Milan Games Week & Cartoomics: numeri eccezionali

Milan Games Week & Cartoomics: numeri eccezionali

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Sono stati 70mila gli appassionati che quest’anno hanno popolato i padiglioni di Fiera Milano Rho per un evento unico. Una Milan Games Week & Cartoomics che ha visto uniti per la prima volta in presenza il più importante appuntamento italiano dedicato al mondo del gaming.

A cui si è unita la storica fiera dedicata all’universo dei comics e della cultura pop. Tre ricche giornate di iniziative trasmesse anche in live su YouTube per un totale di 30 ore non-stop. Il mix è stato esplosivo, ed ha generato dei numeri eccezionali.

Dopo due anni di eventi di pandemia le persone hanno voluto rivedersi dal vivo, sfidando anche il COVID ed arrivando Milano da ogni parte del paese.

I numeri eccezionali di Milan Games Week & Cartoomics

Voglia di tornare dal vivo

 Milan Games Week & Cartoomics 2021, il più grande consumer show italiano dedicato al mondo dei videogiochi, fumetti e cultura pop – prodotto da Fiera Milano in collaborazione con Fandango Club Creators – ha visto la partecipazione di 70.000 persone, segnando un’importante tappa nel percorso di crescita della manifestazione a livello nazionale e non solo, proprio nell’anno del ritorno del pubblico in presenza. Sulla scia degli ottimi risultati registrati, ecco le date della prossima edizione: l’appuntamento è dal 25 al 27 novembre, proprio a ridosso del Black Friday, nell’ormai tradizionale cornice di Fiera Milano Rho.

L’evento si è tenuto nei padiglioni 8, 12 e 16 del polo fieristico milanese, che ha consentito una migliore fruibilità dello spazio a ogni tipologia di pubblico. Dai fan del gaming agli amanti dei comics e dei manga, famiglie comprese. L’edizione di quest’anno è stata un ritorno alle origini. Volto a intrattenere dal vivo un pubblico tradizionalmente molto appassionato, con un’offerta sempre più ricca e coinvolgente.

Un appuntamento unico, che ha abbracciato il mondo del gaming, dell’esport e del fumetto, una celebrazione della cultura geek e nerd a tutto tondo. A contribuire al successo dell’edizione 2021 anche la diretta streaming su YouTube, che ha registrato un totale di ben 30 ore di live, permettendo proprio a tutti – vicini e lontani – di vivere l’atmosfera unica della manifestazione. 

Esports al potere

Come da tradizione, il gaming competitivo è stato uno dei grandi protagonisti della Milan Games Week & Cartoomics 2021 grazie all’Intel Esportshow, su cui si sono alternati alcuni dei tornei più amati del panorama competitivo italiano. Come il PG Nationals di Rainbow Six Siege. La Gillette Bomber Cup Edizione Bomber e King dedicata a Fortnite. O l’Italian Rocket Championship di Rocket League.

Oltre alle spettacolari arene esport, a coinvolgere ed emozionare il pubblico ci ha pensato il palco centrale con ospiti dal mondo della musica (le dirette di Radio105 e le esibizioni di Massimo Pericolo, Vegas Jones e il collettivo SEVEN7oo), della Tv e dello sport, insieme ai più celebri creator italiani.

L’importanza degli streamer

Non si può non citare, poi, la presenza di ospiti di rilievo durante tutti i tre giorni di evento. Tra i quali spiccano sicuramente il celebre fumettista Sal Velluto, il pro-player Pow3r e Cristina Scabbia, voce dei Lacuna Coil, e per finire Giorgio Vanni, che ha infiammato il pubblico cantando alcune delle sigle dei cartoni animati più amate dai fan.

È stata grandissima l’affluenza anche nelle aree tematiche dedicate alle attività di intrattenimento, alle sfilate cosplay, al retrogaming e alla game art. Così come allo stand dedicato al 60° anniversario di Diabolik, all’interno del quale era esposto anche il preziosissimo Numero Uno, eccezionalmente prelevato dal caveau Astorina.

Non sono stati da meno, infine, gli studi di sviluppo indipendenti di videogiochi. Protagonisti dell’area Indie Dungeon, realizzata in collaborazione con IIDEA, l’associazione di categoria dei videogiochi in Italia. 

Sicurezza

La manifestazione si è svolta in totale sicurezza grazie ai protocolli di Fiera Milano, già attivi da mesi e che hanno supportato tutti i grandi appuntamenti fieristici da settembre a oggi. Anche per Milan Games Week & Cartoomics si è confermato il successo della macchina organizzativa. Che ha supportato l’evento sostenendo il grande numero di fan e appassionati giunti in fiera e permettendo a ciascun visitatore di vivere pienamente le tre giornate di manifestazione.

Sponsor prestigiosi

Anche questa edizione ha visto l’impegno di numerosi partner di prestigio, come YouTube, Exclusive Live Streaming Partner ed eBay, Main Digital Partner di Milan Games Week & Cartoomics. E ancora, Corriere dello Sport-Stadio e Tuttosport, che sono stati per la prima volta i partner editoriali dell’evento. GameStop, invece, ha supportato la manifestazione come Official Partner Retail e Radio 105 ha animato come sempre il palco centrale in qualità di radio ufficiale. Samsung, infine, è stata Official Partner del Fuori Milan Games Week & Cartoomics, ospitando gaming session e meet&greet esclusivi all’interno della Samsung Smart Home. 

Appuntamento a Milan Games Week & Cartoomics 2022, ci vediamo dal 25 al 27 novembre a Fiera Milano Rho!

Xbox colpisce PlayStation: “in SONY si preoccupano delle esclusive? Sono incoerenti, per non dire altro”

Xbox colpisce PlayStation: “in SONY si preoccupano delle esclusive? Sono incoerenti, per non dire altro”

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Uno scambio a distanza particolarmente “piccato” quello che si sta consumando in questi giorni tra PlayStation e Xbox. Da un lato Microsoft sta continuamente ribadendo il suo totale disinteresse nel rendere Call of Duty un’esclusiva per Xbox.

Dall’altro (lato) però, la stessa Microsoft ha utilizzato parole molto “fiammeggianti” per parlare di PlayStation, “colpevole” secondo Xbox di essere semplicemente “incoerente” con la loro stessa filosofia aziendale.

Il tutto si è consumato attraverso una serie di documenti inoltrati da Microsoft alla CADE (ovvero l’Administrative Council for Economic Defense dello stato del Brasile). In questi, delle fonti hanno potuto leggere tutto il disappunto di Xbox rispetto alle politiche del colosso giapponese.

Secondo Microsoft infatti, il loro operato sarebbe stato “fortemente ostacolato” da Sony proprio per l’utilizzo estremo che PlayStation ha fatto delle esclusive.

Nel documento si legge “considerando che le esclusività sono state al centro della strategia Sony per rafforzare la propria presenza nell’industria dei videogiochi, e che Sony è leader nella distribuzione di giochi digitali, la loro preoccupazione per una possibile esclusività di Activision è molto incoerente, per non dire altro”.

Xbox: “PlayStation fa esclusive da sempre, non si deve preoccupare ora della cosa!”

Sempre nel documento Microsoft prosegue: “In effetti, finanche la capacità di Microsoft di continuare a espandere il Game Pass è stata ostacolata dal desiderio di Sony di inibire questa crescita. Sony paga dei “diritti di blocco” cosi da impedire agli sviluppatori di aggiungere nuovi contenuti al Game Pass o ad altri servizi di abbonamento concorrenti“.

Un confronto quindi serratissimo, che nonostante tutto la stessa Microsoft continua a definire un “non problema”. Questo perchè sempre Microsoft ha confermato che un’eventuale esclusiva di Call of Duty per Xbox genererebbe più problemi che ricavi, e non sono quindi interessati a percorrere questa via (almeno per il momento).

Cosa ne pensate community? Microsoft sta solamente “sondando” il terreno sull’argomento? O i giocatori PlayStation possono continuare a dormire sonni tranquilli rispetto ai titoli in arrivo? La discussione, come sempre, è aperta!

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Rekkles e NIKE lanciano una nuova partnership sull’APP ufficiale!

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Il celebre Martin “Rekkles” Larsson ha da poco reso noti i primi dettagli relativi alla sua nuova partnership con il colosso dell’abbigliamento sportivo Nike!

La star svedese del team Karmine Corp è infatti uno dei nuovi volti di Nike, con una collaborazione assolutamente unica che sarà rivolta ai tantissimi fan degli esports e di League of Legends. In particolare, la partner si andrà a sviluppare principalmente sull’App ufficiale di Nike.

Su questa, sarà disponibile per tutti gli appassionati un’intera sezione dedicata a Rekkles, all’interno della quale sarà possibile trovare sia oggetti e capi d’abbigliamento che veri e propri corsi d’allenamento.

Sarà lo stesso Rekkles a redigere dei veri e propri training per tutti gli interessati, al fine di far coincidere l’attività esports con una sana attività fisica.

Il player dei Karmine Corp. è da sempre uno dei giocatori maggiormente convinti che il fitness ed il movimento quotidiano siano fondamentali per riuscire a performare al meglio per lunghi periodi di tempo negli esports.

Rekkles nuovo volto di NIKE sull’APP ufficiale

Questa nuova collaborazione non farà altro che rendere di dominio pubblico il “Rekkles pensiero” riguardo alla preparazione fisica di un professionista… Ecco il video trailer dell’iniziativa:

Cosa ne pensate di questa nuova straordinaria partnership che vede il mondo degli esports assoluto protagonista? Ricordiamo che per accedere all’app di Nike, vi basterà visitare lo store di Apple o Google Play.

 

 

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“Casual Playing” salvezza o rovina del mondo videoludico? Viaggio in un discorso tabu che tutti hanno paura ad affrontare.

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Il mondo videoludico ha subito, subisce e subirà sempre, come qualsiasi branca dell’industria dell’intrattenimento, le influenze dell’utenza che la popola.

Insomma, citando un vecchio detto popolare, “lega l’asino dove è il padrone a decidere” e così assistiamo a software house e publisher che cercano sempre di remare nella direzione delle preferenze del pubblico portando inevitabilmente a stravolgimenti non solo di lore, ma anche di meccaniche.

Con l’avvento della pandemia e il conseguente avvicinamento o ri-avvicinamento dei “casual player” al mondo videoludico, infatti, abbiamo assistito all’uscita di giochi sempre più semplici, poveri di meccaniche, poveri di lore e che siano molto user friendly.

Ma è davvero una cosa buona? Il mercato videoludico e il conseguente indotto che si è creato ha davvero la necessità di limitare all’osso le meccaniche che un player deve imparare? Il mercato videoludico ha veramente bisogno di lore ridotte all’osso altrimenti il player medio (o più malignamente il player della domenica) tende a “non divertirsi”?

Ci sono diverse visioni e versioni di risposta a questo quesito, una strettamente legata ad un lato economico mentre l’altra legata strettamente al lato di gameplay e a noi interessa focalizzarci su quest’ultimo.

Impoverimento del gameplay in favore del divertimento di tutti? 

Chi scrive dice no. I giochi non meritano questo impoverimento nel nome del divertimento di tutti.

In un mondo dove c’è molta varietà di scelta, dove i titoli abbondano, dove addirittura si possono trovare giochi in flash da giocare da browser, non è necessario che i giochi siano semplici per piacere a tutti.

I giochi complessi e magari lunghi sono belli, ti invitano a sfidarti, a comprendere e masterare le meccaniche del gioco stesso e a capirne la filosofia e basta con recensioni che stroncano questo o l’altro titolo solo perché “bello tutto si, ma poco user friendly” .

Eclatanti i casi di “si-fu” ed “Elden Ring” giochi che vengono da un mondo complesso che sono a loro volta complessi che non hanno ricevuto, se non con un rush, l’attenzione che meritavano. Giochi che non sono piaciuti perché ritenuti “troppo difficili” da un’utenza che GIUSTAMENTE dice “io voglio solo divertirmi“.

Bene, perfetto, ottimo, evviva il divertimento verrebbe da esclamare ma se è lecito affermare che ci si vuole solo divertire è anche lecito che esistano persone che si divertono tanto quanto il gioco è difficile e se non ci si diverte a giocare a quei titoli perché troppo complessi amen, si cambia gioco senza montare casi che hanno il sapore del paradosso.

E per buona pace di tutti questo discorso si riversa anche nel multiplaying. Un gioco multiplayer ha alla base la sfida contro altri utenti, utenti che migliorano col tempo mentre giocano e un impoverimento delle meccaniche comporta sul lungo periodo un fattore randomico all’interno del gameplay importante e un’appiattimento dello stesso.

Fattori che alla fine portano il gioco ad estinguersi nonostante esso tendi a rinnovarsi sempre per l’amore di quell’utenza che “no è troppo complicato/muoio sempre/non riesco a vincere quindi quitto“.

E voi cosa ne pensate? Questo discorso user friendly porterà benefici o sarà un malus per il mondo videoludico?