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Paolo Blasi sul nuovo Presidente Lanzoni e sul futuro della scena esport italiana

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Esport Italia – A distanza di poche ore dall’annuncio della nomina di Igor Lanzoni come nuovo Presidente di FIDE (Federazione italiana discipline elettroniche), abbiamo avuto l’occasione di parlare della situazione italiana con Paolo Blasi, predecessore di Lanzoni nel ruolo di numero 1 di FIDE ed ora membro del Consiglio Federale con la carica di Segretario Generale.

In merito alla nuova nomina, Blasi si è detto entusiasta della scelta ricaduta su Igor Lanzoni, persona che l’ex Presidente di FIDE ha descritto come assolutamente preparata e competente…un vero esperto del mondo sportivo federale e di tutto quello che sarà il lungo iter da seguire prima dell’ottenimento del riconoscimento ufficiale del CONI.

Una scelta strategica basata sul futuro quindi, che permetterà a FIDE (sempre secondo il parere dei protagonisti) di presentarsi al CONI con la giusta esperienza ed il know-how idoneo per intraprendere la grande sfida degli esport italiani nel 2020.

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Purtroppo bisognerà ancora aspettare dato che, per il Riconoscimento definitivo, potrebbero impiegarci dai 6 ai 24 mesi…una vera e propria epopea che speriamo possa essere risolta nel minor tempo possibile…magari già entro il termine dell’anno (anche se, come in svariati altri ambiti, il COVID-19 ha determinato non pochi slittamenti anche sul fronte burocratico del CONI).

La “domanda” di riconoscimento (ricordiamo che di domande ve ne sono già altre, per la stessa questione, depositate al CONI) verrà presentata entro fine Agosto e da quel momento inizierà un fondamentale “conto alla rovescia” di cui però nessuno, ad eccezione di qualche addetto ai lavori, conosce i potenziali esiti (ne tanto meno la durata).

Esport italiani e futuro

E in futuro? Cosa accadrà una volta che la Federazione avrà preso il largo? E ancora…se il riconoscimento dovesse slittare, anche di molto, come ci si organizzerà nel territorio italiano? Continuerà ad essere una pseudo giungla, o vi sarà qualche tipo di regolamentazione che possa “tappare le falle” dell’attuale sistema?

In merito ai quesiti espressi sopra, Paolo Blasi ci ha detto che FIDE e la futura Federazione dovranno interfacciarsi principalmente con gli organizzatori dei tornei e con i publisher, i legittimi “proprietari” dei videogiochi su cui si svolgeranno le competizioni.

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In merito ai publisher, per Blasi sarà fondamentale avere un costante dialogo con tutte le varie case di sviluppo: secondo il Segretario Generale di FIDE è impensabile un futuro competitivo senza un rodato sistema di confronto e di dialogo tra le parti.

Esport Italia – la questione T.O. ed il rapporto con i Publisher

Altrettanto importante sarà l’intesa con gli organizzatori dei tornei (come PG Esports, ESL Italia o TCU Esports, solo per citarne alcuni), ai quali verranno affidati (con delle regolari gare d’appalto) tutti i principali eventi della scena italiana che dovranno comunque rispondere direttamente alla Federazione.

E se ci dovessero essere due o più organizzatori di tornei interessati ad organizzare il campionato italiano di “LOL”? In quel caso si procederà con una gara democratica tra le varie proposte…e come in ogni altra gara di questo tipo, verrà premiato il T.O che andrà a proporre la miglior offerta al miglior prezzo.

Marco "Stak" Cresta

Sono un appassionato di videogiochi fin da quando ne abbia ricordo e credo nella bontà del progresso che scaturirà grazie agli eSports anche a livello sociale. L'altra mia grande passione è da sempre stata l'attualità e la storia, motivo per il quale ho concluso il mio percorso di studi con la laurea in Scienze Politiche nell'Università calabrese di Cosenza.

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