Tipi di profilo dei videogiocatori. Arriva la ricerca dell’OIES

Tipi di profilo dei videogiocatori. Arriva la ricerca dell’OIES

Profilo di Mattia Sacconi
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Tramite una ricerca di Yougov, realizzata assieme all’Osservatorio Italiano Esport, sono stati identificati quelli che sono i reali profili dei giocatori (ed appassionati) presenti all’interno del nostro paese. E’ alquanto sorprendente vedere una community così attiva e variegata come la nostra. Siamo secondi soltanto alla Spagna in Europa, a seguire così assiduamente il fenomeno degli Esport. Sei milioni di Italiani seguono infatti questo enorme settore in forte crescita, di cui sorprendentemente il 37% è composto dal sesso femminile. Un dato più che rilevante.

Esport, ma non solo

Le ricerche svolte presso l’Osservatorio Italiano Esport, curate da Yougov non hanno solamente intercettato gli appassionati di Esport nel nostro paese. Hanno bensì tirato su un profilo molto più dettagliato e completo, riguardante tutte le attività preferite da noi appassionati e sostenitori. Sono state fatte anche distinzioni sostanziali, fra i sostenitori dell’Esport, e gli Hardcore Gaming (Coloro che giocano ai videogiochi), i quali sono sorprendentemente 1,8 Milioni in Italia. Di cui il 37% è composto da donne.

 “Il percorso intrapreso con OIES sta portando i risultati attesi” – Commenta Daniele Abbate, Sales Manager di YouGov “Anche in Italia come a livello globale stiamo diventando un punto di riferimento per le aziende che vogliono conoscere, esplorare ed entrare in contatto con Gamers e Fans di questo mondo in forte evoluzione. Ringraziamo i fondatori dell’Osservatorio per i continui stimoli e per l’ottimo lavoro che stanno svolgendo per il movimento Italiano”

I fan dell’Esport sono molto attratti dagli Sport tradizionali. Calcio e Motori restano ovviamente in vetta alla classifica, con a seguire a sorpresa la Formula E che si becca un 22% dell’intera utenza. Fanno coda pure il Rugby con il 18%, ed il Wrestling in percentuale minore. Parlando di Hardcore Gaming, gli utenti preferiscono di gran lunga un “Qualcosa oltre le righe”, e non seguono “la moda”. Essi infatti sono propensi a seguire ad esempio il Football Americano, le Arti Maziali e la Boxe. Insolito vero?

L’uso dei social media varia molto, in entrambi i gruppi di ricerca. Per gli appassionati di Esport, Instagram, Twitter e TikTok sono un potentissimo strumento di comunicazione. Gli amanti del Gaming invece non si fanno sfuggire nessun dettaglio. Spicca infatti l’utilizzo notevole dei Blog su Google, e della piattaforma di FaceBook oltre anche all’abbinamento di Snapchat. In Italia siamo anche i primi “Consumatori” in Europa della piattaforma di Youtube Gaming, e soltanto terzi per Twitch (Piattaforma di Live Streaming appartenente ad Amazon).

Come molti ormai possono dedurre, se non sapere direttamente, l’Italia è al primo posto per il consumo del Mobile Gaming. Il 58% Dei videogiocatori in Italia gioca da telefono. Invece sono solo una minoranza quelli che giocano da console (il 24% dei Gamers gioca da una qualsiasi console). Una minoranza di videogiocatori dunque gioca da PC, distruggendo uno dei miti più grandi. Ovvero quello che il Gaming su PC è uno dei più rilevanti fra tutti i giocatori.

Il mangiare tra le prime necessità degli italiani

Quando si tratta di mangiare, gli Italiani non amano perdere tempo a cucinare fra una sessione di gioco e l’altra. Nonostante questo è molto apprezzata la qualità locale, ed i servizi di asporto sono fra i più gettonati in ambito culinario. Il 35% infatti utilizza questo tipo di servizio, quando la media nazionale è soltanto del 17%. Seguono poi il grande consumo di merendine e snack veloci, per non doversi neanche spostare di camera fra un Torneo ed un altro. Gli Hardcore Gaming sono forse i meno esigenti. Si accontentano di un piacevolissimo caffè, ma in compenso, secondo altri studi allegati, hanno la necessità di trovarsi quasi obbligatoriamente un/una Partner.

“La ricerca sviluppata da Yougov per il network dell’OIES dimostra un quadro sorprendente della popolazione italiana interessata al gaming” – Commentano Luigi Caputo ed Enrico Gelfi co-founder dell’Osservatorio – “Per la prima volta questi dati mostrano in profondità la composizione di questo target. È un lavoro preziosissimo per i brand che vogliono inserirsi in questo mercato, perché offre gli esatti spunti sulla composizione del settore. Questo è proprio l’impegno assunto dall’OIES: consentire una sempre maggiore conoscenza del mercato per avvicinare le aziende e far evolvere il movimento italiano. In questo ambito l’Osservatorio è diventato il punto di riferimento nel Paese”.

 

La ricerca riportata sopra è stata curata da Yougov presso l’Osservatorio Italiano Esport, che ricordiamo essere uno Spin Off di Sport Digital House, è stata svolta in altri 24 Paesi. Sono stati presi come campionatura circa 1000 individui per nazione, rappresentanti diverse fasce d’età, luogo e genere.
I paesi Europei che sono stati usati per la campagna d’indagine sono Spagna, Regno Unito, Germania, Italia, Francia, Svezia, Norvegia, Danimarca. Le interviste sono state condotte a Settembre 2020.

 

 

 

 

Studio USA rivela: “I videogame migliorano il quoziente intellettivo dei bambini”

Studio USA rivela: “I videogame migliorano il quoziente intellettivo dei bambini”

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Videogame & Bambini – Una nuovo importante studio pubblicato su Nature svela in modo inequivocabile quali sono gli effetti dei videogiochi sulle menti dei più piccoli: un miglioramento, seppur contenuto, del quoziente intellettivo.

Lo studio, dal titolo “The impact of digital media on children’s intelligence while controlling for genetic differences in cognition and socioeconomic background“, aveva proprio il fine di comprendere che tipo di impatto hanno i media digitali sulla psiche dei bambini.

Il tutto è stato condotto da un team internazionale coordinato dal Professor Torkel Klingberg, docente di neuroscienze cognitive presso l’istituto Karolinska di Stoccolma. Lo studio ha coinvolto quasi 10 mila bambini/e (9.855 per la precisione), tutti compresi tra i 9 ed i 10 anni, e residenti negli Stati Uniti.

Ogni bambino ha sostenuto vari test psicoattitudinali, compilando al contempo (ed insieme ai genitori) dei questionari utili per determinare la situazione socioeconomica del nucleo familiare. Dalle prime risposte date dai bambini, è emerso che in media questi trascorrevano:

  • due ore e trenta minuti al giorno guardando la TV o video online
  • un’ora giocando ai videogame
  • mezz’ora sui social

I videogame favoriscono il miglioramento del QI dei bambini

Dopo due anni, circa la metà dei bambini intervistati è stata sottoposta nuovamente ai test attitudinali, per verificare delle eventuali discrepanze/differenze.

Secondo quanto emerso da questa nuova tornata di test, i bambini che hanno giocato ai videogame per un tempo maggiore rispetto alla media (che era, lo dicevamo poco sopra, di un’ora), hanno goduto di un miglioramento del loro quoziente intellettivo.

In media, è stata calcolata una crescita di 2.5 punti di QI per i bambini che hanno giocato più tempo della media ai videogame.

Questo dato dovrebbe, forse finalmente, estirpare quel pregiudizio secondo il quale i videogiochi “bruciano il cervello”. Non è cosi, anzi semmai è l’esatto contrario (seppur, lo ripetiamo, in modo del tutto contenuto).

Su questa stessa linea le parole del Professor Klingberg, che nel comunicato stampa ufficiale relativo allo studio ha infatti dichiarato: “I nostri risultati supportano l’affermazione che […] giocare ai videogiochi può effettivamente aiutare a rafforzare l’intelligenza“.

Chissà cosa ne penserà il Ministro dello Sviluppo Economico Giorgetti, che meno di una settimana fa parlava di “giovani cervelli bruciati” a causa degli esports…

Esports, per il Ministro dello Sviluppo Economico Giorgetti “rovinano il cervello”

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RICCARDO TREVISANI commenta un match DEL NUOVO VIDEOGAME CALCISTICO DI SUPER MARIO

RICCARDO TREVISANI commenta un match DEL NUOVO VIDEOGAME CALCISTICO DI SUPER MARIO

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Il noto commentatore sportivo ha prestato la voce per una telecronaca davvero speciale dedicata allo strike, sport simile al calcio protagonista dell’ultimo videogame di Super Mario. A sfidarsi due squadre capitanate dal mitico idraulico baffuto e dal suo arcinemico Bowser, in un campo dove tutto è concesso.

Super Mario sta per tornare con un nuovo videogioco sportivo, questa volta dedicato allo sport più amato e seguito dagli italiani.

Il nuovo Mario Strikers: Battle League Football arriverà il 10 giugno in esclusiva sulla famiglia di console Nintendo Switch e vedrà l’idraulico baffuto e tutti i suoi amici sfidarsi a strike, una disciplina simile al calcio in cui la miglior difesa è l’attacco.

Per l’occasione, persino il noto telecronista Riccardo Trevisani è sceso in campo, commentando un’intera partita di strike tra i Rockets, squadra capitanata da Super Mario, e i Crowns, guidati invece dal suo antagonista per antonomasia, il temibile Bowser.

L’iconica voce di Trevisani accompagna gli oltre 6 minuti di partita, tra passaggi spettacolari e ipertiri scenografici che sfidano le leggi della fisica. Il video completo è disponibile al link seguente: https://bit.ly/3NmNTcC

La partita Rockets contro Crowns mette in evidenza tutte le caratteristiche principali di Mario Strikers: Battle League Football, nuovo e attesissimo capitolo dell’acclamata serie Mario Strikers che fa il suo grande ritorno su Nintendo Switch dopo ben 15 anni.

In questa nuova avventura, i giocatori potranno scoprire lo strike, uno sport 5 contro 5 simile al calcio in cui l’unica regola è fare di tutto per vincere. Sarà possibile scegliere tra un roster di dieci personaggi da tutto il Regno dei Funghi per comporre la propria squadra e lanciarsi così in sfide in cui tutto è permesso: lo strike è infatti una disciplina unica, fatta di contrasti aggressivi e devastanti tiri speciali, chiamati ipertiri, che permettono di segnare due gol invece di uno.

Inoltre, il proprio team sarà altamente personalizzabile grazie alla possibilità di assegnare equipaggiamenti specifici ai personaggi, che ne modificano non solo l’aspetto, ma anche statistiche come velocità, forza e precisione dei passaggi. Mario Strikers: Battle League Football, grazie alla possibilità di includere in ogni partita fino a otto giocatori, quattro per squadra, sulla stessa console, è davvero la nuova esperienza multiplayer targata Mario da non perdere su Nintendo Switch.

Per condividere il divertimento con appassionati da tutto il mondo, il gioco online comprenderà inoltre la modalità Club Striker, che consente a 20 giocatori di unire le forze per provare a scalare la classifica mondiale. Sarà possibile creare la propria squadra e personalizzarla in tutto e per tutto, dalla composizione del team, alla divisa, passando per lo stemma e arrivando allo stadio in cui giocare.

Ad attendere gli appassionati, ogni settimana ci saranno sfide diverse che permetteranno di passare alla divisione superiore o retrocedere a quella inferiore, proprio come in un vero campionato di calcio.

Mario Strikers: Battle League Football prende tutto il divertimento del calcio e lo eleva all’ennesima potenza con strumenti folli e tiri impossibili. Per un appassionato dello sport più bello del mondo, è davvero un’esperienza unica” afferma il commentatore sportivo Riccardo Trevisani.

Il gioco si ispira al calcio, ma ne coglie perfettamente lo spirito e l’essenza tattica. Doppiare lo spot Nintendo è stato come commentare una partita vera, anche se l’assenza di un arbitro si è fatta sentire: in Mario Strikers davvero tutto è concesso!”.

Dal video è stato realizzato anche uno spot che, con la voce di Riccardo Trevisani e realizzato dalla casa di produzione Cinestudio, verrà diffuso da oggi su tutti i canali digital di Nintendo nella sua versione da 30’’ e sarà in onda in TV a partire dal 22 maggio 2022 con quella da 20’’.

Il team di Mindshare, centro media di Nintendo Italia, si occupa della pianificazione sui canali Mass Tv, Paid Tv, Digital e Video on Demand, mentre Together cura tutti gli aspetti legati alla campagna di amplificazione sui social.

Sono davvero felice di poter collaborare con Nintendo per un titolo così divertente e sopra le righe come Mario Strikers: Battle League Football. D’altronde è un videogioco che fa incontrare il mitico Super Mario e la mia più grande passione, il calcio!

Oltretutto, ti permette di giocare e condividere il divertimento con amici e famiglia. Per tutti coloro che sentono già la mancanza della serie A, una partita a strike è il modo migliore per ingannare il tempo in attesa della ripresa del campionato: Mario Strikers è davvero l’alternativa perfetta per svoltare le serate estive in compagnia, passandole all’insegna del pallone!” dichiara Trevisani.

Mario Strikers: Battle League Football sarà disponibile dal 10 giugno in esclusiva su Nintendo Switch

Streamer spara alla folla e mostra tutto in live su Twitch. Inquietante ciò che è successo a Buffalo!

Streamer spara alla folla e mostra tutto in live su Twitch. Inquietante ciò che è successo a Buffalo!

Profilo di VinCesare
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Nei giorni scorsi è arrivata una notizia sconvolgente, quanto inquietante, dagli Stati Uniti, nello specifico da Buffalo, New York. Un ragazzo di 18 anni spara all’impazzata in un supermercato e mostra a tutti, in live su Twitch, la sua azione.

Payton Gendron, questo il nome dell’aggressore, era noto al pubblico con il nome di Jimboboii e nella giornata di sabato, dopo aver percorso più di 200 miglia con la sua auto, si è fermato al supermercato Tops, a Buffalo, ed ha cominciato a sparare all’impazzata tra la folla.

10 le vittime e 3 i feriti sia nel parcheggio che all’interno del supermercato. La follia è aumentata quando l’assalitore ha mostrato tutta la strage tramite la piattaforma Twitch con una live pubblica a tutto il mondo. Fortunatamente solo 22 persone hanno guardato in live l’assalto, anche se il video è andato virale in ogni dove.

Le immagini sono inquietanti e dimostrano tutta la crudeltà dell’aggressore. La polizia è riuscita, poi, ad arrestare il ragazzo durante la serata di sabato evitando altre stragi del genere, già premeditate da Gendron.

Il ragazzo nel tempo, come dimostrano anche vari post sui social, si è definito fascista e suprematista bianco ed infatti le vittime dell’agguato sono state quasi tutte persone di colore. L’attacco era premeditato ed è stato preparato da tempo, aspettando l’occasione giusta.

Troppi “Mass Shooting” negli USA

Purtroppo non è la prima volta che questo tipo di vicende si verifica negli Stati Uniti. Aumentano quindi, ancora una volta, il numero di “mass shooting” negli USA e speriamo che il governo possa trovare una soluzione definitiva a queste tragedie. Per il bene delle persone e per la loro tranquillità giornaliera.

Per maggiori informazioni, vi lasciamo uno dei maggiori giornali americani che hanno trattato la vicenda, evitiamo però di linkarvi il video della sparatoria, a nostro parere davvero da brividi. (FONTE: The New York Times)