Luce sul progetto MCES: l’intervista con il Dir. Generale Tommaso Maria Ricci!

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Durante lo scorso weekend abbiamo avuto il piacere e l’onore di fare quattro chiacchiere con Tommaso Maria Ricci, Direttore Generale del nuovo team della scena MCES Italia.

Il brand MCES non è certamente nuovo all’interno della scena europea, come molti sapranno la squadra conosciuta anche con il nome Monclub Esport nasce all’inizio dello scorso anno, in Francia (la sede è a Marsiglia). Di recente però, la Dirigenza ha deciso di espandere i suoi orizzonti e di investire all’interno della scena italiana, aprendo una vera e propria sede anche nel nostro paese.

La squadra italiana di MCES si presenta come una realtà solida, pronta a fare il “grande salto” ed assolutamente determinata ad investire sui migliori talenti che la nostra scena avrà da offrire, e dopo aver ascoltato le risposte del DG del team siamo assolutamente sicuri che sapranno dire la loro in un 2021 fondamentale per le aspirazioni di MCES.

Andiamo a leggere cosa ci ha detto Tommaso Maria Ricci, sia sul team MCES, sia ovviamente anche su quella che è la situazione della scena esport italiana…

Come nasce il progetto di MCES Italia: quale storia c’è dietro questo vostro progetto?

MCES Italia è l’antenna italiana del team MCES, celebre club francese tra i più noti e titolati d’Europa. Il fondatore, Romain Sombret, ha deciso di aprire una sede anche in Italia, e lo ha fatto tramite Pierfrancesco Iazeolla, attuale presidente di MCES Italia, e il sottoscritto. Così è nato MCES Italia, che ha preso vita a giugno di quest’anno con il quartier generale a Roma: in pochi mesi siamo già cresciuti tanto, abbiamo aperto la nostra Academy online, e abbiamo già lanciato tutti i nostri team che competono sui maggiori titoli del mondo.

Cosa vi ha spinto ad entrare nella scena italiana, e con quali obiettivi?

Abbiamo deciso di entrare nel mercato italiano perché abbiamo visto grandi potenzialità di crescita: l’Italia è ancora un paese giovane per il mondo Esports, ma l’interesse è cresciuto tantissimo e si prospettano grandi opportunità di business. Il movimento è in continua evoluzione, gli appassionati sono sempre di più e l’attenzione mediatica è aumentata velocemente. Era il momento giusto per sbarcare in Italia. Siamo una realtà giovane nel nostro paese, l’obbiettivo è quello di affermarci come punto di riferimento per le nuove generazioni.

Nelle prossime settimane assisteremo ad un aumento di capitale in seno a MCES. Ci volete descrivere come questa iniziativa impatterà positivamente sulla struttura e sul progetto?

Abbiamo deciso di far entrare nuovi partner nel nostro progetto, e le prime risposte sono molto positive con importanti players che hanno mostrato interesse. Siamo un club solido, con ampie prospettive di crescita come del resto tutto il movimento Esports, e l’arrivo di nuovi capitali ci consentirà di investire ancora e crescere sempre di più.

E parlando invece della scena italiana…cosa ne pensate? Quali sono i pregi ed i difetti di tutto l’apparato made in Italy secondo la vostra opinione?

È sicuramente uno scenario che si sta espandendo tantissimo, c’è grande fermento e interesse, e il lockdown ha accelerato la conoscenza degli Esports in Italia. Come tutte le cose nuove, ha bisogno di essere inquadrata e regolamentata, anche da un punto di vista legale ed istituzionale. Il processo è in atto, con qualche piccolo difetto come la mancanza di strutture adeguate alla pratica degli Esports. Da parte nostra, stiamo affrontando questo problema attraverso il network del nostro Gaming Club, con l’obiettivo di creare una rete di centri di gioco e gaming room all’interno dei centri sportivi esistenti.

E riguardo la questione della Federazione, qual è l’auspicio massimo che una realtà importante ed entusiasta come la vostra si augura per il futuro dell’Italia?

Non entriamo nel merito di discussioni, ma certamente vogliamo un confronto costruttivo. Per crescere come movimento dobbiamo remare tutti insieme nella stessa direzione, e questo è quello che ci auguriamo. Capire ed inquadrare gli Esports non è facile, quindi ben vengano associazioni e realtà che possano dare un profilo più istituzionale al nostro mondo. 

Cosa ne pensate community?
Avete avuto modi di seguire uno o più degli impegni del team MCES su Valorant, LoL, Fortnite o Fifa?

La discussione, come sempre, è aperta!

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Marco "Stak" Cresta

Sono un appassionato di videogiochi fin da quando ne abbia ricordo e credo nella bontà del progresso che scaturirà grazie agli eSports anche a livello sociale. L'altra mia grande passione è da sempre stata l'attualità e la storia, motivo per il quale ho concluso il mio percorso di studi con la laurea in Scienze Politiche nell'Università calabrese di Cosenza.

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