Gold. Sono entrambi abbastanza diversi ma collegati tra loro allo stesso tempo, quindi scegliere quello più adatto a te dovrebbe essere abbastanza facile.

Xbox Live Gold

Live Gold è il servizio in abbonamento più vecchio di Xbox che è stato lanciato nel lontano 2002 offrendo ai giocatori la possibilità di giocare online grazie alla chat vocale. Rimane ancora oggi, offrendo sconti esclusivi e due nuovi giochi da giocare ogni mese, un abbonamento molto competitivo con un rapporto qualità-prezzo medio alto se tutto ciò di cui hai bisogno è la possibilità di giocare online e un paio di giochi da giocare ogni mese.

Xbox Game Pass

L’abbonamento a Xbox Game Pass è stato suddiviso in tre opzioni, ognuna delle quali è personalizzata per il giusto tipo di giocatore. Ci sono opzioni per console, PC e Ultimate tra cui scegliere. Le opzioni Console e PC sono praticamente uguali, con una di queste offerte per il gioco su console e l’altra pensata per i giocatori su PC.

Entrambi offrono offerte esclusive e accesso istantaneo a una vasta libreria di videogiochi. Tuttavia, se desideri davvero la migliore esperienza di gioco, l’unica scelta da seguire è l’abbonamento Ultimate, che combina abbonamenti Live Gold, PC e console in un unico servizio. Ciò significa l’accesso istantaneo a moltissimi giochi sia su PC che su console, oltre a ricevere nuovi giochi ogni mese e la possibilità di giocare in multiplayer online.

Se scegli un abbonamento più lungo, come l’opzione Xbox Game Pass Ultimate 12 mesi, non costa nemmeno molto di più di qualsiasi altro abbonamento, combinandoli tutti in uno. Sicuramente un affare da non perdere.

I giochi da giocare adesso

Con i nuovi giochi aggiunti continuamente ai servizi in abbonamento di Xbox, è difficile tenere il passo con tutte le fantastiche opzioni tra cui poter scegliere. Solo questo mese titoli come Far Cry 5, Watch Dogs 2, MotoGP 22 e Yakuza sono stati aggiunti al Game Pass. Molteplici aggiunte si fanno strada, abbastanza per tenere occupati anche i giocatori più accaniti. Basta scorrere la selezione dei giochi disponibili e sei sicuro al 100% di trovare qualcosa che sia perfetto per te.

Per chiunque abbia una console Xbox in questo momento, non avere un abbonamento attivo significa perdere un sacco di fantastici contenuti di gioco a un prezzo molto conveniente.

Con più opzioni di abbonamento tra cui scegliere, puoi scegliere quella più adatta alle tue esigenze e goderti alcuni dei migliori abbonamenti che il mondo dei videogiochi abbia da offrire in questo momento, soprattutto considerando che potrai acquistare questi ad un prezzo ancora minore grazie ai marketplace digitali!

Xbox colpisce PlayStation: “in SONY si preoccupano delle esclusive? Sono incoerenti, per non dire altro”

Xbox colpisce PlayStation: “in SONY si preoccupano delle esclusive? Sono incoerenti, per non dire altro”

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Uno scambio a distanza particolarmente “piccato” quello che si sta consumando in questi giorni tra PlayStation e Xbox. Da un lato Microsoft sta continuamente ribadendo il suo totale disinteresse nel rendere Call of Duty un’esclusiva per Xbox.

Dall’altro (lato) però, la stessa Microsoft ha utilizzato parole molto “fiammeggianti” per parlare di PlayStation, “colpevole” secondo Xbox di essere semplicemente “incoerente” con la loro stessa filosofia aziendale.

Il tutto si è consumato attraverso una serie di documenti inoltrati da Microsoft alla CADE (ovvero l’Administrative Council for Economic Defense dello stato del Brasile). In questi, delle fonti hanno potuto leggere tutto il disappunto di Xbox rispetto alle politiche del colosso giapponese.

Secondo Microsoft infatti, il loro operato sarebbe stato “fortemente ostacolato” da Sony proprio per l’utilizzo estremo che PlayStation ha fatto delle esclusive.

Nel documento si legge “considerando che le esclusività sono state al centro della strategia Sony per rafforzare la propria presenza nell’industria dei videogiochi, e che Sony è leader nella distribuzione di giochi digitali, la loro preoccupazione per una possibile esclusività di Activision è molto incoerente, per non dire altro”.

Xbox: “PlayStation fa esclusive da sempre, non si deve preoccupare ora della cosa!”

Sempre nel documento Microsoft prosegue: “In effetti, finanche la capacità di Microsoft di continuare a espandere il Game Pass è stata ostacolata dal desiderio di Sony di inibire questa crescita. Sony paga dei “diritti di blocco” cosi da impedire agli sviluppatori di aggiungere nuovi contenuti al Game Pass o ad altri servizi di abbonamento concorrenti“.

Un confronto quindi serratissimo, che nonostante tutto la stessa Microsoft continua a definire un “non problema”. Questo perchè sempre Microsoft ha confermato che un’eventuale esclusiva di Call of Duty per Xbox genererebbe più problemi che ricavi, e non sono quindi interessati a percorrere questa via (almeno per il momento).

Cosa ne pensate community? Microsoft sta solamente “sondando” il terreno sull’argomento? O i giocatori PlayStation possono continuare a dormire sonni tranquilli rispetto ai titoli in arrivo? La discussione, come sempre, è aperta!

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Rekkles e NIKE lanciano una nuova partnership sull’APP ufficiale!

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Il celebre Martin “Rekkles” Larsson ha da poco reso noti i primi dettagli relativi alla sua nuova partnership con il colosso dell’abbigliamento sportivo Nike!

La star svedese del team Karmine Corp è infatti uno dei nuovi volti di Nike, con una collaborazione assolutamente unica che sarà rivolta ai tantissimi fan degli esports e di League of Legends. In particolare, la partner si andrà a sviluppare principalmente sull’App ufficiale di Nike.

Su questa, sarà disponibile per tutti gli appassionati un’intera sezione dedicata a Rekkles, all’interno della quale sarà possibile trovare sia oggetti e capi d’abbigliamento che veri e propri corsi d’allenamento.

Sarà lo stesso Rekkles a redigere dei veri e propri training per tutti gli interessati, al fine di far coincidere l’attività esports con una sana attività fisica.

Il player dei Karmine Corp. è da sempre uno dei giocatori maggiormente convinti che il fitness ed il movimento quotidiano siano fondamentali per riuscire a performare al meglio per lunghi periodi di tempo negli esports.

Rekkles nuovo volto di NIKE sull’APP ufficiale

Questa nuova collaborazione non farà altro che rendere di dominio pubblico il “Rekkles pensiero” riguardo alla preparazione fisica di un professionista… Ecco il video trailer dell’iniziativa:

Cosa ne pensate di questa nuova straordinaria partnership che vede il mondo degli esports assoluto protagonista? Ricordiamo che per accedere all’app di Nike, vi basterà visitare lo store di Apple o Google Play.

 

 

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“Casual Playing” salvezza o rovina del mondo videoludico? Viaggio in un discorso tabu che tutti hanno paura ad affrontare.

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Profilo di Giovanni Cerone
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Il mondo videoludico ha subito, subisce e subirà sempre, come qualsiasi branca dell’industria dell’intrattenimento, le influenze dell’utenza che la popola.

Insomma, citando un vecchio detto popolare, “lega l’asino dove è il padrone a decidere” e così assistiamo a software house e publisher che cercano sempre di remare nella direzione delle preferenze del pubblico portando inevitabilmente a stravolgimenti non solo di lore, ma anche di meccaniche.

Con l’avvento della pandemia e il conseguente avvicinamento o ri-avvicinamento dei “casual player” al mondo videoludico, infatti, abbiamo assistito all’uscita di giochi sempre più semplici, poveri di meccaniche, poveri di lore e che siano molto user friendly.

Ma è davvero una cosa buona? Il mercato videoludico e il conseguente indotto che si è creato ha davvero la necessità di limitare all’osso le meccaniche che un player deve imparare? Il mercato videoludico ha veramente bisogno di lore ridotte all’osso altrimenti il player medio (o più malignamente il player della domenica) tende a “non divertirsi”?

Ci sono diverse visioni e versioni di risposta a questo quesito, una strettamente legata ad un lato economico mentre l’altra legata strettamente al lato di gameplay e a noi interessa focalizzarci su quest’ultimo.

Impoverimento del gameplay in favore del divertimento di tutti? 

Chi scrive dice no. I giochi non meritano questo impoverimento nel nome del divertimento di tutti.

In un mondo dove c’è molta varietà di scelta, dove i titoli abbondano, dove addirittura si possono trovare giochi in flash da giocare da browser, non è necessario che i giochi siano semplici per piacere a tutti.

I giochi complessi e magari lunghi sono belli, ti invitano a sfidarti, a comprendere e masterare le meccaniche del gioco stesso e a capirne la filosofia e basta con recensioni che stroncano questo o l’altro titolo solo perché “bello tutto si, ma poco user friendly” .

Eclatanti i casi di “si-fu” ed “Elden Ring” giochi che vengono da un mondo complesso che sono a loro volta complessi che non hanno ricevuto, se non con un rush, l’attenzione che meritavano. Giochi che non sono piaciuti perché ritenuti “troppo difficili” da un’utenza che GIUSTAMENTE dice “io voglio solo divertirmi“.

Bene, perfetto, ottimo, evviva il divertimento verrebbe da esclamare ma se è lecito affermare che ci si vuole solo divertire è anche lecito che esistano persone che si divertono tanto quanto il gioco è difficile e se non ci si diverte a giocare a quei titoli perché troppo complessi amen, si cambia gioco senza montare casi che hanno il sapore del paradosso.

E per buona pace di tutti questo discorso si riversa anche nel multiplaying. Un gioco multiplayer ha alla base la sfida contro altri utenti, utenti che migliorano col tempo mentre giocano e un impoverimento delle meccaniche comporta sul lungo periodo un fattore randomico all’interno del gameplay importante e un’appiattimento dello stesso.

Fattori che alla fine portano il gioco ad estinguersi nonostante esso tendi a rinnovarsi sempre per l’amore di quell’utenza che “no è troppo complicato/muoio sempre/non riesco a vincere quindi quitto“.

E voi cosa ne pensate? Questo discorso user friendly porterà benefici o sarà un malus per il mondo videoludico?