Splatoon 2 European Championship 2018-2019

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Splatoon 2 European Championship 2018-2019: i Ninplayers rappresenteranno l’Italia

Attraverso un torneo al cardiopalma, organizzato da Nintendo ed ESL, lo scorso 12 gennaio è stato eletto il miglior team italiano di Splatoon 2 in circolazione. A trionfare i ragazzi del team Ninplayers, ufficialmente invitati a rappresentare l’Italia ai prossimi Splatoon 2 European Championship 2018-2019 che si terranno a Parigi il 9 e il 10 Marzo 2019.
Quella dei Ninplayers, cinque ragazzi dai 14 ai 20 anni provenienti da ogni parte di Italia, è una storia fatta di successi e conquiste sul campo: per la seconda volta consecutiva vestiranno la maglia azzurra allo Splatoon 2 European Championship dichiarandosi ancor più preparati e determinati a conquistare l’ambito titolo!
“Quest’anno il team darà il massimo per provare a portare in Italia la coppa più ambita dai giocatori europei” – hanno dichiarato i Ninplayer, attraverso la voce del capitano Lion – “Il consiglio principale che diamo ai team meno esperti è di rimanere calmi in partita, avere un atteggiamento
sportivo nei confronti degli altri ed evitare di arrabbiarsi. Tutto questo insieme crea un’aria di gioco rilassante e senza conflitti, che porta a dare il massimo”.
Di seguito la lista dei contendenti europei che il team italiano dovrà fronteggiare a marzo:

  1. Germania: BackSquids (vincitori del torneo nazionale tedesco Splatoon 2 durante
    gamescon 2018)
  2. Francia: Alliance Rogue (vincitori della Paris Games Week)
  3. Spagna: Polarized (vincitori della Madrid Games Week)
  4. Svizzera: Huitante (vincitori dello Zurich Game Show)
  5. Olanda: Polderlantis (vincitori di First Look)
  6. Belgio: Overtime (vincitori di Gameforce)
  7. Austria: Team ? (vincitori di Game City)
  8. Portogallo: Hexagone (vincitori della Lisbon Games Week)
  9. UK: Team Mako (vincitori dell’MCM Comic Con di Birmingham)

Per partecipare ai tornei di Splatoon 2 è già online il sito web dedicato che permette di creare il proprio team, reclutare nuovi membri o trovare una squadra di splatter solitari e con le stesse caratteristiche a cui abbinarsi.
Si ringraziano le community Nintendo Player e NintendON per il grande supporto fornito durante i tornei ufficiali italiani.

Microsoft

Microsoft/Activision: titoli “esclusivi”, i chiarimenti di Spencer e la replica di PlayStation: facciamo il punto della situazione

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Microsoft/esclusiva – Cosa accadrà ora che Microsoft ha acquisito Activision Blizzard? Quali saranno le conseguenze nel mercato di questo importantissimo “colpo”, e come potrebbe andare a svilupparsi l’intero settore delle console…

Queste sono solamente alcune delle domande che oggi impazzano nelle community e nei gruppi dedicati ai videogiochi. Con questo speciale cercheremo di dare qualche risposta in più, sempre affidandoci totalmente (ed unicamente) alle dichiarazioni ed ai comunicati ufficiali già disponibili in rete.

La più importante questione riguarda certamente il fatto delle esclusive, e soprattutto se queste verranno effettivamente applicate per Xbox e PC per titoli storicamente “multi platform” e da sempre giocati su PlayStation come Call of Duty o Overwatch, solo per citarne due.

Al momento l’unica certezza di cui disponiamo, è data da una frase abbastanza vaga (se non del tutto “ambigua”) riportata nel comunicato ufficiale di Microsoft ed anche da alcune dichiarazioni del CEO di Microsoft Gaming Phil Spencer. Da più parti è stato infatti chiarito che Microsoft si impegnerà nel continuare a “supportare” i giocatori di tutte le console, e che non è loro intenzione allontanare questi da altre piattaforme.

Partendo dal presupposto che si parla solo di “supporto” e non di sviluppo, le parole del CEO Phil Spencer sono sostanzialmente le stesse che affermò quando Microsoft acquisì Zenimax. Come molti sapranno, mesi dopo l’acquisto di questo noto publisher è iniziata a circolare la voce per la quale, molto probabilmente, i più importanti nuovi titoli di Bethesda e degli altri studi sarebbero stati esclusiva Xbox.

Anche il noto giornalista ed esperto del mondo dei videogiochi Benji-Sales pensa che in futuro vi saranno delle esclusive per Xbox e PC dei titoli Activision Blizzard, e non è certamente l’unico tra gli addetti ai lavori ad esserne convinto.

Il fatto che continueranno a “supportare” i giocatori dei titoli già esistenti non preclude che tutti i nuovi titoli (magari ad eccezione di Warzone, che rappresenta un “unico” su cui andrebbe fatto un ragionamento a parte) di un franchise come Call of Duty vengano creati appositamente per Xbox e PC.

D’altro canto è evidente che l’obiettivo di Microsoft non è mai stato quello di monopolizzare il mercato delle console…come ha già fatto con il suo Windows nel mondo dei computer, Microsoft vuole riuscire ad ottenere il monopolio di tutto il gaming formato “intrattenimento digitale”.

Con il suo apprezzatissimo Gamepass Microsoft avrà la possibilità di presentare ai giocatori un’ampia lista di titoli che potranno giocare, sempre dallo stesso account “generale”, su PC, su console, in Cloud o da mobile

Sappiamo anche che per Microsoft è molto importante anche il settore degli esports, e con questa mossa il gigante di Redmond si è anche assicurato un pacchetto già pronto fatto di due leghe internazionali con all’interno già team organizzati e tifoserie.

Vista in quest’ottica, e se Microsoft dovesse riuscire a portare a casa l’obiettivo, l’intero mercato videoludico si troverebbe un gigante di proporzioni inimmaginabili pronto a sfornare titoli su titoli su ogni tipo di device esistente…il tutto facilmente fruibile mediante la semplice spesa del Gamepass…un sogno per molti videogiocatori.

Microsoft ha acquistato Activision Blizzard! Quale fine per Call of Duty su PlayStation?

Sony e PlayStation potrebbero essere destinati ad un mercato più specifico, composto da appassionati ed amanti dei favolosi titoli esclusivi di cui dispone la console giapponese, similarmente a come già accade per Nintendo.

Probabilmente solo in quest’ottica è giustificabile una spesa di 70 Miliardi di Dollari…un altro argomento che in questi giorni è stato forse trattato con troppa superficialità. 70 Miliardi sono una cifra veramente straordinaria…un qualcosa che in ogni caso resterà alla storia come una delle più grandi acquisizioni di sempre.

Per fare un rapido esempio, nel pezzo pubblicato ieri da Gosoap abbiamo riportato le considerazioni del noto Geoff Keighley, secondo cui allo stesso prezzo Microsoft avrebbe potuto acquistare, ad eccezione di EA, quasi tutti gli altri publisher indipendenti attualmente presenti sul mercato.

Nonostante i numerosi problemi che imperversano su molti dei titoli di Activision, nonostante la drammatica situazione che c’è in Blizzard e lo stato in cui versano da ormai un anno i loro titoli, e soprattutto nonostante le numerose cause legali per abusi/molestie sessuali che vedono coinvolti diversi nomi celebri dell’azienda, Microsoft ha comunque deciso di pagare per l’acquisizione circa 20 miliardi in più rispetto alle stime del Wall Street Journal.

Non è di certo un acquisto fatto per mettere il cappello su qualche titolo, o per ottenere qualche miliardi di Dollari in più negli utili a fine anno, specialmente se si considerano i dati svelati da Keighley.

Dal mio punto di vista, e sono rasserenato del fatto che diversi altri colleghi la pensino come me (i tanti amici lettori della community di WarHub conoscono la mia opinione già da ieri), penso che un acquisto del genere ad un prezzo del genere sia fatto più nell’ottica di andare a “conquistare” l’intero mercato dei videogiochi, con il tentativo chiaro di monopolizzarlo attraverso un’offerta completa a 360° e soddisfacente per l’utente.

La stessa Microsoft ha del resto già confermato che alcuni giochi verranno “mantenuti” su PlayStation, ma che ci saranno dei contenuti esclusivi per Xbox (Fonte).

70 Miliardi per Activision, ma quanto valgono EA, Nintendo, Ubisoft e gli altri marchi più famosi?

La replica di PlayStation 

Dal canto suo PlayStation serra i ranghi, ed al Wall Street Journal rivela: “abbiamo accordi con Activision per i quali avremo a disposizione su PlayStation anche i prossimi titoli di COD“.

Questo intervento ci dice due cose: la prima, che c’è quindi il rischio reale che in Xbox decidano di sfornare solamente COD dedicati alla loro console, ad eccezione del titolo 2022 che è sicuro al 100% uscirà anche per la console giapponese (l’acquisizione prenderà il via solo nel 2023, fino ad allora non c’è ragione di pensare che Acti possa infrangere i contratti con Sony).

La seconda, che in Sony hanno davvero il timore di perdere questi titoli. Non è però chiaro quanto durerà questo accordo tra Activision e Sony, e se quindi riguarda solo un determinato numero di titoli in sviluppo, o se riguarda genericamente tutti i nuovi titoli del franchise.

Per “spezzare” un po’ il clima serioso…uno dei tanti divertentissimi Meme sfornati dal Web sull’acquisizione di Activision Blizzard da parte di Microsoft

Le conclusioni

Per arrivare ad una sintesi credibile ed oggettiva, possiamo quindi affermare con assoluta certezza che tutti i giochi già usciti e disponibili multi platform continueranno ad essere disponibili, ed a ricevere supporto tecnico, anche per i giocatori PlayStation.

Con altissima probabilità la medesima fine toccherà a Warzone, mentre visto il comunicato, e viste soprattutto le parole di Phil Spencer, è ancora decisamente in dubbio il cosa accadrà dopo il 2023 per i titoli dei franchise più importanti, ma sembrano al momento essere molte di più le possibilità che si proceda con delle esclusive nette, piuttosto che con altro.

Voi cosa ne pensate community? La discussione, come sempre, è aperta!

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Hacker e Cheater anche su Escape from Tarkov, Shroud stupito: ”possono fare davvero di tutto”

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Escape from Tarkov – Il celebre sparatutto che sta recentemente (ri)spopolando su Twitch, complice l’enorme platea di streamer di grosso calibro che l’hanno ripreso tra le mani, sembrerebbe aver attirato anche una gran quantità di hacker e cheater che ormai riempiono le lobby.

Proprio pochi giorni fa vi avevamo parlato della pessima esperienza con il cheating vissuta da Summit1g, streamer eclettico da poco tornato a far parlare di se anche su Tarkov ed Apex. CLICCANDO QUI troverete il nostro articolo d’approfondimento in merito alla vicenda.

Quest’oggi sembrerebbe essere invece toccato a Shroud l’arduo compito di smascherare l’ennesimo imbroglione che si diverte a fare a pezzi i nemici sfruttando software vietati. Di seguito una spiegazione di quanto accaduto, mentre poco più in basso troverete il video originale ricaricato su Youtube.

Durante una recente live streaming su Escape from Tarkov, Michael ‘shroud’ Grzesiek, secondo quanto è possibile vedere negli spezzoni in basso, sembrerebbe essersi trovato faccia a faccia degli ‘speed hackers’: ”I loro passi ragazzi, erano alla velocità della luce. Mai visto una cosa così veloce, ma poi arrivati dal nulla. Silenzio assoluto e poi all’improvviso i passi più veloci di sempre”. Ma non finisce qui.

Esatto, perché stando a quanto ipotizzato da Shroud, che nella sua lunga carriera di cheater ne ha incontrati e combattuti parecchi, gli imbroglioni in questione erano in possesso anche di un cosiddetto ‘ESP hack‘, un software esclusivo di Tarkov che permette di vedere il nome e l’inventario di ogni player presente sulla mappa, anche a grandi distanze.

Insomma, secondo la ”modesta” opinione di Shroud la situazione potrebbe presto arrivare a livelli critici, ma voi cosa ne pensate?

Come al solito non mancate di farci sapere la vostra con un commento qui sotto, oppure in community!

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activision ea nintendo

70 Miliardi per Activision, ma quanto valgono EA, Nintendo, Ubisoft e gli altri marchi più famosi?

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Activision/EA/Nintendo – La notizia dell’acquisizione della compagnia Activison-Blizzard da parte di Microsoft è stata sicuramente un fulmine a ciel sereno per milioni e milioni di fan del mondo videoludico, una vera e propria bomba i quali effetti a lungo termine sono difficilmente comprensibili a pieno.

Nella giornata di ieri, oltre ai dettagli della notizia (CLICCA QUI per maggiori informazioni in merito), abbiamo provato ad immaginare cosa potrebbe cambiare nel prossimo futuro, sia per quello che riguarda i maggiori titoli in circolazione, sia per quello che riguarda più nello specifico Hearthstone, celebre prodotto Blizzard al quale noi di Powned.it siamo particolarmente affezionati.

Per aiutare i nostri lettori a capire meglio la portata di un’azione come quella di Microsoft, abbiamo deciso oggi di affidarci ai dati condivisi sul suo stesso profilo Twitter da Geoff Keighley, noto giornalista e conduttore di origine canadese, che vanta anche una grande esperienza nel mondo videoludico.

Quali sono i valori di mercato delle compagnie come EA e Nintendo?

Keighley ha quindi riportato nel suo post su Twitter i cosiddetti ”market caps”, ossia i valori stimati di alcune aziende presenti ancora ”sul mercato”. Come sottolineato dallo stesso giornalista, è bene comunque chiarire che questi valori non equivalgono all’effettivo prezzo di vendita, visto che oltre al resto questo è soggetto alle fluttuazioni di mercato, ma possono comunque servirci come parametri generali per avere una più oggettiva visione di tutta la faccenda:

  • Electronic Arts – 38 miliardi
  • Take Two – 18 miliardi (azienda proprietaria di Rockstar e dei vari titoli della serie di GTA)
  • Nexon – 15 miliardi (coproduttrice di Final fanatsy XIV)
  • Bandai Namco – 15 miliardi
  • Embracer – 10.8 miliardi (Saints Row, Goat Simulator, Dead Island, Darksiders, Metro)
  • Netmarble – 7 miliardi (DragonBall: Online, Lineage 2)
  • Ubisoft – 7 miliardi
  • Konami – 6 miliardi
  • Square Enix – 5.6 miliardi
  • Capcom – 4.9 miliardi
  • SEGA – 3.6 miliardi

Come è facile evincere dal breve schema offerto da Keighley, per capire l’impatto dell’acquisizione di Activision da parte dell’azienda fondata da Bill Gates, basti pensare come il valore di mercato di EA, una delle compagnie più conosciute tra gli utenti produttrice di titoli molto giocati tra cui Fifa, si attesti a poco più della metà di quello che è stato speso per acquistare Activision-Blizzard.

Insomma, cosa ne pensate? Questo incredibile scossone al mercato potrebbe essere positivo per il futuro del gaming? Come al solito non mancate di farci sapere la vostra con un commento qui sotto, oppure in community!

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