McLaren, storico team di Formula Uno, nomina il suo 1° direttore eSport!

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Una nuova grandiosa notizia ha investito la community esport di tutto il mondo: la celebre, blasonata e tifatissima McLaren Racing Limited ha ufficialmente nominato il suo primo direttore eSport, ruolo che sarà svolto dall’esperto Ben Payne (che ha precedentemente lavorato per Microsoft).
Il team di Woking ha voluto sottolineare quanto secondo loro gli eSports siano un fenomeno in crescita ed un nuovo fenomenale mercato in cui il team McLaren vuole entrare.
Inoltre, l’Executive Director del gruppo McLaren Technology Zak Brown ha anche specificato quanto per loro sia forte la relazione tra i videogiochi e gli sport motoristici e che quindi questa loro apertura altro non è che un normale e naturale processo di espansione del loro brand.

Alle parole di Zak Brown si sono unite quelle di Ben Payne, nuovo direttore della sezione esportiva del gruppo che ha voluto sottolineare quanto sia contento di questa nuova avventura, aggiungendo anche che farà tutto ciò che è necessario per portare il marchio della McLaren il più in alto possibile nella scena eSportiva internazionale.
La McLaren, è bene sottolinearlo, è la prima squadra di Formula Uno che ha deciso di entrare nel mondo dei videogiochi elettronici competitivi e si spera che questo sia il primo grande “masso” che anticiperà una valanga da un punto di vista della partecipazione.
E’ infatti molto probabile che nel prossimo futuro assisteremo ad ulteriori annunci di questo tipo anche per la fortissima correlazione che gli eSports possono avere con il grande Circus della massima categoria motoristica del mondo.

La leggenda Ayrton Senna alla guida della McLaren durante un Gran Premio

Non è infatti un segreto che da tanti anni gli stessi piloti utilizzino dei simulatori virtuali per allenarsi e per migliorare la propria performance oltre che per meglio comprendere i dettagli dei vari circuiti e le potenzialità delle proprie vetture.
Qualche anno fa infatti, la Federazione Automobilistica Internazionale limitò alle varie scuderie la possibilità che queste potessero provare in pista, e fuori dai vari weekend di gara, le autovetture. Questa regola venne introdotta perché solo alcune squadre iscritte al campionato potevano permettersi un numero illimitato di giorni di prova avendo autodromi privati e grandi, grandissime possibilità economiche da investire.
Il proibire i test privati, garantendo solamente pochi giorni all’anno dedicati ai test sulle macchine portò i costruttori, specialmente quelli più importanti, a sviluppare dei simulatori virtuali talmente realistici da garantire dei dati simili, quando non uguali, a quelli che si sarebbero potuti avere da una prova vera e propria in pista.

Il due volte campione del mondo Alonso, primo pilota della McLaren, in un simulatore

Grazie allo sviluppo titanico che molti team hanno dedicato ai simulatori di guida, siamo arrivati oggi al punto che i piloti con la super licenza di Formula Uno passano decine e decine di ore davanti ad un simulatore di guida per preparare la loro performance del week end di gara…ecco anche il perché la notizia della McLaren che investe sugli eSports è qualcosa di fantastico, incredibile, ma tutto sommato anche abbastanza ovvio!

Marco "Stak" Cresta

Sono un appassionato di videogiochi fin da quando ne abbia ricordo e credo nella bontà del progresso che scaturirà grazie agli eSports anche a livello sociale. L'altra mia grande passione è da sempre stata l'attualità e la storia, motivo per il quale ho concluso il mio percorso di studi con la laurea in Scienze Politiche nell'Università calabrese di Cosenza.

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