MOTOGP19, 10 domande + 1 ai ragazzi di Milestone (Seconda parte)

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Abbiamo avuto l’onore di poter intervistare i ragazzi di Milestone, che quest’anno escono con un nuovo sistema dell’IA per il nuovo titolo MotoGP 19.

Ecco la seconda ed ultima parte dell’intervista ai ragazzi di Milestone sul loro nuovo titolo MotoGp19

In Italia la moto gp è uno degli sport più amati e che ogni anno al Mugello richiama milioni di appasionati, cosà spingerà i giocatori ad acquistare la nuova edizione di moto gp 19 ? Cosa farà avvicinare chi non ha mai provato un titolo come questo?

Abbiamo fatto il gioco partendo di nuovo dalla pura realtà, come ispirazione. Il risultato è un gioco più tecnico, realistico, che cattura le sfumature della MotoGP e delle altre classi. E’ un gioco profondo, con i piloti storici e le loro sfide, si può creare il proprio avatar con l’editor di caschi, numeri di gara e nome sulla tuta.. Si respira e si vive la MotoGP appieno!

Come detto prima le due ruote nel nostro “Bel paese” sono fondamentali, i ragazzi Italiani nel mondo esport legato alle due ruote di mamma Milestone vanno forte. Vi rende orgogliosi sapere di questi ragazzi che segnano record e vincono trofei su i vostri giochi ?

Certamente, abbiamo un gruppo di italiani davvero forte e carismatico, ma dato che in questi due anni abbiamo conosciuto ragazzi di un sacco di nazionalità posso dire che il vero punto di orgoglio è aver creato qualcosa di molto simile al vero circus della MotoGP: italiani, spagnoli, tedeschi, inglesi, francesi, ma anche sudafricani, indonesiani si parlano, si sfidano e diventano amici. Questo è quello che ci piace vedere.

Nel mondo videoludico di oggi i giochi raicing tendono ad attirare più pubblico sulle modalità single player, cosa ci potete anticipare sulla nuova modalità cariera?

Come dicevo sopra, è ripartito tutto dalla realtà e da ciò che un pilota vede e pensa. C’è il solito meccanismo di reputazione e di offerte dai team, ma lo sviluppo della moto è staro reso più coerente e plausibile, e anche divertente, dato che è basato su test da portare a termine nelle prove libere. In MotoGP prima del campionato si potranno fare i test invernali con moto in livrea carbonio, scegliendo il mix motore/telaio che più si addice al proprio stile. Esiste una modalità “pro” in cui gran parte degli aiuti è spento e le impostazioni di difficoltà sono spinte in alto, per chi volesse una sfida davvero dura. Infine, si potrà iniziare la carriera da ciascuna delle classi presenti, in modo da non costringere i nostri giocatori più affezionati a ripartire totalmente da zero, anche se mi sento di consigliare di farlo comunque dato che ogni classe ha la sua peculiarità e la sua sfida.

Moto gp 19

Nel contempo invece, quanto conta per voi sviluppare un buon comparto online che non generi frustazione nei videogiocatori ?

Molto, tanto è vero che siamo passati da “peer to peer” ad un sistema a server basato sui servizi Amazon: questo permette di avere un gioco stabile e preciso. Inoltre siamo tornati ad un sistema di lobby che possono essere configurate a piacere e create dai giocatori, quest’ultima cosa molto richiesta dalla community. L’esperienza degli esport ci ha portato a dare ai giocatori una serie di strumenti professionali con cui potranno fare gare di alto livello con il sistema di “direttore di gara” ed i tool di regia avanzati.

Penso di poter dire che l’online del 2019 è qualcosa di totalmente diverso da quanto visto sino ad ora, quindi.

Gli sviluppatori che seguono i vostri progetti più importanti, come ad esempio moto gp e Wrc per citarne due, sono fan sfegatati oppure semplici ammiratori del mondo motoristico ?

Siamo fan, e anche molto accaniti. Non tutti, ovviamente: i programmatori della ricerca & sviluppo ad esempio sono fan, ma… del C++. E’ normale per chi fa tecnologia pura, tutto sommato. Ma chi dà la forma ed il carattere del gioco è assolutamente fan: andiamo ai gran premi, ci immergiamo nell’atmosfera degli eventi, sia perché ci piace, sia perché è importante per avere costanti ispirazioni e stimoli. E’ importante tutto questo: se si ama il Motocross ma non la MotoGP si potrà fare un MotoGP buono, ma non eccezionale, e viceversa. Chi lavora in ciascun team è scelto anche in base a questo, bisogna saper coinvolgere e trascinare tutti gli altri.

Ultima domanda, chi vincerà secondo voi quest’anno il campianato di moto gp ? Basterà la spregiudicatezza della giovane età di Marquez oppure vedremo qualche outsider?

Il cuore dice Dovizioso, è ancora molto vicino in termini di punti, ed è veloce e sbaglia poco. Ma la testa dice Marquez, è talmente mostruoso in moto da potersi permettere anche degli errori. E’ cresciuto, non soffre la pressione e fa cose che agli altri non riescono. Ma d’altronde ogni gran premio va visto e goduto, e spero in qualche bella gara di Rossi, e nella crescita di Quartararo, Bagnaia, Morbidelli. Lo spettacolo non è di certo mancato in queste prime gare. E non dimentichiamo Baldassarri in testa al mondiale Moto2 e Dalla Porta secondo in quello Moto3!


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