Luce sul progetto Gamerwall, quando gli eSports incontrano l’Università (e le borse di studio)

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Durante le recenti attività del Romics, abbiamo avuto il piacere di conoscere il team di persone che c’è dietro Gamerwall, un importante progetto il cui scopo è quello di avvicinare il mondo esportivo con quello accademico dell’Università.
Gamerwall è una community il cui fine è appunto quello di avvicinare gli studenti universitari al mondo e soprattutto alla cultura del gaming.
Il cuore pulsante di questo progetto è il campionato a tappe che sarà organizzato all’interno di ognuno degli atenei che hanno deciso o decideranno di aderire all’iniziativa mentre per quanto riguarda i generi, si potrà competere su giochi sportivi, sparatutto, picchiaduro, musicali e tanti altri ancora. Le tappe saranno spalmate lungo tutto l’anno accademico e si concluderanno tutte in un’unica giornata.

Durante la stagione, ogni titolo avrà due eventi esclusivamente dedicati, mentre gli ultimi due eventi saranno multi-titolo, in una modalità di competizione innovativa. Ogni evento avrà una prima parte eliminatoria in cui i partecipanti saranno divisi in gironi e una seconda parte in cui i classificati nelle prime posizioni di ogni girone si sfideranno in match secchi 1 vs 1.

E qui veniamo all’aspetto interessante: i punteggi di ogni giocatore saranno infatti determinati al 60% dalla propria rendita accademica ed il restante 40% dai risultati conseguiti nel torneo…una formula combinata quindi che incentiverà i membri della community di Gamerwall sicuramente a partecipare alle varie iniziative eSports, senza però mai dimenticare il percorso di studi scelto!

“Crediamo che qualunque sfida si presenti nel cammino di ciascuno di noi vada affrontata con entusiasmo e positività, mettendo in campo tutto l’impegno e le risorse a disposizione. Per questo abbiamo ideato degli eventi che riuniscano studio accademico, sport e divertimento. Aggregazione, competizione e impegno sono i valori sui quali fondiamo la nostra attività e che vogliamo trasmettere ai nostri utenti”

Come se non bastasse, il progetto Gamerwall si caratterizza per un’ulteriore caratteristica: il vincitore finale avrà diritto ad una Borsa di Studio annuale a copertura totale dei costi di un intero anno accademico.
Una grandissima quantità di spunti positivi quindi, che ci hanno letteralmente elettrizzato e che meritano attenzione da parte di tutti.

Cosa ne pensate del progetto Gamerwall? Per qualsiasi informazione, vi invitiamo a scrivere ai ragazzi dello staff al seguente indirizzo: Gamerwall.it


Luce sul progetto Gamerwall, quando gli eSports incontrano l’Università (e le borse di studio)
Marco "Stak" Cresta

Sono un appassionato di videogiochi fin da quando ne abbia ricordo e credo nella bontà del progresso che scaturirà grazie agli eSports anche a livello sociale. L'altra mia grande passione è da sempre stata l'attualità e la storia, motivo per il quale ho concluso il mio percorso di studi con la laurea in Scienze Politiche nell'Università calabrese di Cosenza.

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